1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Monday, November 19, 2007 - ore 02:30
Things change (2)
(categoria: " Pensieri ")
Ognuno ha il suo carattere. Ed è per questo motivo del cazzo che nulla sembra cambiare all’interno dell’esistenza, perché sembrano sempre le stesse tipologie di cose quelle che ci piacciono, sempre le medesime quelle che ci disturbano, le cattive abitudini quelle che non perdiamo e quelle buone ad andarsene per lasciar spazio a qualcosa di più tortuoso. Nel bene e nel male. A volte, però, qualcosa cambia. E ci sono periodi, magari passati in fretta, in cui le cose che cambiano davvero sono *tante*. Le fondamentali per prime, le secondarie in coda, come maratoneti dietro Gianni Morandi, intonando una corale "Happy Together" in un ideale documentario di sta cippa.
Amo certe cose che non cambiano mai. Ad esempio essere servito in un minuto al ristorante dove anni ed anni della tua vita sono scappati veloci come un treno. Anni che vorresti solo poter raccontare a qualcuno per rendere giustizia a quegli anni, gettati dalla finestra dal dio denaro, dalle multinazionali dei media e da una forte dose di idealismo stupido. Entrare dalla porta e sentire saluti festosi di cuochi camerieri proprietari che negli ultimi cinque anni avrai visto al massimo tre volte. La pizza "come una volta", la fetta di dolce al mascarpone che potrebbe sfamare una famiglia africana, il tuo amaro davanti alle foto di tante cene di lavoro, di tanti paletti nella mia vita che custodisco gelosamente nel mio album dei ricordi e di cui renderei partecipe al massimo una persona.
O un amico con cui dividi concerti, segreti, paranoie, cazzate, partite alla tv o momenti strani da un paio d’anni, per il quale ancora non sai chi ringraziare.
Ma anche certe cose *belle* cambiano. Per cui vedere i Bloc Party per la prima volta, dopo un esercito di persone abili nel dirti quanto facessero cagare dopo un paio di canzoni bla bla bla bla bla Mancava solo blue light. Ancora una volta ho fatto bene a fidarmi solo di me. E di chi stava sul palco. Un concerto del genere, per di più regalatomi dal signor "Indipendente", mette a posto tante cose. Anche uno stomaco innervosito ed irritato da eccessi culinari, di caffeina e di testina di cazzo. E pochi secondi di ’balletto’ possono bastare a fare sorridere per ore chi scrive.
Cambiano tante cose. Altre devono cambiare, ma cambio anch’io. Eccome. Cazzi vostri. Omissis, omissis.
I’D RATHER DANCE WITH YOU - KINGS OF CONVENIENCE
I’d rather dance with you than talk with you so why don’t we just move into the other room there’s space for us to shake, and hey, I like this tune
even if I could hear what you said I doubt my reply would be interesting for you to hear because I haven’t read a single book all year and the only film I saw, I didn’t like it at all
I’d rather dance than talk with you
the music’s too loud and the noise from the crowd increases the chance of misinterpretation so let your hips do the talking I’ll make you laugh by acting like the guy who sings and you’ll make me smile by really getting into the swing