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Thursday, December 06, 2007 - ore 16:43
Cacciatrice di anime e ricordi
(categoria: " Pensieri ")
Ieri.
16.30. Piazza Capitaniato.
Salutare tutti, cercare un po’ di solitudine.
Perché a volte, la solitudine è proprio quello che serve. E’ un bisogno interiore, una necessità a me fisiologica.
La ricerca di riflessione.
Amo farmi spugna del mondo. Sociologa di vita. Osservare il meccanismo che la spinge, innamorarmi degli occhi della gente che corre ognuno sulla sua nuvola, nutrirmi delle lucine di gioia che danno il benvenuto al misterioso manto della sera.
E camminare, camminare, camminare. Tuffarmi in questa folla di cuori pulsanti, sorridere a volti sconosciuti eppure così familiari, sfiorare col respiro le sacre ante della festa.
Mani in tasca, mento affondato nella sciarpa. Fanali spalancati, sensori in ricezione.
La mia amata aria gelida mi riempie di baci e impietosa mi ricama gli zigomi.
Ore 17. Municipio. L’enorme albero è già acceso. Il mio albero, protagonista di innumerevoli foto e pregevoli pergamene di libro.
Via Roma. Tripudio di stelle.
Giovani risate, tracolle che dondolano, zaini come altalene.
Manine intrecciate. Bimbi e anziani in un continuo gioco di ruoli.
Dove sto andando? Non lo so nemmeno io.
Prato della Valle. 17.15. Ti adoro, piazza d’Europa. Animatevi, o statue, inchinatevi a me. Chiacchieriamo un po’, suvvia, discorrete con questa folle folle menestrella di mondo.
Ossequi a voi. Ditemi, in tutti questi secoli, anni, mesi, settimane, ore.. Cosa avete visto?
Vi invidio, sapete? Spero anch’io, un giorno, di diventare una statua. Sotto mentite spoglie, magari. In modo da fotografare la buffa esistenza di ogni ruvida e sì soffice anima. In modo da godere di ogni alba e di ogni tramonto che sussegue.
Ma ora no, non ho tempo, mi dispiace. Devo proseguire nel cammino della mia riflessione!
Antonianum. Mesi che non ci metto piede. Indugio. Faccio bene ad entrare? L’ho evitato per mesi, solo qualche visitina in prossimità della maturità. Poi basta. Perché? Non lo so. Improvvisamente non me la sono più sentita.
Coraggio, entra! Subbuglio. Aula studio smontata. Resto lì inebetita ad osservare un gruppo di ragazzi che stanno sgomberando. Un vecchio mi si avvicina e mi dice “Se cerchi gli studenti sono sparsi in giro..”. Gli sorrido. “La ringrazio, signore”. ..Ma in realtà, non sto cercando nessuno. O forse sì.. Sto cercando me stessa. E il mio passato sotterrato.
Via Belludi. Tram sferragliante. Il Santo nella sua maestosità. La nostra star in posa.
Via del Santo. Affascinante e vanitosa come sempre. E via San Francesco, con quella meraviglia di albero di fronte alla Feltrinelli.
Dio, quanto amo il Natale!! Vorrei arrampicarmi, restare sospesa su quelle liane di luci..
E di nuovo nel mirino, il Pedrocchi. Così dantesco nelle sue decorazioni alle finestre, e l’alberello viola nella piazzetta a lato.
Profumo di pastine, vento di cioccolata calda. Piazza Garibaldi. Vorrei travestirmi da Babbo Natale e distribuire caramelle a tutti. Anzi no. Qualcosa di più!! So di essere ripetitiva.. Ma regalerei ad ogni anima passante un sorriso. Un sorriso diverso però, personalizzato. Uno per ciascuna esigenza, per ogni stato d’animo, per ogni tipo di sospiro!!
Via Santa Lucia. Sfavillante, stelle che dondolano e danzano sui fili. Ecco, ritrovo un ricordo. E un pezzo della mia pelle, lasciato lì per terra un po’ di tempo fa.
La ripercorro, di nuovo piazza Garibaldi. Rinascente. Di sopra: il tetto di mondo di fronte a me.
Valzer di supernove. Inseguimento di bocche che si aprono e si chiudono. Cristallo di ceramiche.
Via Altinate. Una strada di montagna, il Natale del nord con i suoi festoni verdi.
Via Belzoni, mi nascondo all’ombra delle colonne per non essere scoperta.
Mantello dell’invisibilità, rabbia tenuta a freno. Riesco a saltare magicamente in via San Massimo. Non mi piace camminare qui. Incontro troppi “perché”. E i “perché” mi stanno antipatici. Un bel calcio ad un altro pezzo di pelle.
Ospedale. Via Manzoni. Sono quasi a Santa Croce.
Sono stanca. Ho camminato per ore. Per oggi ho studiato abbastanza questa curiosa fauna. Mi sono beata del Natale in dose sufficiente. Non ho trovato il Polo Nord, ma fa niente. Per questo ho tempo fino al 24 dicembre. Un pezzettino di me stessa l’ho ritrovato. E di ricordi ne ho pescati fin troppi. Bastano e avanzano.
Ore 19.15. Prato della Valle. Una carrozza arancione si ferma di fronte ad un interessante palo giallo. Bizzarro. Il vetturino è un signore dalla divisa blu scura, e accarezza come a calmarli, due cavalli col fiatone. Monto.
Poi s’impenna.
In volo sempre più su. “Mi porti sulla luna, per cortesia.”
“Detto, fatto, mia regina.”
Già arrivati?
Grazie.
***
-E inutile.. I ricordi non mi abbandoneranno mai. E a Natale divento un folletto.
-Ho appena fatto il test delletà mentale.... Risultato: 29 anni. Tristezza..

-Domattina parto..

Weekend lungo..

Verona e sabato BOLZANO, waaaaa!! A vedere i mercatini nataliziiiii!! Aaaah, quanto AMO Bolzano!!
-Scusate, ultimamente sono troppo prolissa..
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