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giovedì 6 maggio 2004 - ore 09:12
ciccia ecco cosa ti impedisce di volare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(ANSA) - ROMA, 29 APR - Inseguendo i meccanismi che controllano il suicidio programmato delle cellule della parte interna dell'orecchio, un gruppo di genetisti italiani ha scoperto il segreto di una particolare forma di vertigini. La scoperta, pubblicata on-line sulla rivista Development, e' nata dalla collaborazione tra ricercatori dell' Istituto Telethon Dulbecco presso il Dipartimento di Biologia dell'universita' di Roma Tor Vergata. Il lavoro, che ha fornito anche la prima mappa dei meccanismi molecolari che controllano il suicidio cellulare nell'orecchio, e' stato coordinato da Francesco Cecconi, scienziato rientrato in Italia grazie a Telethon, e condotto in collaborazione con l'universita' di Helsinki. Nel ricostruire la mappa, i ricercatori hanno permesso di chiarire, insieme alla causa di un particolare tipo di vertigini ricorrenti, le cause di alcune malformazioni congenite dell'orecchio. ''L'importanza di questa ricerca - ha osservato Cecconi - e' nel fatto che individua due geni che potrebbero essere decisivi, se mutati, nell'insorgenza di gravi malformazioni congenite dell'orecchio interno. Tali malformazioni non comportano patologie fatali, ma sono fortemente invalidanti poiche' sono caratterizzate da ricorrenti vertigini che spesso possono essere causa, tra l'altro, di gravi incidenti e cadute''. Sono due i geni principali indiziati e si chiamano APAF1 e BCL-2L. Si tratta di due geni che, come registi molecolari, dirigono lo sviluppo della parte interna dell'orecchio e lo fanno controllando il processo di morte cellulare programmata, il cosiddetto suicidio delle cellule chiamato apoptosi. La morte cellulare programmata e' un fenomeno naturale che permette all'organismo di eliminare selettivamente le cellule danneggiate e quelle che non servono, come accade quando nell'embrione vengono progressivamente modellati braccia, gambe, mani e piedi. L'orecchio e' un organo complesso ma molto circoscritto, che rappresenta un modello ideale per studiare i geni coinvolti nel suicidio cellulare, ancora in gran parte misteriosi. In topi geneticamente modificati in modo da essere privi di questi geni, ad esempio, i ricercatori hanno visto che inattivare il gene APAF1 si riduce in modo drammatico la morte cellulare programmata nell'orecchio interno, con gravi conseguenze sulla sua struttura complessiva. Al contrario, l'inattivazione del gene BCL-2L, porta ad un aumento generalizzato nel numero di cellule che vengono eliminate. In definitiva, i due geni agiscono in maniera concertata calibrando il processo di morte cellulare in modo che l'orecchio interno si formi in modo corretto.(ANSA).
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