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Monday, November 19, 2007 - ore 14:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E ieri c’è stata la prima uscita didattico-culturale della Compagnia della spada.
Il programma della gita consisteva nella visita di due castelli in provincia di Trento; proprio così non fu. Ma andiamo con ordine.
L’appuntamento è per le 9 al casello di Grisignano; l’ultimo della comitiva arriva alle 9 e 40, quindi partiamo con 3/4 d’ora di ritardo sulla tabella di marcia.

Ci muoviamo in 4 macchine.
Giungiamo alla prima meta, il castello di Avio, verso le 11 e senza troppe difficoltà. Il nostro interesse è rivolto agli affreschi presenti al castello che rappresentano il modo di vestire dei soldati dell’epoca. Questo perchè durante le nostre uscite con il gruppo storico vogliamo dare una visione il più verosimile possibile di com’era strutturato un accampamento militare e di come, appunto, vestivano i soldati negli anni che noi facciamo rivivere, quelli fra il 1200 e il 1400.

La visita termina verso mezzogiorno e mezzo, quindi ora delle pappe. Il capocordata, colui che ha organizzato la giornata, diceva che aveva trovato una trattoria li vicino. Bene, sfoderiamo il navigatore, inseriamo l’indirizzo e partiamo. E iniziano i problemi.
Arriviamo a un incrocio, e l’aggeggio indica di andare dritti, solo che dritto è divieto di accesso. Proviamo ad andare a destra, l’aggeggio ricalcola e si trova di nuovo. Ci dice di andare a sinistra, giriamo a sinistra e ci troviamo di fronte a un divieto di transito a causa di lavori in corso; nel senso che dalla strada avevano tolto l’asfalto. Io ci ho la macchina alta e supero il cantiere senza problemi; il problema ce l’ha il tipo dietro di me, con il coupè con l’assetto ribassato. Lui tocca sotto, e quindi deve tornare indietro.
Oltre a essere senza asfalto, la strada era anche stretta e in pendenza, una tipica strada di montagna insomma. Questo si traduce in uno slittamento delle ruote della macchina, quindi abbiamo dovuto metterci a spingere per far uscire il coupè dall’inghippo.

Riusciamo a toglierlo dai guai e a farlo tornare indietro; io proseguo e arriviamo alla famigerata trattoria. Chiusa.

Rasìe che volano. Nel mentre arriva anche il tipo col coupè, mi dice: "Hai presente l’incrocio col divieto di accesso? bastava girare a sinistra e si capitava qui..."

Altre rasìe che volano, e maledizioni contro il navigatore.
Continuiamo la ricerca, stavolta su strade praticabili, di un posto di ristoro, e riusciamo a trovarlo. Un pranzo veramente memorabile! Mangiato come lupi; le porzioni erano di molto abbondanti; e pagato poco: 16 € a cranio

. Che è niente in confronto a qual che abbiamo mangiato.
Si fanno le 3, è ora di levare le ancore; abbiamo un altro castello da visitare. Montiamo in autostrada, usciamo a Rovereto e seguiamo colui che ha il navigatore (non quello che ci ha portato sullo sterrato, un altro). dopo una mezza dozzina di km il battistrada si gira e torna indietro,

effettivamente mancava 1 macchina all’appello... ci riuniamo al casello e riprendiamo la marcia, in direzione opposta a prima (il casellante aveva detto di seguire per trento). Attraversiamo un frutteto e arriviamo... a un vicolo cieco; nel senso che la strada finisce.
Facciamo nuovamente dietro front, torniamo per l’ennesima volta sui nostri passi, ripercorriamo la strada che avevamo preso in precedenza, ed era quella giusta, e finalmente arriviamo a castel beseno.

Erano le 5 meno un quarto. Le visite al castello si concludono alle 5.Non ci lasciano entrare.

Valanga di bestemmie contro il navigatore.
Mogi mogi risaliamo in macchina e torniamo indietro. L’arrivo a casa è avvenuto alle 7 e mezza.
E co sò rivà casa ghe jera poenta e osei!
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