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Sunday, November 11, 2007 - ore 17:01
Gabriele Sandri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Era la musica, non la Lazio, la prima, vera, passione
di Gabriele Sandri, il ragazzo rimasto ucciso stamattina in uno scontro tra la polizia e i supporter biancocelesti all’autogrill di Badia al Pino. Guardando il blog My Space del 26enne romano è questa la prima cosa che salta all’occhio. Un amore nato tanti anni fa e concretizzatosi con un lavoro da dj nei locali più famosi. “Inizia a coltivare la sua passione per la musica in piena era rave”, si legge, “il suo primo disco lo compra a 13 anni (Robert Armani ambulance Acv records), i suoi primi vinili comincia a farli girare nei sabati pomeriggio della capitale (Alien, Follia, Gilda), da lì ecco arrivare le prime serate”.
Tante fotografie, volti sorridenti, momenti felici. I video delle serate migliori. “Nel 2002 arriva la sua prima stagione estiva in Costa Smeralda”, continua la breve descrizione, “per la precisione all’Heaven di PortoRotondo, da quell’anno ad oggi è resident ogni estate nei locali della Costa”. Una vita felice, la soddisfazione di uno che faceva quello che gli piaceva. “Uno eclettico”, si descrive, “che si trova bene in tutte le situazioni”. Uno che amava divertirsi, aggiungiamo noi, far ballare la gente, ma almeno da ciò che sembra non era un ultrà sfegatato, di quelli che vogliono solo fare casino, ad ogni costo.
Ma il calcio c’è sul blog di Sandri. Ci sono i commenti, sconvolti, dei tanti amici. “Non riesco a crederci, grazie per l’allegria e il sorriso con cui hai accompagnato le nostre serate, sarà un vuoto incolmabile, indimenticabile”, scrive Giadina. E ancora John Gamble: ” Ho appena saputo… Non ho parole! Non riesco a capire, non può essere giusto… Mi mancherai! Un abbraccio”. Poi quel ragazzo che, ieri, offriva un passaggio per andare a vedere la Lazio. “Se dovesse esserci qualcuno che è rimasto a piedi e non ha un posto è il ben venuto…. noi siamo in 3 in macchina… un abbraccio… Alessandro”. Probabilmente Gabriele aveva deciso di accettare l’offerta, mettendosi in viaggio con gli amici verso Milano.
da Panorama.it
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