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Wednesday, October 31, 2007 - ore 00:04
Alfie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Alfie è un englishman in New York che si diverte, per piacere puramente personale, a giocare con le donne. Flirta con loro, le conquista, magari ci vive insieme qualche settimana, e poi le lascia. Sempre. Alfie non lascia entrare il sentimento dell’amore, lo schiva, lo fredda prima che possa esserne colpito. La sua vita è tutta immagine e narcisismo, senza un fondo di reale cattiveria, ma con un velo di aridità, che prima o poi lascerà il segno.
Impersonato dal fascino wildiano di Jude Law, questo remake di un film (Alfie) che negli anni ’60 aveva lanciato un giovane Michael Caine e fatto impallidire per la trasgressione la società del tempo, oggi ci lascia perplessi. Il continuo rivolgersi del protagonista alla macchina da presa, priva ogni azione e movimento di qualsiasi pathos e lo spettatore non riesce a immergersi nei piaceri e nei drammi della storia perché se ne distacca ogni volta che ascolta le parole di Alfie. Le immagini di New York, i look dandy a profusione, la Vespa finto povero e le auto fiammanti diventano così la vera anima del film. Anche l’unico momento di emozione (se così possiamo definirla), una passeggiata sulla spiaggia con un semi-sconosciuto, si annacqua in una morale facilona per chiudere con una lacrima: Se non abbiamo la pace dell’anima non abbiamo niente.
Alfie risulta l’ennesima esperienza estetica, di puro packaging, dove tutto è apparenza e nulla è Contenuto.
Bello da vedere, sì, molto bello. Per gli occhi, non per il cuore. ...forse inconsciamente desideriamo essere importanti nella vita di qualcuno...
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