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Mr. Blond, 25 anni
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Che dei libri possano sconvolgere a tal punto la nostra coscienza e lasciare che il mondo vada a rotoli ha di che toglierci la parola.
Daniel Pennac

HO VISTO

Ecco che se ne va. Uno dei prototipi di Dio, un mutante ad alta potenzialità neanche preso in considerazione per le produzioni di massa. Troppo strano per vivere e troppo raro per morire.


"Che modo imbarazzante di morire". "Certo, ma niente è in confronto a Walter, mio cugino". "Com’è morto?". "Si è spezzato il collo". "E sarebbe imbarazzante?". "Se l’è spezzato cercando di succhiarsi il cazzo"


STO ASCOLTANDO


















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

dire l’incredibile e fare l’improbabile



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.
Hank


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ..i capelli in disordine! l'umido li increspa maledettamente...uffi!
2) rendersi conto di vivere una vita che non è la tua
3) Lo Squaraus in un posto frequentato e senza BAGNI!!!

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) essere i campioni del mondo e sfottere i vicini tedeschi,francesi puzzoni ecc..
3) vedere un sorriso dove non c'è mai stato
4) il kebab



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Friday, November 30, 2007 - ore 17:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nella vita bisogna capire qual è il nostro sogno, individuare l’obbiettivo. Questa è però a tutti gli effetti un’evoluzione del nosto io, che si trasforma poi in rivoluzione! La storia è una figata. Senza ombra di dubbio ne vale la pena perché l’alternativa è una vita da scontento. Frustrazione, rabbia, noia…
Ho mollato l’università perché trovavo fosse un’accozzaglia buttata alla rinfusa di cose inutili (come l’ultimo pezzettino di carta igienica attaccato al rotolo quando finisce) costruita attorno ad una manciata di esami bellissimi.
Sostanzialmente la statistica a me fa cagare (per restare in tema), economia e diritto idem.
Ma soprattutto a me i sociologi stanno sulle palle! studiano per tutta la vita un sistema, che li ha già inculati, ma si sentono in diritto di guardarci come cavie. A loro, gli “scienziati della società”, finita lezione mi veniva da urlargli - menatevelo meno che siamo tutti nella stessa merda!
E così prima di dare di matto in aula e inveire contro il prof ho tagliato la testa al toro, anche se un po’ titubante per pareri contrari da ogni direzione, ho fatto ciao ciao con la manina e tanti auguri a tutti i miei compagni.
Questo però non è il motivo della mia frustrazione, piuttosto di quella di mio padre che pagava le rate dell’università, povero. Non riesco a comunicare molto con lui e questo mi dispiace, gli voglio bene ma non siamo fatti l’uno per l’altro. Sono sicuro che se gli spiegassi “cosa voglio fare da grande” non capirebbe, gli assomiglio secondo me perché nemmeno io sono in grado di capire i sogni degli altri. Siamo a nostro modo concentrati su noi stessi, alla ricerca della nostra personale felicità. Ma questo è un po’ un problema di tutti, in fondo. A meno che due persone non abbiano lo stesso sogno e non siano in competizione per raggiungerlo, capire l’altro è cosa assai difficile. I grandi uomini (e donne ovviamente), secondo me, sono di due tipi: quelli che grazie ad una grandissima intelligenza riescono a capire le altre persone e quelli che grazie ad una grandissima saggezza scappano dalle persone, (non perché ne hanno paura).
Se volete i nomi non farei altro che suggerirvi un paio di scrittori.
In vita mia penso di averne conosciuto di persona soltanto uno (di grande uomo), e l’unica cosa che sono riuscito a dirgli è stato un commento sulle sigarette che fumava, le cammel, perché all’epoca le fumavo anch’io. Sono stato seduto accanto a lui in un bar nel paesino costruito sopra quello fantasma distrutto dal vajont, in gita scolastica, sei sette anni fa. Lui disse: quando trovate la vera cosa che volete fare nella vita impegnatevi per farla, tutto il resto deve sottostare, tutte le vostre energie sprigionatele in una unico grande tentativo di realizzazione. Unico per tutta la vita e contro ogni avversità, perché non c’è di peggio che morire con il rimpianto di non averci provato.







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