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Sunday, May 02, 2004 - ore 16:55
Sentirsi fortunati
(categoria: " Riflessioni ")
E'bello "guardarsi intorno". Bello notare quanto nonostante tutte le tue paranoie, i tuoi problemi, le rotture di ogni giorno tu ti possa sentire contento. Basta anche solo dare un'occhiata ad una community che frequenti. E'proprio vero che chi si adopera per qualcosa si dimentica di se stesso, credevo riguardasse solo me, che lavorando con i computer e a tempo "guadagnato" con la musica ho un computer dell'anteguerra che funziona quando vuole ed uno stereo da cambiare. Invece no, tu pensi, che so, ad una che studia Psicologia all'università ed ha tre identità per la sua stessa persona, mica fake, e si sfoga in un blog per una qualsiasi cosa. Sfiducia nei futuri colleghi o deficienza? Ai posteri la semplice sentenza. "Piccole donne crescono" che a parte leggere libri ispirati non studiano o lavorano ma danno lezioni di vita al prossimo. Peggio di $cientology. Un 28enne che passa le ore a fare il reload del suo blog e di quello di un paio di amici (che culo) scegliendo ogni volta un proxy diverso. Mi ricorda un po'Taurus, "la forza per essere il primo nell'amore", come recitava lo slogan gridato dalla compianta Moana Pozzi nelle tv locali. Un altro che si crede Costantino Vitagliano (forse a livello di neuroni?), uno ancora che non sa nemmeno di essere al mondo e si prepara a girarlo. Insomma, c'è da andar fieri di quel poco che si ha, di quel poco che si è. Specie in una giornata in cui riscopri la domenica, da te sempre detestata, quando ricomponi i frammenti della bella serata che hai passato con i tuoi amici, ricordi che emergono "mezzo" alla volta per l'atmosfera forse un po'troppo goliardica ma sempre gradita.
E rimani così intontito a guardare qualche cosa che forse non potrai raccontare, rubando a Vasco un pensiero, che forse riesce ad indicare lo scontro che ogni giorno una persona può vivere dentro di sè perchè vorrebbe dire a tutti quelli che gli stanno intorno cosa sente anche per una cazzata, magari anche solo perché alticcio, ma è conscio del fatto che nessuno capirebbe. E fotografi il panorama di Bassano visto dai 300 metri del "Castellaro", un tuo amico che suona il piano con la comitiva inglese di turno incantata dalla improvvisata jam session "de noantri", la tua migliore amica che cerca di capire cosa sia il regalo che le hai fatto per il compleanno, il caminetto che ormai si spegne come gli occhi degli invitati più "provati", fotografi "i tuoi tesori" che ti preparano da bere, che ti abbracciano felici anche se sei arrivato in birreria come sempre all'ultimo istante utile. Fotografi le decine di km per tornare indietro che sembrano non finire mai, fotografi la piadina delle tre e tre quarti del mattino in via del Plebiscito, così oggettivamente schifosa e così meraviglia della nouvelle cuisine a quell'ora. Fotografi un viso "sconosciuto" che hai visto in un'immagine ore prima e che hai incrociato un paio di volte con lo sguardo nella tua vita e non capisci perché ti stia venendo in mente, perché tu abbia curiosità di conoscere una persona di cui, in fin dei conti, sai più o meno nulla. Continui a scattare foto mentre nemmeno pensi che con te hai una macchina fotografica vera. C'è una pellicola per ogni occasione, una di celluloide ed argento per i ricordi veri, una di silicio fatta a forma di scheda di memoria per scegliere "dopo" cosa vuoi tenere e rivedere le cose più care, più divertenti o stupide davanti ad un qualsiasi monitor nel mondo, un'altra fatta di neuroni, battito cardiaco, sorrisi, pelle d'oca, menefreghismo, odori, aromi che solo tu custodisci dentro, nella "capanna" un po'disastrata del tuo cervello. E forse non a caso c'è anche una pellicola per avvolgere alimenti od altro, per isolare le cose, tenerle ma accantonate dal resto, per dare loro meno importanza ed un ruolo minore nel tuo presente, nel tuo futuro, pur tenendole "a memoria". Ed allora oggi scelgo io, scelgo di non andare a prendere il sole anche se c'è bel tempo, scelgo di tenere il volume più basso e di guardarmi qualche minuto del Milan in tv, scelgo di fare un po'di ordine in camera, di non farmi la barba, di prendere tutto con calma. In fin dei conti è domenica ed è pure giusto staccare un po'. Sempre con il solito quesito oserei dire esistenziale: che si farà stasera? Bello far parte di quella categoria di persone la cui vita rinasce dalla fine di una giornata.
E il Milan è campione d'Italia. Un buon momento per stappare una bottiglia. Anche questa è una di quelle gioie che sogneresti di poter condividere con tutti. Magari camminando in Prato della Valle. Boh.
SEVENTEEN AGAIN - EURYTHMICS
Yea though we ventured through the valley of the stars
You in all your jewellery and my bleeding heart
Who couldn't be together and who could not be apart
We should've jumped out of that airplane after all
Flying skyways overhead it wasn't hard to fall
And I had so many crashes that I couldn't feel at all
And it feels like I'm seventeen again
Feels like I'm seventeen again
Time might break you, god forsake you, leave you burnt and bruised
Innocence will teach you what it feels like to be used
Thought that you'd done everything, youdidn't have a clue
And it feels like I'm seventeen again
Feels like I'm seventeen again
Looking from the outside in some things never change
Hey hey I'm a million miles away
Funny how it seems like yesterday
All those fake celebrities and all those vicious queens
All the stupid papers and the stupid magazines
Sweet dreams are made of anything that gets you in the scene
And it feels like I'm seventeen again
And it feels like I'm seventeen again
Yes it feels like I'm seventeen again
Seventeen, seventeen again yeah yeah yeah
Sweet dreams are made of these
Who am I to disagree ?
I travelled the world and the seven seas
Everybody's looking for somehing yeah
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