BLOG MENU:
m.organ, 27 anni
spritzino di OZ
CHE FACCIO? ascolto einaudi, brindo alla vita che scorre via
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

--how to be good - nick hornby
(in inglese)
--un libro su gesù





HO VISTO

la gente abituarsi a qualsiasi dolore, a qualsiasi situazione senza ribellarsi. meglio abituarsi.

STO ASCOLTANDO

blonde redhead,cristina donà, bach, ludovico e ludvig, vinicio capossela ora yann tiersen
ti piacciono le riviste di meccanica?

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

preparare la valigia...

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

come sempre allegro con tendenze suicide ma con stile.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 5694 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Tuesday, November 27, 2007 - ore 08:19


come livido amniotico
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Appena apro gli occhi sento che non ci sei più e subito una fitta mi percorre la schiena. Ormai è una settimana che te ne sei andata, come sempre hai preso tu la decisione, quella giusta per entrambi. Tu sicuramente una persona così forte in apparenza, così sicura. E io mi ci sono sempre nascosto dietro di te, dietro al tuo rossetto rosso e le tue unghie colorate, mi sei stata sempre vicina, mi hai cullato quel giorno, grazie non lo scorderò mai. Ma poi come sempre mi sono perso. Perso dentro i miei mille ma, perso dentro mille parole non dette, frasi a metà discorsi interrotti. E ti ho visto scivolare via senza avere la forza per provare a sorreggerti, alla fine sono riuscito a spegnere anche te mia piccola pulce. Il mio posto non è qua, sono un viaggiatore venuto chissà dove senza sapere dove devo andare, ti ho sfiorato ed è stato bellissimo. Ti sei donata completamente, tu così sicura di tutto, tu così complicata. Mi piacerebbe dirti di averci provato ma non è così. Sulla scrivania sporge il biglietto aereo per berlino, la borsa è pronta, l’appartamento è vuoto. È vuoto come me pulce mia. Questo bilocale non è mai stato così grande, ti ricordi le risate per far entrare tutta la tua roba? Guardo la finestra e la condensa crea delle piccole gocce, sembra che stia piangendo. Ci sono delle gocce anche sul mio viso che strano penso. La stanza senza il tuo cappotto rosso è senza colori. Esco di casa di fretta, le pareti troppo vuote hanno deciso di ferirmi, stringo il biglietto in mano, mi volto solo un istante a guardare il nostro palazzo e capisco di essere quasi in ritardo, ma non per il volo.

Prendi un giorno in cui hai voglia di leggerezza, un giorno in cui vorresti sparire per un po’, magari come da bambino quando mi nascondevo nell’armadio di mio nonno, tra le sue enormi giacche che profumavano di colonia quando avevo combinato un guaio. Mi sento addosso la sua colonia ora, pulce mia.


LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK