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Tuesday, November 13, 2007 - ore 19:20


Combattere la morte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nell’immaginario collettivo noi medici siamo visti come quelli che combattono contro la morte e, chi vi riesce, è considerato un grande medico. Molti medici pensano così del loro ruolo e, solitamente, sono quelli per i quali la loro specialità (vedi rianimatori o consimili) sono chiamati giornalmente a cimentarsi in tale lotta ma, in diversa misura, tutti siamo chiamati prima o poi a confrontarci con la morte. E a me è capitato ormai parecchie volte, per vari motivi e in ragione di vari impieghi. Io ho preferito scegliere la strada ed il pensiero di intervenire per rendere la vita migiore e la salute completa da parte dl paziente per lunghi periodi, non per il breve momento, ma così sarebbe sempre bello riuscirci o coprirsi gli occhi per non vedere chi ha bisogno anche non solo di una vita dignitosa ma anche di una morte dignitosa, quando cioè non vi sia nulla da fare. Bello è pensare che ogni nostra azione possa portare beneficio e sollievo ma in realtà tante volte siamo impotenti e ci troviamo semplicemnte a combattere la morte. La morte alla fine vince sempre, possiamo solo rimandarla,mitigarla ma viene e disperde il nostro lavoro ed il nostro impegno. Cionondimeno continuiamo ad affrontarla perchè pensiamo che quel poco che possiamo regalare ai pazienti sia doveroso, che la morte senza dolore sia il minore dei mali possibili e così è nello sguardo dei parenti, che sanno che nulla si può fare ma che si può morire meglio.
Ieri ho vinto il primo tempo con la morte, ho lottato 6 ore per strappare un anziano alla morte, già segnato da un terribile tumore che rischiava di soffocarlo. l’ho strappato da una morte orribile e gli ho concesso un giorno di vita. In questo giorno ha potuto rivedere la moglie, i figli e i nipoti che oggi sono venuti a trovarli e lì, tranquillo e col sorriso, mentre li ascoltava ha reclinato il capo e chiuso gli occhi. Si è spento, senza soffrire, senza soffocare come molti gli avevano prestabilito, con l’affetto di tutti.
Ho fatto poco a regalargli un giorno, forse, ma il grazie della moglie mi ha fatto capire che,forse, anche così, facciamo sempre tanto...

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