1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Friday, November 23, 2007 - ore 11:33
correte di più sognando un futuro così
(categoria: " Pensieri ")
Non dovrebbe essere molto difficile. Cantare, canticchiare una canzone non è una cosa molto impegnativa. Ci si può riuscire bene o male ma, fatta eccezione per il momento in cui sei su un palco, cantare è liberatorio, divertente, semplice. Cantare è un gioco, diceva qualcuno allo Zecchino dOro quando ero piccolo, per poi vedersi copiata la canzone dagli 883.
Eppure è necessario complicarsi le cose pure cantando. Silvestri diceva che è possibile amarsi cantando. Battisti che una donna può essere un canto libero. Ogni cantautore si è espresso almeno una volta con un tributo o un riferimento al canto.
E noi quattro coglioni ci premuriamo di fare le seconde voci. In un mondo che vende la linea melodica principale, noi dobbiamo sempre trovare una cazzo di seconda voce. E se manca la inventiamo. Maledetto scellerato semidio che non sei altro, uomo, che hai bisogno di ritrovare unaltra onda che vada a intersecarsi con la tua regolare musica dogni giorno. Qualcosa che vada fuori dalle righe, che strabordi dal tuo fottutissimo pentagramma di misolsirefa, faladomi. Una melodia nella melodia, che se non stai attento stona. Di brutto.
E noi no, non possiamo ascoltare una canzone. Ci impegnamo a mettere chi un basso, chi un alto. Non possiamo cantare come il fesso al microfono. Non possiamo accontentarci di watt, decibel, canzoni alla radio. Laccompagnamento. Quel codroipo di accompagnamento, ridopoco. Magari un accompagnamento che deve ancora partire nel disco. Ma tu, stronzo saccente, sai già che la strofa successiva lo prevede. E lo aggiungi. Ci metti del tuo. Facendo un gesto compiaciuto perché pensi immagini sai sogni che la prima testa di cazzo trovata per strada ti stia guardando, ti senta, ti ammiri perché TU stai facendo la seconda voce. O la terza voce. O la quarta. Giusto per incasinarsi ancora di più.
O chi ti sta a fianco noti il tuo belcanto del cazzo. E sogni di non starti più di fianco. O al tuo fianco, soprattutto.
La prima voce non se la caga nessuno. La voce guida, quella che ti consiglia, che ti indirizza. E guai a chi si permette di improvvisare nel tuo pentagramma. Peste lo colga, più che a quei miscredenti che aggiungono lamen alla fine di un padrenostro a messa da piccoli, più che a un assassino. Nessuno rovini la tua colonna sonora. Nessuno rovini il tuo microcosmo, il tuo ecosistema perfetto che TU puoi devi vuoi rovinare mettendoci una seconda voce del cazzo. Per pensare a lei come uno strumento musicale. E suonarla, accarezzarla, pensarla come musica, quella che le piace. E stare merdosamente bene a suon di aghi piantati nella schiena.
Ecco, questa è la musica. Un esercito di cazzute seconde voci alle quali avvicinarsi volontariamente. Mentre la prima alza le spalle con un non è colpa mia.
Estragon, arrivo.
WHEN ANGER SHOWS - EDITORS
It creeps all over you like a dull ache Think of all the things your hands could make It pulls you to the ground like soaking wet gloves The change in your face when anger shows
In that moment you realise That something you thought would always be there will die Like everything else
These thoughts I must not think of Dreams I cant make sense of I need you to tell me its ok These thoughts I must not think of Dreams I cant make sense of I need you to tell me its ok
You are a sleeping lion in your bed I will not wake you Youre the moment Love has passed We all must learn to hate you Youre a memory from before Please dont let me forget you Youre the wolves at my door
In that moment you realise That something you thought would always be there will die Like everything else
These thoughts I must not think of Dreams I cant make sense of I need you to tell me its ok These thoughts I must not think of Dreams I cant make sense of I need you to tell me its ok
How can you know what things are worth If your hands wont move to do a days work?