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Monday, November 26, 2007 - ore 23:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi ho avuto una lezione fiume sulla musica contemporanea. Diciamo che mi infastidisce non poco suonare musica dove non esistono i riferimenti dell’armonia classica. Musica bellissima, niente da dire, ma non ha nessun appiglio logico. Riconosco che è giusto avere una panoramica della musica dalla A alla Z, ma non mi sarà facile digerire il tutto.
Il giudizio della nuova insegnante: sei una potenza; quando suoni trasmetti energia e il suono che riesci a tirare fuori è molto virile.
Va beeen, sono un uomo.
Scherzi a parte, la forza del suono scaturisce dalla mia robustezza fisica. Inutile avere la 38 di taglia e non riuscire a produrre suono!
Ultimamente credo che dal suono che emetto si intraveda la forza della disperazione.
OK, almeno nessuno può dire che io sia una gatta morta!
Sto preparando il programma del primo concerto. Ieri ho consegnato la lista dei brani per il foglietto di sala.
Stamattina in treno ho incontrato una mia cara amica pianista che ho conosciuto in collegio a Padova e abbiamo chiacchierato tutto il viaggio. Penso che prima o poi suoneremo insieme in concerto. Magari al diploma potrebbe accompagnarmi lei nelle prove dei concerti. A meno che non decida definitivamente di portare il concerto di Handel, dove non serve accompagnamento.
Intanto penso al settimo. Sono veramente indietro. Pian pianino sto cominciando a studiare le mie cinque orette quotidiane. Non sarebbe male, peccato che la testa sia da altre parti...
Venerdì prossimo ho una nuova lezione-concerto alle scuole elementari. Almeno in mezzo ai bambini posso parlare della mia arpa e lasciarli a bocca aperta.
Sono contenta della scelta professionale che ho fatto, perché posso stare a contatto con i bimbi, che sono la mia passione.
Ah, poi non ho ancora parlato del mio nipotino putativo, Francesco, che tra quattro giorni compirà il suo primo mese. Su di lui ho avuto fin dal primo momento il ruolo di chi lo tranquillizza. Se lo tengo in braccio, in poco tempo si addormenta sereno. Mi fa piacere essere utile alla sua mamma, che mentre io bado a lui, può fare tutto. Per me è un bimbo bellissimo!
Dopo il diploma, ne voglio uno anchio. Peccato che al momento non ci sia la materia prima...
Cioè, cera ma ha preferito seguire la strada più comoda, dato che il restare con me implicava responsabilità che non è in grado di sostenere. Daltronde, chi non sa badare nemmeno a se stesso, come può formare una famiglia?
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