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Monday, November 12, 2007 - ore 23:53
un antifurto sicuro
(categoria: " Pensieri ")
ho davanti due settimane assurde. due settimane in cui vedere un sacco di gruppi che ho "solo" messo un milione di volte per un numero di orecchie variabile da due a un migliaio. altri che ho già avuto modo di vedere. due settimane in cui sfidare me stesso, dopo essere sopravvissuto al mio personale "giorno uno". giorno uno che è iniziato con qualcosa di cui avrei voluto parlare con te. penso più prima che dopo. perché era più importante il "prima". forse i momenti più importanti sono stati proprio quelli nel rincorrere i cerchi con in mezzo il 60 di via friburgo, scivolando tra unauto e laltra. continuando a chiedermi cosa mi avrebbe aspettato nella mezzora successiva, più che nel resto della mia vita, o in un periodo di essa. strade mai dimenticate che ogni anno sembrano avere una diversa consistenza, sotto le ruote di una bicicletta, di un "sì", di una vespetta, di due diversi scooter, di una y10, della mia macchinetta. sotto la pioggia di una notte di inizio giugno del 95 mentre trovo riparo sotto un ponte, sotto le stelle delle notti di bibita, sotto il piumone di pensieri che mi coccolano e a volte schiacciano.
sentirsi dire le cose più belle che nemmeno potevo immaginare e mettere in attesa la gioia. come su mysky quando vado a cagare, anche se qui non si tratta di un film. lo standby durerà ancora. sperando che il disco non si consumi. senza intenzione di tirare lacqua.
tutte le date, tutti i programmi sono episodi meravigliosi. sono macigni contro il dovere di questi giorni, i doveri forse di una vita che mi sembra già vecchia. e tra le tende abbassate dei locali anni 70 di una fiction del cazzo, tra i sorrisi e le code di parole di chi ti inventa leggende addosso, tra le ore in un bar ma fuori da un bar, tra le parti del mio passato che ritornano in ritardo resta unaltra notte senza sonno. e il mio chiedermi in continuazione che cazzo sia successo venerdì.
30 ANNI CHE NON CI VEDIAMO - AMARI
Vorrei conoscerti da 15 anni,
bere una birra per parlare dei tuoi amori
come fossero trentanni che non ci vediamo,
con te, vorrei aver rubato mele da un albero,
vorrei aver fatto buca a scuola, la prima volta,
con te;
e se, quando abbiamo fatto lamore,
se avessi detto se
giocassimo e basta.
Se giocassimo a nascondino come non abbiam mai fatto,
se giocassimo a pallone senza toccarci ma in contatto,
se giocassimo col dolore senza risentirne affatto,
se giocassimo e basta.
Ma i bambini quando fanno queste cose, le fanno per bene,
si arrabbiano, se voglion andare a casa,
si sbracciano, ma è una scusa per noi,
che non lo siamo stati mai, è una scusa per noi.
Se giocassimo a nascondino come non abbiam mai fatto,
se giocassimo a pallone senza toccarci ma in contatto,
se giocassimo col dolore senza risentirne affatto,
se giocassimo e basta.
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