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Monday, November 19, 2007 - ore 20:31
Il nascondiglio (The Hideout)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è colpa mia, mi ci hanno portato i miei amici che lo volevano vedere perché sono appassionati di film horror italiani e io ingenuamente ho ceduto senza opporre troppa resistenza.
Dopotutto non avevo mai visto un film di Pupi Avati, me ne hanno parlato bene, e quindi alla fin fine mi sono detto "ma sì dai, magari è anche carino".
Illuso.
Il film inizia come uno dei peggiori sceneggiati di RAI 1, con le suore e le ragazze nel pensionato delle suore e la ragazza che è in ritardo e la madre superiore che è preoccupata.
Uno che guarda il film si preoccupa sulla fiducia, perché sa che è un film di paura e che quindi sarà successo qualcosa di terribile.
Invece no, vabbé, è solo rimasta fuori fino a tardi a scopare con un tizio.
Dieci minuti di nulla, ma con un sacco di suoni inquietanti tipo "bbbrrrrrrrrrrr", "vvvvvuuuuuuuuummmm", "zzzzzzzzoooooottttt" e via dicendo.
Ma questo era un flashback, perché poi la storia vera succede oggi, mentre il convento era una cosa degli anni 50.
Cè questa tizia (Laura Morante) che sentiva le voci e quindi sta in un ospedale psichiatrico, però la stanno dimettendo perché tanto le voci non le sente più, e il dottore le dice "le medicine è inutile che gliele prescrivo, tanto quelle che le davo erano omeopatiche, ha, ha, ha, non servono a niente!".
Quindi lei prende la macchina, va in banca, eredita, si fa prestare i soldi e poi affitta una casa stregata per aprire un ristorante italiano, inquantoché lei è italiana e sa fare i fettuccini Alfredo.
Solo che lei non sa che la casa è stregata, nonostante il fatto che
- si chiami "snake hall"
- che fuori sia tutta piena di decorazioni di serpenti
- che sia sfitta da 40 anni
- che a lei la danno per un prezzo ridicolo
dovrebbe quantomeno suggerirle qualcosa, soprattutto considerando che lei è appena uscita da un ospedale psichiatrico e sentiva le voci.
Appena entra nella casa stregate gliene succedono di tutti i colori, tipo che ci sono continuamente dei suoni che fanno "bbbbbbrrrrrrrr", "vvvvvuuuuuuu", "tttttttaaaaaaaannaaaaaaa", che però lei non li sente perché sono effetti sonori del film che servono a far capire che è un film di paura, perché altrimenti non si direbbe e uno potrebbe pensare che sia uno sceneggiato di RAI 1 con le suore.
In compenso però la protagonista sente la voce di Gollum che arriva da dentro i muri e quindi pensa "oddio, che palle, sono appena uscita dal manicomio e sento le voci unaltra volta, che poi se gli dico che sento la voce di Gollum non mi fanno uscire più".
Insomma, sta di fatto che, come in tutti i film di paura che si rispettino, nella casa che poi prima era il convento delle suore di RAI 1 è successo qualcosa di "tttaaaaaannnaaaaaa" terribile, solo che la gente non vuole "vvvvuuuuuuummmm" parlarne, perché deve restare tutto "zzzzzzoooooooooottt" segretissimo.
Più passa il tempo, più succedono delle cose strane, come ad esempio il parroco che parla con la voce di Mel Gibson, o unavvocatessa che aiuta la protagonista perché ha i sensi colpa per aver partecipato a Non è la RAI quando era più giovane e meno anoressica.
Indaga di qui, indaga di là, la simpatica protagonista arriva vicina alla soluzione, ma la testimone-chiave della situazione ha aspettato per 50 anni e poi il giorno stesso in cui può dire la sua e vuotare il sacco decide invece di stare malissimo e di finire in rianimazione.
Ma la nostra cuoca pazzerellona non si perde danimo, e si intrufola in sala rianimazione, e inchioda lex centralinista monca alle sue responsabilità, le fa confessare la verità giusto per il gusto di sapere come sono andate le cose, e poi ovviamente assiste con sgomento alla macchina che fa "bip!" che ad un certo punto fa "bbbbbiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii", proprio mentre le vecchia centralinista fisarmonicista monca chiude gli occhi e smette di respirare.
