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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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1) Ascoltare il canto dei grilli e delle rane nelle notti d'estate mentre tutto intorno a te tace.
2) Mettersi seduti sotto la doccia calda e addormentarsi con le gocce che massaggiano il corpo!



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Monday, November 19, 2007 - ore 02:26


a night with myself...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"è l’ora in cui mefistofele... "direbbe qualcuno; per me invece è l’ora del nulla... quella fascia oraria che divide più o meno nettamente le mie giornate, quando la gente con cui chatto abitualmente va a letto e un po’ alla volta lascia il posto a chi come me non prende sonno o magari mi scrive da un altro fuso; è l’ora in cui mi trovo a cercare di capire i messaggi che il mio corpo mi lancia, dovendo decidere se ho abbastanza sonno per mettermi a letto e addormentarmi con successo, o se ne ho troppo poco, e quindi piuttosto che cercare di addormentarmi senza successo per le prossime ore è meglio che mi metta a fare qualcosa di produttivo... insomma, è quella tragica ora in cui in genere ci si trova soli con i propri pensieri, e nel mio caso è l’incubo peggiore che possa capitare: sono giorni, settimane, forse mesi che scappo da momenti come questo, perché è l’ora in cui non posso più prendere per il culo nessuno. Io mi conosco, so cosa penso, conosco tutti i miei trucchi per sviare una conversazione che si sta facendo troppo intensa o troppo legata ai miei casini... insomma mi trovo faccia a faccia con il mio peggior nemico e non ho alcun vantaggio tattico o strategico su di lui. E allora eccomi qui, a scrivere questo post cercando da un lato di tenere la mente impegnata quanto basta per fregare il mio io, e dall’altro di tenere traccia di questo flusso di coscienza che in questo scontro, è inevitabile, nascerà, morirà, lascierà tutto come ha trovato e al contempo tutto completamente cambiato... 3 settimane agli esami, preparazione zero, l’anno ormai è andato e io in un turbine di stupidità, incoscienza o semplicemente coerenza con me stesso non ho fatto altro che ripetere per filo e per segno gli stessi errori di sempre...
"Ho sbagliato tante volte orma che lo so già..." diceva una vecchia canzone, e chissà come mai in momenti come questi tende a risuonarmi in testa con una forza che fa male... lo scontro nella mia mente prosegue: un’analisi razionale dei problemi da un lato, una serie interminabile di scuse per le quali le cose non vanno dall’altro, in mezzo io. Me, myself and I... i primi due lottano, io sto a guardare passivo come sempre... sì, sono passivo: lascio che il tempo passi in attesa di una svolta positiva che non arriverà mai o dell’ennesima mazzata che come tutte le precedenti passerà lasciandomi solo più vuoto, triste e incazzato... qualcuno direbbe che sono depresso, anzi, spesso lo dico pure io, ma la verità è che sono semplicemente annullato. Tutto pare essere sparito da me, non resta niente; mi sento come il capitano di una nave che ha fatto naufragio, e di colpo dalla sua plancia piena di strumenti, certezze, rotte da seguire su mappe dettagliate, si ritrova completamente solo a galleggiare in mezzo all’oceano, in balia delle correnti: un capitano esperto non avrebbe problemi a capire dove si trova orientandosi con le stelle in qualche modo, ma io non sono un capitano esperto, e comunque il cielo è coperto da nuvoloni neri... Allora chi me lo fa fare di stare a galla? La verità è che sono talmente impigrito in questo mio nulla che non sono capace nemmeno di lasciarmi andare alla morte, e lasciandomi andare resto a galla in attesa di qualcosa che non so nemmeno io. Ci penso spesso a come sarebbe, e finisco sempre per desistere... vuoi perché ci sono troppe cose che so solo io e che dovrei lasciar spiegate a qualcun altro, vuoi perché non mi va di pensare che qualcuno potrebbe star male a causa mia... insomma, anche qui scuse futili, visto che in realtà io non ho nessun segreto di vitale importanza e soprattutto che ci sarebbe decisamente poca gente che starebbe davvero male per me, e anche su quella poca ultimamente crescono dubbi fortissimi, dubbi atroci, dubbi che non dovrebbero esistere in amicizia e negli affetti, ma tant’é... ho perso la rotta, ho perso la bussola, ho perso tutto,e non trovo da nessuna parte la motivazione per uscirne. Avete presente quando vedete qualsiasi cosa come qualcosa di inutile? Ecco, allora ci siamo: io in questo momento mi sento inutile, e vedo inutile qualsiasi cosa: dovrei studiare, ma mi pare inutile perché sento di non farcela e sento che non potrei arrivare in fondo anche volendo; dovrei dimagrire, ma la vedo come una cosa totalmente inutile visto che tanto la mia corporatura è quella, e anche se diventassi anoressico rimarrei comunque decisamente grosso(se qualcuno non ci crede sappiate che mi si sentono tutte le costole distintamente nonostante i miei 130kg(sì, ho messo su peso da quando giro in bici)); dovrei vivere, ma che senso ha cercare di vivere quando ci si porta dietro la morte dentro? Insomma tanto per cambiare è un periodo di merda, se ancora non si fosse capito. Mi giro in cerca di appigli, di certezze, ma tutto quel che trovo è il classico falso appiglio che frana appena ci appoggio il peso e finisce per farmi scivolare più a fondo del punto di partenza, e allora tanto vale mollare la presa... credo siano state poche le occasioni della mia vita in cui mi sono sentito così tanto in bilico sull’orlo, di certo questa è una di quelle più rare in cui mi sporgo persino a guardare in basso, manca solo un colpetto di vento e il gioco è fatto...

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