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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, November 28, 2007 - ore 16:42
AL SUPERMERCATO: PERICOLOSI INCONTRI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Persino andare al supermercato a fare la spesa (lista del giorno: grissini, fette biscottate, gallette di mais, 4 uova, panna da cucina, 1 confezione di spaghetti n°7, 1 confezione di fusilli, bagnoschiuma Dove, salviettine struccanti, crema idratante viso Oil of Olaz Complete), ormai si rivela per me un compito pieno d’insidie e latore di incontri per nulla piacevoli... Sono misantropa: si sa. Si sa pure che sono molto selettiva per quel che riguarda le persone da vedere, da frequentare e con cui parlare. Ora, quando si va la supermercato in centro paese, regno incontrastato dell’incontro casuale, loschi figuri sono di solito in agguato fra lo scaffale della pasta e il reparto macelleria: si va dai parenti serpenti agli ex compagni, dimenticati, di asilo, elementari e medie, fino ad arrivare ai clienti, ovviamente i più molesti, di mio nonno -barbiere- e di mia madre -geometra-... Nello specifico, stamattina mi sono imbattuta nella madre di una mia “amica” (tipo, di suo, molto pittoresco: una strega cattiva delle favole, scapigliata e sempre con gli occhi fuori dalle orbite) che, ogni volta che mi trova, mi mette all’angolo perché vuole che aiuti la sua paranoica, insopportabile, lamentevole ed invidiosa figliola ad uscire da un qualche impiccio... Ovviamente, sia la madre che la figlia mi cercano solo ed esclusivamente in caso di bisogno e nel resto del tempo si fanno alla grande i fattacci loro. Dopo questo ultimo inciso, considerando il modo in cui affronto da un po’ di tempo a questa parte i rapporti sociali e la maniera con la quale liquido le persone che reputo non degne di considerazione, nessuno si stupirà dell’ingegnoso sistema con cui ho schivato la matrigna in questione: slalom, per non essere vista, in mezzo alle varie corsie, occultamento della mia persona con strategico tuffo della mia testa imberrettata fra le merendine (che non mangio, perché sono a dieta), mentre la megera mi passava affianco e rincorsa-e-affondo verso la cassa per uscire illesa dal match... Risultato: mi ha visto sul finale, ma ero allo scontrino e quindi non ha potuto andare oltre il saluto di riconoscimento... Vittoria: 1-0 per me. Sono pronta per la prossima, pericolosissima, spesa...
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