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Friday, November 09, 2007 - ore 23:12
Potevi essere tu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dormi bambino...
che il lupo si avvicina...
A quest’ora avrei quattro anni
e sarei all’asilo con tutti i miei compagni
e invece mi hanno preso e portato via da mamma
togliendomi la vita in aperta campagna.
Ricordo ancora il suono dei passi, il rumore delle foglie, le scarpe sui sassi
l’odore degli estranei, dei guanti, il cappotto
l’ultima cosa che ricordo è che piangevo troppo.
E poi una grande luce
la puzza era sparita
il mio corpo sepolto lungo il fiume senza vita
nessuno mi ha salvato
nessuno che si è accorto
soltanto dopo un mese hanno scoperto che ero morto.
Papà cosa aspettavi?
perchè non mi hai soccorso
legato in quella sedia non ti sei neanche mosso
qualunque sia il motivo non capisco, non posso, e adesso
qualcuno gira col mio sangue addosso.
Qui non c’è magia, potevi essere tu
domani tocca a un altro, non guardi la tv?
Racconto solo fatti di cronaca, quella dura
quella che fa brutto
quella che fa paura
ma quante volte avrei voluto parlarti
ma quante volte avrei voluto salvarti
ma quante volte avrei voluto parlarti
ma quante volte avrei voluto salvarti
Ho fatto un sogno
Tommy che piangeva in salotto e sul muro c’era il sangue che scendeva
mi chiede "cosa ho fatto di tanto cattivo? non assomiglio più a quella foto in cui sorrido"
mi sveglio sul divano, ho il telecomando in mano
ma la tv davanti a me con Tommaso in primo piano
stringo la spina e stacco il cavo della presa
ma qualunque cosa faccio la tv rimane accesa e il volume non si abbassa
aumenta di continuo.
Parla un giornalista sotto con la mamma del bambino
sollevo la tv e la scaglio fuori dal terrazzo ma colpisco un ragazzino sulla testa e lo ammazzo.
Qui non c’è magia, potevi essere tu
domani tocca a un altro, non guardi la tv?
Racconto solo fatti di cronaca, quella dura
quella che fa brutto
quella che fa paura
ma quante volte avrei voluto parlarti
ma quante volte avrei voluto salvarti
ma quante volte avrei voluto parlarti
ma quante volte avrei voluto salvarti
Esco di casa e penso di essere Tommaso
e scrivo su ogni muro
non si muore per caso
e poi entro in casa vostra che sia notte o che sia giorno e capirò quanti di voi nel computer hanno film porno, e se è vero che li avete
scriverò anche i vostri nomi
sui fogli, i giornali
sui muri delle strade
sui ponti, sui pali, ovunque l’occhio umano cade
così vi accuderò come hanno fatto con mio padre.
Qui non c’è magia, potevi essere tu
domani tocca a un altro, non guardi la tv?
Racconto solo fatti di cronaca, quella dura
quella che fa brutto
quella che fa paura
ma quante volte avrei voluto parlarti
ma quante volte avrei voluto salvarti
ma quante volte avrei voluto parlarti
ma quante volte avrei voluto salvarti
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