
Temporale, 26 anni
spritzina di ta nel naso
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"Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta" R.Pirsig
"Fuoco nelle viscere" P.Almodovar
"La pelle e la principessa" S.Alzamora
"Le cinque persone che incontri in cielo" M.Albom
"Afrodita" Isabel Allende
"Il paradiso degli orchi"
"La fata carabina"
"La prosivendola"
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"La passione secondo Therèse"
di Daniel Pennac
"La scimmia nuda" Desmond Morris
"L’abito di piume" Banana Yoshimoto
"La ballata delle prugne secche" Pulsatilla
"Bambini nel tempo" Ian McEwan
"Dance dance dance" Haruki Murakami
"Q" Luther Blissett
"America" Jean Baudrillard
"Le regole della casa del sidro" John Irving
"La bastarda di Istanbul" Elif Shafak
"La maga delle spezie" Chitra Banerjee Divakaruni
"Harry Potter e la pietra filosofale"
"Harry Potter e la camera dei segreti"
"Harry Potter e il prigionero di Azkaban"
"Harry Potter e il calice di fuoco"
"Harry Potter e l’ordine della fenice"
"Harry Potter e il principe mezzosangue"
"Harry Potter e i doni della morte"
J.K. Rowling
"La repubblica degli alberi" Sam Taylor
"Manituana" Wu Ming
"La vita segreta delle api"
Kidd Sue M.
"Il Profumo" Patrick Suskind
"Il ritratto di Dorian Grey" Oscar Wilde
"La tredicesima storia" Diane Setterfield
"Due di due" Andrea De Carlo
"L’uccello che girava le viti del mondo" Haruki Murakami
"Dolores Claiborne" Stephen King
"L’ombra del vento" Carlos Ruiz Zafròn
"Gli incubi di Hazel" Deeny Leander
"Rabbia" Chuck Palahniuk
"54" Wu MIng
"Alta fedeltà" Nick Hornby
"Dracula" Bram Stoker
"Fight Club" Chuck Palahniuk
"Molto forte, incredibilmente vicino" Safran Foer
"Il Più grande uomo scimmia del pleistocene" Roy Lewis
"Il giovane Holden" J.D.Salinger
"Non buttiamoci giù" Nick Hornby
"Twilight" Stephenie Meyer
"L’estate incantata" Ray Bradbury
"Il cacciatore di aquiloni" Khaled Hosseini
Mille splendidi soli - Khaled Hosseini
Almost Blue - Carlo Lucarelli
Il Ratto
HO VISTO
un sacco di film. così tanti che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Camille - Le sac des filles

Dota und die Stadtpiraten - Blech+Plastik

Dresden Dolls - No Virginia

John Zorn [Bar Kokhba] - Lucifer

Best Of Abba
ABBIGLIAMENTO del GIORNO


e per il vestiario: "a cipolla" ovvero mille strati di indumenti per sopportare meglio il gelo invernale
ORA VORREI TANTO...
tranquillità..

STO STUDIANDO...
le tipologie esistenti di CINOFAX, compreso SicaSpenk
OGGI IL MIO UMORE E'...

ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
3) quando fai cadere i cotton fioc e poi nn riesci + a rimetterli nel loro contenitore... aaargh... come caspiterina facevano a starci tutti quanti lì dentro prima d cadere?
4) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
MERAVIGLIE
1) Le melanzane
2) Scoprire che a 20 anni hai ancora tutta la vita davanti
3) le sigarette
4) la nutella sopra i cracker salati
5) Mettersi l'accapatoio o i vestiti riscaldati.
6) ebbri di buon vino, a luce soft ascoltare jazz e parlare di tutto..
7) Il Silenzio
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Tuesday, October 30, 2007 - ore 20:41
forse non tutti sanno che..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Halloween non è un prodotto made in USA, ma affonda le sue radici nella cultura celtica delle isole britanniche, soprattutto dell’Irlanda, e risale a molto tempo prima della conquista romana di quei territori.
Secondo la doppia divisione che i Celti facevano dell’anno, l’estate andava da Beltane (primo maggio o calendimaggio, festa celebrativa del risveglio della natura, fondata su antichissimi culti agrari e riti magici per propiziare la fecondità dei campi, degli animali e degli uomini) a Samhain fine dell’estate, e l’inverno da Samhain a Beltane.
L’anno nuovo, allora, cominciava con il 1° novembre, con l’arrivo dell’autunno, questo momento di passaggio e di festa era chiamato Samhain, festa caratterizzata dal colore arancio, che ricordava la mietitura, e dal nero che simboleggiava l’imminente buio dell’inverno.
La stagione della raccolta era finita, gli armenti venivano portati nei campi e alcune bestie venivano macellate. Le famiglie si riunivano per una stagione di lunghe notti di lavori in casa e di racconti.
Per i celti questo periodo era magico poichè essi credevano che quello era il momento dell’anno in cui il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti diventava ancora più sottile: i vivi potevano comunicare con i morti, ed i morti ritornavano sulla terra; il popolo celta credeva, inoltre, che esseri magici fossero ben visibili in questo periodo e spesso si pensava che tali creature fossero ostili agli uomini, poiché questi avevano occupato le loro terre. Durante questa notte vagavano nel mondo per attirare gli umani e farli perdere in mondi incantati, dove sarebbero rimasti intrappolati per sempre. Ma i vivi, per scoraggiarli, rendevano le loro case poco accoglienti, spegnendo i fuochi nei camini, e i loro corpi orribili mascherandosi da mostri.
Ogni zona aveva poi delle usanze proprie.
In Irlanda, per esempio, durante il Samhain, pronunciato “sow-in” nell’isola, si aprivano i grandi cairn funerari (voce ingl. di origine celtica, cumulo di pietre posto a protezione di una sepoltura in epoca preistorica) allineando torce accese lungo le mura, in modo che i morti potessero trovare la loro strada. Si aggiungevano ulteriori posti a tavola e si preparava del cibo per chi era morto nell’anno.
La notte di tutti gli spiriti era conosciuta nell’antichità col nome di "All Hallows’ Eve" (Eve significa vigilia), ma anche "All Hallows’Even" ( Even significa sera), successivamente abbreviato in Hallows’Even, poi in Hallow-e’en ed infine in Halloween.
La cattolica notte di Ognissanti (l’inglese All Saints’Day erede dell’All Hallows’Day) non è altro che un lontano tentativo della Chiesa di esorcizzare i culti pagani legati a questa nottata di spettri.
Nell’835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 maggio al 1° novembre.
Non solo: nel decimo secolo venne istituita la Commemorazione dei Defunti il 2 novembre in memoria delle anime scomparse. Insomma anche il Giorno dei Morti servì a ridurre la nefasta influenza di Samhain al quale in origine venivano anche tributati sacrifici umani.
Oggi di Halloween resta soltanto l’aspetto folkloristico e colorato.
Sulla scia dell’Halloween americano, anche da noi i “demoni” vengono esorcizzati con feste in discoteca, cene con ricette tipiche, banchetti in castelli a caccia di fantasmi.
I Celti usavano travestirsi con pelli d’animali per tenere lontano gli spiriti maligni, oggi si confezionano simpatici costumi casalinghi per andare a feste mascherate, a metà strada tra capodanno e carnevale.
La storia di Jack-O-Lantern 
Jack O’Lantern, noto scommettitore e bevitore, una sera di Halloween invita il Diavolo a bere con lui.
Trovandosi di fronte a un albero, Jack sfida il Diavolo ad arrampicarsi. Ma una volta che Satana è salito, Jack gli impedisce di scendere incidendo una croce sul tronco.
A quel punto Jack lo ricatta, concedendogli di scendere soltanto se si impegnerà a non tentarlo più con i vizi.
Il Diavolo accetta, ma alla morte di Jack il Paradiso non gli apre le porte, a causa della sua vita dissoluta, e anche l’Inferno lo respinge, per l’onta subita.
A Jack non resta che farsi luce con un tizzone ardente datogli dal Diavolo; per farlo durare più a lungo lo incastra in una cipolla scavata.
Tipicamente irlandese, anche la leggenda non si sottrae alle vicende storiche.
Alla fine dell’Ottocento la carestia delle patate in Irlanda costrinse molti Irlandesi a emigrare negli Stati Uniti.
In America trovarono le zucche che meglio si adattavano a essere intagliate rispetto alle cipolle. Ecco quindi che oggigiorno Jack O’Lantern si aggira nelle notti buie di Halloween illuminando il proprio cammino con una brace dentro una zucca.
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