Non tutte le ciambelle riescono con il buco: non tutti i giorni la ruota gira per il verso giusto e non tutti i giorni si può essere sereni... Mantenendo la metafora,
questa mia giornata assomiglia più ad un krapfen che ad una ciambella!
Stanotte, senza un motivo ben preciso praticamente
non ho dormito (cervello in fibrillazione e pensieri di ogni specie che si accavallavano uno sull’altro):
stamattina quindi ero
fresca come una rosa appena colta, quando mi sono alzata alle 07:45 per andare a
Bologna... Svolgimento della prima parte del mio mercoledì:
biblioteca (ovviamente ho trovato una bibliotecaria che pareva un cerbero e che non mi voleva far visionare i testi che mi interessavano: scontro verbale acceso e sudatissima vittoria finale da parte mia),
facoltà (sempre uno spasso: peggio che andare dal dentista con un ascesso suppurato),
libreria (la proprietaria è un mostro di affabilità: sorride, tirata, solo a sceltissimi clienti e stamattina ha sbagliato nel farmi il POS... non sia mai poi che risponda educatamente ai miei “
Auguri di Buone Feste”: troppo faticoso),
H&M (unica nota positiva: ho finalmente trovato una borsa marrone con rapporto qualità/prezzo accettabile),
caccia selvaggia al regalo per le amiche (è stata una guerra di trincea prima e poi di logoramento, ma alla fine ho vinto e le ho sistemate tutte: altro che gesto eroico di Fidippide),
pranzo take away (giornata degli “incontri-simpatia” oggi: il falafelaro mi guardava come se gli avessi fatto chissà che torto mentre mi friggeva le polpettine, ma il panino era ottimo),
stazione (treno puntualmente in ritardo) ed infine
casa (un gran freddo per strada mentre tornavo a piedi).
Adesso sono in tuta alle prese con il
computer che fa le
bizze e sto aspettando una
nuova allieva, che ho il presentimento si rivelerà alquanto
ostica da gestire...
Umore grigio ed inquietudine diffusa, ansia e rabbia, tristezza e scoramento: questi i sentimenti che si agitano in me...
Domani però fortunatamente è un altro giorno...