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Sunday, November 18, 2007 - ore 18:04
Nel mezzo del cammin di nostra vita...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...mi ritrovai per una selva oscura...
Beh inulte dire da dove vengono queste parole no? Dal più grande ed immenso di ogni poema che dopo quasi 800 anni studiamo ancora tutti, è attuale e i suoi estratti simboleggiano ancora qualcosa in questo mondo così diverso dal contesto nel quale nacque.
E così mi sento io in questo periodo... un po perso in una selva oscura... la famosa selva del peccato... e così come Dante mi trovo davanti un percorso da intraprendere per poter uscire a riveder le stelle.

Credo e suppongo questo sia un problema che colpisce molti di noi... un momento di smarrimento, dove non si sa bene cosa fare per scuotersi dall’apatia, perchè la vita è noiosa, la vita è senza emozioni, la vita è piatta, ma la nostra natura non si rassegna e vuole cose sempre nuove... nuove emozioni in grado di scuotere le nostre fondamenta...e poi può capitare a me come ad altri di essere in un momento di stallo, in cui la mente non sa quel che vuole e cerca interessanti e creativi percorsi per "sfogare" questo disagio.
Quello che è certo è che nel mio futuro prossimo dovrò operare dei cambiamenti, dovrò fare una cosa che mio malgrado non mi piace, ovvero buttarmi alle spalle alcune cose e prenderne in mano delle altre (le famose cose del "eh c’è tempo ancora") per poter evolvere.. questa cosa mi fu detta un giorno da una persona e però mi sembrava una cavolata... invece ora credo proprio abbia ragione.
E per uscire dalla selva? Per quello c’è la guida, passare in mezzo ai peccati, vederli, comprenderli per non commetterli più, per non lasciarsi piu trasportare da essi. La guida chi è? Beh per Dante fu Virgilio, per me... beh sto profondendo impegno per trovarne una di decente e mi sa che l’ho trovata, ma importanti saranno anche le persone che mi stanno vicino. quelle che credono in me, la maggioranza di quelle che passano per di qua e leggono le mie consuete prolissità.
Una cosa importante che sto imparando è che comunque i problemi non si affrontano mai da soli, bisogna avere il coraggio di chiedere aiuto a chi ci sta vicino e soprattutto il coraggio di affrontarli, viverci dentro un po... stare male quel che serve e poi uscirne a testa alta consci che anche se torneranno a ripresentarsi, voi li possiate guardare dall’alto verso il basso, con deferenza e ridere di loro ricacciandoli in quel limbo oscuro dal quale provengono.
Quindi se anche voi vi sentite scossi o dispersi lungo la via, non restate in balia degli eventi... fate qualcosa di costruttivo e impegnatevi per uscirne. Abbiate il coraggio di prendere il toro per le corna. Fa male solo all’inizio e ricordatevi che attorno a voi ci sono moltissime persone pronte a darvi sostegno.
Ok, stiamo scadendo sul banale e retorico, però cmq sono cose in cui credo e che sento vere. Cose che sono vere, magari non nel duro e puro significato idealistico che si possa esprimere in comizi altisonanti come le righe che state leggendo in questo blog, ma a loro modo si manifestano in fenomeni quotidiani dei quali magari spesso e volentieri nemmeno ci rendiamo conto.
A che serve tutto questo discorso? A niente di particolare.... direi a riempire gli spazi bianchi lasciati da troppo tempo nel blog e soprattutto a rendervi partecipi di come mi sento in questo periodo, per farvi capire che ho bisogno di tutti, che anche se certe volte pensate che sia uno stronzo o che magari vi lasci in disparte in realtà tengo a tutti voi amici che mi state intorno nessuno escluso.
Siate con me. Ora piu che mai, perchè io sono con voi....

...e di nuovo arriverà il momento in cui uscirò a "riveder le stelle".
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