Intanto qualcuno le ha disseppellito il marito, che si è suicidato perché lei ha spedito una lettera anonima che diceva che lui molestava i suoi alunni, come riporterà doviziosamente ledizione domenicale del quotidiano locale, sotto suggerimento del Cattivo in Sedia a Rotelle, che poi è figlio di una di quelle che sono morte nel convento delle suore.
Se siete un po confusi, è normale, perché la confusione serve e farvi dire "oh, mio Dio, ma adesso cosa succederà" e poi piazzarvi un bel "vvvvvuuuuuuuuuu- ZOT" che vi fa spaventare e così capite che è davvero un film che fa paura.
Alla fine si scopre che lassassino è Gollum, ma nessuno lo saprà mai e probabilmente la colpa verrà addossata tutta alla nostra pazza ristoratrice italiana che sente le voci ma non gli effetti sonori.
Cosa si impara da questo film:
1) se senti le voci, resta in manicomio che va bene così
2) se ti affittano una casa stregata, non accettare, a meno che tu non sia Renato Pozzetto (ma anche in questo caso è necessario fare attenzione)
3) nellIowa parlano tutti con un fortissimo ed inesplicabile accento toscano, e gli elettricisti esclamano "o bischero! o che tu tha attahhato i havi della horrente elettriha?"
4) i telefoni che squillano sono una cosa terrorizzante, e prima di rispondere bisogna sempre e comunque avvicinarsi al telefono con estrema lentezza e cautela.
5) nellIowa mettono la tappezzeria sopra alle grate dacciaio dei condotti di areazione, e riescono a farla stare su per 40 anni senza che facciano una piega, e la appiccicano talmente bene che per accorgersi che dietro non cè il muro ma una grata in ferro battuto decorata con i serpenti a rilievo bisogna darci i pugni sopra ed accorgersi che non fa il suono del muro.
6) nellIowa la gente, per passare il tempo quando si annoia, disegna le planimetrie delle case
7) trovare un set di trappole per topi piene di topi vivi in una casa che si suppone essere disabitata da decine di anni provoca un leggero sollevamento di sopracciglio
8) il fatto che la protagonista parli come se un calabrone le abbia punto la lingua non dipende dal fatto che è mentalmente disturbata, ma dalla scelta di Pupi Avati di non doppiare la Morante (scelta che, a quanto pare, è stata dettata dal desiderio di mostrare al mondo intero quante false fossero le voci che volevano assegnare alla Bellucci il titolo di "peggiore attrice italiana")
9) presa una qualsiasi scena, basta aggiungere degli "zzzzzooottttt" e dei "vvvvuuummmmmmm" e anche dei "ttttaaaadddddaaaa" per farla diventare una scena di paura.
10) anche i rumori forti ed improvvisi fanno paura. inserirne un po a caso durante il film è un ottima trovata per mantenere viva lattenzione dello spettatore
11) le torce elettriche dellIowa fanno lo stesso suono delle spade laser degli Jedi
12) se si scopre un ascensore nascosto e apparentemente non usato da almeno 30 anni, è cosa sensata e ragionevole infilarcisi dentro e pigiare il bottone per andare ai piani superiori. lascensore farà dei rumori "tttttttrrrrrr" terribili, ma funzionerà perfettamente e non precipiterà al suolo.
13) se vuoi aprire un ristorante italiano nellIowa, devi per prima cosa chiedere laiuto di un prete che abbia la voce di Mel Gibson, poi procurarti del Brunello di Montalcino, dei tavoli e delle sedie. Ricordarsi di non chiedere il Brunello allenoteca del Cattivo in Sedia a Rotelle, perché vi dirà di no. Far pulire la sede del ristorante è del tutto superfluo, nonostante i 20 anni di inattività e i topi che scorrazzano liberamente qui e là (trappole di Gollum permettendo).
14) se hai partecipato a Non è la RAI, hai automaticamente accesso a qualsiasi informazione riservata.
15) Se vai a trovare una vecchia moribonda che è nel reparto rianimazione, assediarla con le tue domande su quel terribile segreto che lei non vuole assolutamente rivelare potrebbe non giovare alla sua salute.
16) "BUH!" vi siete spaventati, eh!
Credo che sia tutto.
Devo amettere che il film è davvero eccellente, non ridevo così di gusto dai tempi di "non guardarmi, non ti sento".
La prossima volta che i miei amici mi vogliono portare al cinema, chiedo alla cassiera se per 6,50 euro mi tira un paio di pedate nei maroni, che così mi diverto uguale ma almeno me la sbrigo più in fretta.
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