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Thursday, December 06, 2007 - ore 09:22
Libertà di espressione.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Salve salvino, come è di moda dire al telefono di questi tempi. Mi sembra doveroso, a poche ore dalla mia discussione di tesi, esprimere nuovamente il mio cordoglio per lo stato del sistema universitario padovano (magari anche italiano, ma che ne so io!). Bella gente! Ecco il pittoresco quadro di come si presenta la situazione del laureando: ti fanno lavorare per mesi ad un progetto, ti fanno aggiungere bibliografia che non c’entra un cazzo "per fare bella figura", ti fanno scrivere un minimo di 30 pagine che sennò non è una tesi come si deve... Non di meno ti fanno pagare una marca da bollo di 14 euri e passa per il semplice fatto di AVERE INTENZIONE di laurearti... Ti obbligano, e sottolineo ti OBBLIGANO, a dare tutti i tuoi dati alla banca dati ALMALAUREA che, con la scusa di trovarti un lavoro, ti schedano bellamente. Ora: cara UNIPD, istituzione pubblica, perchè diavolo mi obblighi a fornire a terzi i miei dati personali, tra cui dati sensibili come il grado di istruzione dei miei genitori? Perchè sono obbligato a spendere 30 minuti (a farla breve) del mio prezioso tempo per farmi schedare? Ovviamente nessuno fa tante storie, perchè il questionario Almalaurea si compila in genere a poche ore dalla scadenza dei termini burocratici, presi tra l’abbaglio di essere chiamati dottori al più presto e dalla merda in cui si galleggia... Comunque, cara Almalaurea, io ti trovo del tutto NON NECESSARIA, all’inserimento nel mondo del lavoro, eppure obbligatoria per ottenere la laurea. Libertà d’espressione. Io sono qualunquista, certo, ma voi siete inutili.
Detto ciò.
Dopo aver impiegato risorse in tempo, denaro, pazienza per arrivare al fatidico giorno della discussione, ti vengono concessi 15 minuti per esporre la tua tesi. 15 minuti di orologio. Per darmi una laurea... Cioè, mi date il mio titolo di studio più elevato praticamente sulla fiducia, essendo praticamente impossibile riassumere un paio di mesi e una trentina di pagine in 15 minuti. Neanche leggendo a velocità doppia si possono leggere 30 pagine in 15 minuti. LEGGERE! Figuriamoci ESPORRE, SPIEGARE, ANALIZZARE, ARGOMENTARE! Si potrebbe, forse, se i membri della commissione l’avessero letta PRIMA, la tua tesi... Io sono pronto a scommettere che non l’hanno fatto...
Per dirne una, l’altro giorno, a lavoro ultimato, LA MIA RELATRICE mi dice: "ma quindi, più elevata è la QDM, più il messaggio piace?", dopo che mi sono prodigato per giorni e giorni a spiegare che la QDM misura la COMPRENSIONE, NON IL GRADIMENTO, di un messaggio...
Però sappiate una cosa, cari signori Unipd, Almalaurea & company, distributori di lezioni di vita vera. Io non ho bisogno di voi. Se sto facendo quello che sto facendo, è per mettere quattro lettere e un puntino davanti al mio cognome, all’occorrenza, sul campanello di casa o su un curriculum da far leggere a gente ottusa almeno quanto voi. Io un lavoro lo trovo, io ho competenze, voglia di fare, spirito di iniziativa e di adattamento. QUESTO serve a entrare nel mondo del lavoro. Certo, servirebbero anche le quattro lettere con puntino davanti al cognome, se ancora fosse un simbolo rappresentativo di una sostanza, e non solo un turbinio di vuote procedure burocratiche.
Libertà di espressione. Qualunquista io.
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