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Thursday, November 08, 2007 - ore 17:44


Opec pronta ad aumentare produzione
(categoria: " Vita Quotidiana ")



"Caro petrolio dovuto a speculazione"


L’Opec è pronta ad aumentare la produzione di petrolio, dopo l’ultimo incremento, di 500 mila barili al giorno, operato dallo scorso primo novembre : lo ha annunciato il segretario generale dell’organizzazione Abdullah al-Badri. Il rappresentante dei Paesi produttori ha però chiesto un rafforzamento della normativa che regola i mercati per ridurre le speculazioni che stanno portando i prezzi verso i 100 dollari al barile.

"Il 5 dicembre, durante il vertice ad Abu Dhabi, discuteremo la situazione del mercato - ha sottolineato - siamo pronti a intervenire e ad aiutare se il problema sono i fondamentali. Al momento non ci sono state interruzioni di rifornimenti".

Secondo il segretario Opec infatti i prezzi alle stelle sono solo frutto della speculazione, mentre le forniture sono regolari.

Fra gli altri fattori che influiscono sui livelli di prezzo, per al-Badri, ci sono anche "problemi di natura geopolitica, il calo del dollaro e il sistema di raffinazione".

"L’ Opec - ha aggiunto - è pronta a fare la sua parte come sempre, se le forniture sono a rischio. In ogni caso noi non siamo affatto convinti che la situazione attuale abbia a che vedere con le forniture e con la domanda. Se comunque dovesse verificarsi un problema di interruzione di flussi interverremo".

"Il mercato - ha concluso - resta ben rifornito di greggio, non ci sono state interruzioni".

"Studieremo la situazione del mercato per prendere decisioni- ha poi precisato Khelil, che da gennaio sarà il nuovo presidente dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio- per una stabilizzazione dei prezzi, anche se un nuovo aumento della produzione non risolverebbe la questione".

UE, PER ORA NESSUN RISCHIO
Intanto la per la Commissione europea nel breve termine non ci sono rischi sulla sicurezza degli approvvigionamenti, ma sul lungo termine è un problema che si dovrà affrontare attraverso l’uso efficiente dell’energia e lo sviluppo di fonti rinnovabili.
Lo ha detto il portavoce del commissario Ue all’Energia Andris Piebalgs, Ferran Tarradellas. "Nel breve termine non vediamo rischi per la sicurezza degli approvviginamenti- ha detto Tarradellas- ma d’altra parte è vero che quello del petrolio è un problema strutturale".
Per questo va affrontato attraverso "l’uso efficiente dell’energia e lo sviluppo di fonti domestiche come quelle rinnovabili".




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