Nuova settimana: è stata voltata l’ennesima pagina...
Taddeo sta bene: l’operazione è perfettamente riuscita ed il mio cane è ancora con me.

Io sono alle prese con
Procedura Civile e con la mia
solita vita: spero -ma lo dico piano- di poter avere un po’ di
tranquillità fino a fine anno, perché sono stata messa a
dura prova e sotto diversi fronti durante questo 2007. E’ successo di tutto, sia in bene che in male e adesso mi ritrovo a
guardare indietro agli 11 mesi trascorsi con un certo
stupore e anche con un po’ d’
ansia: non credo nel
destino, ma forse la
sfiga esiste, così come capita qualche proverbiale
colpo di fortuna... La mia
mente poi, si è messa a
vagare, come al solito, e adesso mi ritrovo a recitare una poesia di
R. M. Rilke (1875-1926) che mi ha molto colpito, riflettendo sulla
metamorfosi e sul
mito di Dafne (trasformatasi in alloro per sfuggire all’amore di Apollo)
(1).jpg)
Tendi al mutamento. Ardi alla fiamma ove cosa
ti sfugge, che è di metamorfosi orgogliosa;
lo spirito progettante, che governa la terra, niente
nello slancio della figura ama più del punto di svolta.
Ciò che si chiude nel restare è già pietrificato;
si crede più sicuro sotto lo scudo del grigio inapparente?
Aspetta, cosa più dura minaccia di lontano la durezza.
Ahimè -: già si leva il martello inesistente!
Che s’effonde come fonte lo conosce conoscenza;
in estasi lo guida per le serene vie della creazione,
che spesso termina col principio e inizia con la fine.
Ogni spazio felice è figlio o discende da separazione,
lo attraversano stupiti. E Dafne, nel suo mutamento,
da che sente come alloro, vuole che tu muti in vento.
[R. M. Rilke, Sonetti a Orfeo, Parte seconda, XII]E, subito dopo, avendo la
dieta dato i suoi
frutti, penso che finalmente il prossimo week end potrò sfoggiare alcuni articoli frutto dello
shopping che ho messo in atto negli ultimi 15 giorni per sconfiggere lo stress e ad Amsterdam per dilettarmi...
.JPG)
.jpg)
Per chiudere poi con un flashback che ha per oggetto un quadro di
P. Cézanne (1839-1906), che mi passa davanti agli occhi, all’improvviso e in situazioni diverse -ieri mentre in treno stavo tornando a casa, oggi mentre andavo a fare la spesa-, da 2 o 3 giorni:
lo sguardo perso del ragazzo non mi abbandona mai...