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Thursday, November 29, 2007 - ore 13:25
se si dovesse parlare a qualcuno, se si dovesse parlare al cuore...
(categoria: " Riflessioni ")
Cammini per la casa deserta, ad occhi chiusi. Poi li apri e non cambia nulla, solo il buio intorno. Ti concentri sui rumori ma non senti nulla a parte lo scricchilio del parquet ad ogni tuo passo. Appoggi la fronte contro gli stipiti freddi delle porte. Lacrime e sospiri. Nessuno. Luce: una finestra aperta sulla notte. Ci vai incontro lentamente un po barcollando perchè sei stordita dalla flebile luce. Schiacci una guancia contro il vetro, fai un sospiro profondo e apri gli occhi e guardi. Iridescenza triste, le luci fredde della città nella nebbia. Nebbia così fitta che non si distingue nulla. Nessuna ombra familiare, niente di niente. Rimani a fissare insistentemente nella speranza di vedere qualcosa, di sentire qualcosa oltre al vento gelido che passa attraverso lo spiffero della finesta. Nessun calore. Sogni un caldo abbraccio. Sogni dessere scaldata da un sorriso. Ma non cè nulla di questo per te. Ti illudi ogni volta che non resterai sola. Tilludi che sarà diverso. Ma una volta che non ha più nulla che possa interessare, vieni lasciata sola, in un angolo e ti domandi perchè tutto vada sempre come sapevi dallinizio. La diversità incuriosisce ed attrae finchè non produce paura. La paura ti aleggia intorno ed incuti terrore nelle anime di coloro che ti stanno intorno. Cerchi di cambiare ciò che realmente sei ma non puoi. Cerchi di essere come tutti ma non puoi. Cerchi una forma di felicità ma ti è negata. Puoi aspettare giorni interi buttata sul letto che qualcuno ti cerchi, che qualcuno voglia vederti ma non succederà. Puoi aspettare una vita che qualcuno si svegli pensandoti o che qualcuno si addormenti ripensando ad un tuo sorriso. Puoi fissare mensole di regali che ti sono stati fatti ma ti farai solo del male inutile e ti sentirai ancora più sola. Ti svegli la mattina e il tuo buon giorno al mondo è fatto di lacrime amare. Senti il freddo che entra sotto le coperte e vorresti che qualcuno entrasse in quel letto a scaldarti. Fissi per minuti interinabili il muro. Dai una rapida occhiata a tempi passati, fissati in foto sorridenti. Si abbozza sul tuo viso un sorriso amaro. Guardi il cellulare. Nessuna chiamata, nessun messaggio. Dovresti smetterla di accollarti addosso i drammi dellumanità, smetterla di struggerti per tutto, ma soprattutto dovresti accettare la tua natura. Accettare che la tua metà forse non esiste e non è mai esistita. Dovresti accettare che al mondo non esiste nessun altro come te. Dovresti accettare che il tuo destino è restare sola.
Vuoi scoprire chi sono?
Puoi scoprire chi sono…
Dentro di me non si vede niente
Dentro di me non si vede niente
Sicuramente
Non ci sono nient’altro che meccanismi dentro me.
Vuoi scoprire chi sono?
Toccami, sfiora i pensieri miei
E dimmi qualcosa riguardo a noi
Dimmi che cosa riguarda noi
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