![]() |
|
|
|
Easter79, 27 anni spritzino di Noale CHE FACCIO? impiegato Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "La città della gioia" Dominique Lapierre HO VISTO troppe cose inutili! STO ASCOLTANDO The Chemical Brothers, Fatboy Slim, The Smiths, Velvet Underground, David Bowie, The Clash, David Holmes & The Free Association, Battiato, The Go! Team ABBIGLIAMENTO del GIORNO maglia sportiva, preferibilmente a righe, jeans larghi ORA VORREI TANTO... scrivere di mio pugno il mio copione di vita. STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... variabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Gli amici veri, i sogni che si avverano e un sorriso spontaneo. Le notti in città,i big beat party. |
Sunday, November 11, 2007 - ore 18:12 Penso che la malinconia a volte, come oggi, sia qualcosa che ci si procuri, quando una giornata è troppo noiosa per essere pensata e allora cerchi sensazioni sostitutive di altre, allora rovisti nei cassetti, cerchi foto, lettere, potresti addirittura tentare un’arrampicata notturna nel tetto di casa, per ricordare un’azione adolescenziale, molte volte esalti anche ciò che forse non è così esaltabile. A volte la malinconia t’inchioda al passato, altre volte serve per ripartire, altre invece solo riscalda le lenzuola e non riesci più ad addormentarti. A volte la sento come un brivido incontrollabile a volte come un crampo, non sempre è legata a situazioni passate, in tanti casi è la riproduzione solo di stati emozionali, relativi ad un certo istante, ma in un contesto sfuocato. Altre volte invece non è niente di ricercato, ma qualcosa che fiorisce da un odore, un’immagine, un oggetto. Così capita in questi giorni per un istante di cadere all’indietro, per un prodotto così banale come può essere un ammorbidente e sentire una sensazione forte, improvvisa… gli odori d’altra parte sono sempre stati la mia macchina del tempo, e non è un caso se penso a tutti i luoghi in cui ho poggiato e appoggio il mio naso. Ogni tanto finiscono così anche per passare da mezzo a oggetto di ricordo. Ricordo di aver da sempre adorato la carta, non c’era libro che prima di passare su una cassa non fosse da me annusato, penso avrei potuto distinguere i testi scolastici solamente in base al loro odore, e mi ricordo invece come disprezzavo la carta ecologica perché l’odore non era di mio gradimento, e come a differenza di ogni altro bambino aggiungevo al magico momento dell’apertura di una bustina di figurine, l’inserimento delle mie narici nel pertugio che via via si apriva. Ma non solo carta, l’odore delle videocassette, delle matrioske aperte una dopo l’altra, quasi la dimensione potesse influire sulle mie percezioni olfattive, il mio naso sui cappelli dei funghi, addirittura ad annusare la saliva all’interno del flauto alla fine dell’ora di educazione musicale… A volte ci sono oggetti di cui ti dimentichi, poi li ritrovi, per un attimo ti meravigli e poi te ne dimentichi di nuovo, altri che cerchi di ritrovare disperatamente per riprodurre emozioni e poi una volta trovati non ne generano. Mi ricordo invece, malinconico alla visione di un vecchio passeggino rosso, che pur di non veder riarchiviato in soffitta, cominciai a sperimentarne modi nuovi d’utilizzo, così da mezzo di trasporto "a spinta", divenne un "rimorchio", ci feci sedere mio fratello, lo legai alla mia bici, e via! Trainato per la stradina dietro casa, o almeno fino alla prima curva, prima che le leggi della fisica non lo schiantassero addosso a un muro… Altri oggetti, invece non li avrei voluti nemmeno avere davanti, così mi è capitato di avere un libro di fronte e ricordarmi le interrogazioni a scuola e le profezie che si autoadempiono. Dovevo fingere tranquillità nell’adrenalinica fase della scelta dell’interrogato, temevo di mostrarmi visibilmente impaurito lì in prima fila davanti al professore, e finivo per essere così trasparente… Una volta mi son così autoconvinto che fosse li, li per chiamarmi che piuttosto sentire pronunciato il mio nome, mi autoselezionai alzando la mano per dirgli che non serviva, già non avevo studiato... Così invece capita che un caco mi ravvivi nella mente, un "clok" oserei dire disturbante, quando m’inventai come “colui che voleva sfidare la forza di gravità” e dopo due ore d’indecisione e appeso su un albero mi gettai scriteriatamente da due metri e mezzo d’altezza… e mi stupisco pure oggi della grande disinvoltura con cui piegai la caviglia fino a quel “clok”, che mi anticipò il dolore di due secondi… C’è chi poi di tanto in tanto, mi ricorda il giorno di laurea e mi viene rimembrata una sorpresa che tra le sorprese, mai mi sarei potuto immaginare di ricevere… Appeso nella mia camera, con la sua forma così particolare… il momento più fashion della mia esistenza! Ma non chiedetemi di rimetterlo in testa… COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: Anyway81 Ataru 25 Maatt Marian1984 darKste Zizuu Lah BOOKMARKS The Chemical Brothers (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Fatboy Slim (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||