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![]() tatasux, 34 anni spritzina di vittorio veneto CHE FACCIO? pensionata Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO john fante, la strada per los angeles: che noia, ma quando la smetto con questi libri, non ne ho letti a sufficienza? è che lho visto alliperpellicano e non cera altro di accettabile. HO VISTO ombre dal passato: dimenticabile. a parte la giappo fantasma che pacey di dowson creek si portava sulle spalle... STO ASCOLTANDO la lavatrice ABBIGLIAMENTO del GIORNO non pervenuto ORA VORREI TANTO... fare qualcosa di buono. per me. STO STUDIANDO... la situazione. OGGI IL MIO UMORE E'... rassegnato ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) quando mi alzo il sabato mattina e apro la finestra di casa, annuso il profumo della primavera, sento i cinguettii, poi guardo piu' in basso la macchina parcheggiata in diagonale e sopra l'aiuola e mi piglia un colpo e mi vien da dire " vara che bomba che gavevo ieri sera!!!" 3) accorgersi che d'un tratto è finita la birra 4) Restare senza benzina MERAVIGLIE 1) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride. 2) la bocca che mi si riempie di saliva quando vedo l'oggetto dei miei desideri -e non è la venere gommosa- |
Monday, October 29, 2007 - ore 19:05 Peeeerla. Un vero inno alla vita, uno strumento utilissimo per crogiolarsi nel proprio malessere esistenziale provocandosi le piaghe da decubito: una sorta di diario perpetuo, o di breviario colmo di pensierini -forse- consolatori, eruttati da autori più o meno celebri. Cose del tipo alzato, pisciato, scritte però da gente del calibro di Lev Tolstoj (lemicrania persiste, 10 settembre 1857) o di Jean Cocteau, 28 novembre 1945: "Notte penosa. Il cuoio capelluto mi divora", Franz Kafka, 4 ottobre 1911: "Sono inquieto e pieno di fiele", Victor Hugo, 16 novembre 1847:"Ieri sera mi sono slogato il pollice destro"... e avanti così, facciata dopo facciata, per ogni giorno dellanno. Ma non solo: la facciata di destra è bianca, così anche il lettore può annotare le evoluzioni dei suoi smottamenti mentali e intestinali. Il mio pensierino preferito resta quello del Che: "Giornata di rutti, di peti, di vomito e di diarrea: un vero concerto dorgano"(13 maggio 1967). COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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