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Tuesday, November 06, 2007 - ore 13:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amicizia Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all’amore, è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. In quasi tutte le culture, l’amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte.
Il tema dell’amicizia è al centro di innumerevoli opere dell’arte e dell’ingegno; fu trattato già da Aristotele e Cicerone ed è oggetto di canzoni, testi letterari, opere filmiche e via dicendo.
In genere, si distinguono diversi gradi di amicizia, dall’amicizia causale legata a una simpatia che emerge fortuitamente in una certa circostanza magari in modo temporaneo, all’amicizia cosiddetta intima, ovvero associata a un rapporto continuativo nel tempo fra persone che arrivano a stabilire un grado di confidenza reciproca paragonabile a quella tipica del rapporto di coppia.
Etimologia.
Il termine deriva dalla radice latina di amare, da cui amicus.
Storia.
L’amicizia è stata considerata in ogni epoca una delle esperienze umane fondamentali, ed è stata santificata da tutte le religioni. Ad esempio i Greci portavano come esempio di amicizia portata alle estreme conseguenze quella fra Oreste e Pilade.
In tutte le cosiddette Religioni abramitiche ricorre il racconto di Davide e Gionata. Tuttavia è impossibile parlare di amicizia nel mondo greco senza fare riferimento al simposio. Per gli antichi romani, popolo, almeno alle origini, molto pratico e poco portato a enfatizzare i sentimenti umani, equivaleva alla "sodalitas", cioè alla solidarietà fra gruppi di individui - detti "sodales" - accomunati da uno stesso scopo pratico da raggiungere, come ad esempio i legionari impegnati nelle campagne di conquista.
Aristotele tratta del concetto damicizia(in greco philia) nellottavo e nel nono libro dellEtica Nicomachea.
Distingue tre tipi di amicizia:
amicizia basata sul piacere;
amicizia basata sull’interesse;
amicizia basata sulla bontà.
Il filosofo comincia facendo lanalisi dei diversi fondamenti dellamicizia: lutile, il piacere e il bene; da questi derivano le tre tipologie damicizia: quella di utilità, di piacere e di virtù. Lamicizia di utilità è tipica dei vecchi, quella di piacere degli uomini maturi e dei giovani;
gli amici in queste due tipologie non si amano di per se stessi ma solamente per i vantaggi che traggono dal loro legame: per questo motivo questi tipi di amicizia, basandosi sui bisogni e desideri umani, che sono volubili, si dissolvono e si creano con facilità. Lunica vera amicizia è quella di virtù, stabile perché si fonda sul bene, caratteristica degli uomini buoni. L amicizia di virtù presuppone due cose fondamentali: luguaglianza fra gli amici e la consuetudine di vita. Lamicizia si distingue dalla benevolenza, che può non essere corrisposta e dallamore, perché nellamore entrano in gioco fattori istintuali.
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