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Tuesday, December 11, 2007 - ore 21:45


tempi di guerra
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fino a stamattina credevo che certe scene esistessero solamente in Paesi bombardati, tormentati. Illusione mattutina, il picchetto di protesta è stato sostituito da un’ambulanza che ha scelto di schiantarsi, ancora una volta, lungo la MIA strada, (bella scelta per un’ambulanza), raggiungo l’ufficio giusto per scoprire che sbalzi di tensione notturni hanno mandato in tilt l’intero sistema informatico...bene, si preannuncia qualche ora di vacanza forzata. Mi illudo per niente, mi aspettano strade bloccate, i soliti camionisti che bivaccano, lampeggianti blu ogni cento metri, interminabili quarti d’ora di colonne...Depeche Mode mi cullano, promettendomi che non poseranno mai più i piedi sulla terra, mentre ripiego dentro di me, sprofondo inconsapevole in un mondo di pensieri, di strani sogni brumosi. Brucio tabacco, consapevole dei polmoni che anelano tregua, e del groviglio dei nervi che devo, devo ignorare. File e file ai distributori, immagini che ho visto solo con la fantasia diventano improvvisamente realtà, rifletto sulla somiglianza di una giornata come questa alle vendette trasversali mafiose. L’unica differenza è che lo sciopero è ufficiosamente legale. Rifletto su cosa pensano gli autisti moldavi, assistendo a queste scene, mi chiedo quale sia il legame tra paroloni che inceppano la lingua come CEE e questo urlo comune, giustificabile, sensato come il pianto di un bambino deluso..ed altrettanto inutile.
Eppure ci sono anche pensieri positivi...semplici, semplicissimi, banali, da esistenza vista dal basso. Il disco bianco del sole nel grigio del cielo che vince, per un attimo, e mi ricorda la sensazione dell’estate che torna...
Mr T ed io continuiamo il nostro passatempo preferito. Giochiamo, giochiamo, giochiamo, finchè uno dei due, offeso o semplicemente stanco, trasmetto il messaggio dispettoso "non gioco più". Rubo un lieve contatto fisico, la vita guizza improvvisa ed inaspettata in me, ospite a sorpresa...come sono strani gli esseri umani, che creature meravigliose e complesse, che dote meravigliosa l’intelletto, l’emotività, è sufficiente l’incontro con una pelle nuova, vietata da uno strato di tessuto e molto più da infiniti, spessi, pesantissimi strati di insicurezza e paura, per rendere luminosa una giornata...è veramente prodigioso pensare a quanto siano piccole ed assolute le cose che rendono felici...
La mia star si nasconde, e mi regala una notte insonne, ronzante di pensieri, ipotesi che non ho il coraggio di verificare...l’eco mi sussurra la parola "fine"... ma sono troppo vigliacca per esigere la verità. Una verità che in realtà non servirebbe...sono una donna, non posso prescindere da desiderare coinvolgimenti emotivi. Che potenziale sprecato. Perchè una persona sceglie di non fermarsi mai? Perchè un essere umano sceglie di scappare, di non essere toccato? Perchè si sceglie di non rischiare anche quando, in fondo, non si desidera nient’altro con altrettanta forza? Non sono pentita, comunque. Sapevo a cosa andavo incontro, ho stupidamente pensato che nessuno di noi prevede il futuro, salvo poi scoprire che in realtà il futuro spesso è più che prevedibile, è scontato.


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