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Friday, November 09, 2007 - ore 00:48
Parco Balboa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A San Francisco, nella California del Sud c’è un grande parco... Si chiama Parco Balboa, provincia di Tor di Quinto (http://www.balboapark.org/)... di giorno ci sono le persone per bene che corrono... Di notte arrivano i fantasmi di una America sempre più povera... più dentro che fuori... Questa è una cosa scritta per quelle ombre che di nome fanno Spider, Xman, Cochise... ombre al confine di un crepuscolo civile... In US come in Italia... Talvolta mi chiedo se siano Rumeni qui da noi, messicani, italiani e cinesi oltre l’oceano o solo i fantasmi materializzati delle nostre paure, le ombre di una coscienza dell’occidente oggi sempre più simile ad un impero in piena decadenza morale...
Parco Balboa Stese la sua coperta appena sotto la freeway
Mentre la sera si faceva scura
Si fece un tiro di coca
Si riavviò per Balboa Park
Dove gli uomini nelle loro Mercedes
Vengono di notte a fare affari sporchi
Nel fresco della sera di San Diego,
con ragazzi del confine
Era cresciuto vicino alla Zona Norte
Tra faccendieri e contrabbandieri
Aveva inghiottito le loro palle di cocaina
Portate attraverso il rettilineo della dodicesima strada
Dormendo in un ricovero
Se la notte diveniva troppo fredda,
Scappando dalle pattuglie
che controllavano il confine
Passato il rottamaio attraversato i binari
e per tutta la durata del temporale
Stesero le loro coperte sotto la freeway
e ciascuno si scelse un nome
c’era X-Man e Cochise
Little Spider con le scarpe da basket coperte dal fango del fiume.
Erano venuti al nord in California
e sono finiti col veleno nel sangue
Lo Fece per i soldi
a volte mandava a casa quello che poteva
il resto andava in sneakers a collo alto, coca
e in jeans come quelli che portavano i gavatchos.
Una notte la polizia di confine fece una retata sulla dodicesima strada
Una grossa macchina venne giù veloce per il viale
Spider restò immobilizzato alla luce dai suoi fari
Fu colpito e cadde di schianto.
Mentre la macchina se ne andava Spider si teneva lo stomaco
Barcollò fino alla sua coperta nel sottopassaggio
Si distese per terra e sentì il sapore del suo sangue riempirgli la bocca
Chiuse gli occhi e ascoltò le macchine
sfrecciare velocemente...
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