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Sunday, December 16, 2007 - ore 23:18
è natale... e io lo so che non sono solo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Forse natale non sarà più come quello di una volta quando si era piccini. Cosi dicono tutti. E in effetti di cose ne sono cambiate parecchie da quando
“un uomo guarda la sua mano, sembra quella di suo padre quando da bambino, lo prendeva come niente e lo sollevava su era bello il panorama visto dall’alto, si gettava sulle cose prima del pensiero, la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero”.
Allora il Natale è solo un riflesso di quello che capita intorno a noi. Un momento durante questo “film straniero senza sottotitoli” che serve per riportare un pò di sicurezza anche a tutte le persone che questa sicurezza non ce l’hanno perchè la battaglia ogni giorno si porta le ferite accumulate nei giorni precedenti e in quelli precedenti ancora. E fanno male.
Ho visto anche io il mio film straniero senza sottotitoli quest’anno. Anzi, due per la precisione.
La prima volta mi trovavo in una sala sconosciuta di un cinema sconosciuto in una città che dovevo ancora imparare a conoscere. E in effetti forse questo era il problema. Conoscere e sentirti parte di questa città. Ho anche pianto durante il primo film, è capitato solo una volta ma è capitato. Quando mi sono sentito veramente solo non era neppure questione di sottotitoli. Era il fatto che non sapevo ancora cosa stavo cercando di cosi importante lontano da qui.
Da li a tre mesi avevo imparato a conoscere un pò di più me stesso in una città sconosciuta. Ne era passato di tempo, ero pronto per il secondo film straniero senza sottotitoli. E soprattutto affrontavo questa sfida non più in una terra straniera. Ero nel mio paese. Non sembrava qualcosa di veramente sconosciuto. Eppure.. ancora non ero pronto. Questa volta conoscevo il cinema e la sala, ma mi erano completamente estranee le immagini che stavano scorrendo difronte a me. Beh, è stata più dura della prima volta. Ma non sono scese lacrime, ho sorriso perchè
“l’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente, il profumo dei fiori l’odore della città il suono dei motorini il sapore della pizza le lacrime di una mamma le idee di uno studente, gli incroci possibili in una piazza, di stare con le antenne alzate verso il cielo il battito di un cuore dentro al petto, la passione che fa crescere un progetto, l’appetito la sete l’evoluzione in atto, l’energia che si scatena in un contatto. Io lo so che non sono solo.” E non ho paura di niente altro.
E alla fine di questa altalena mi sono accorto che ero pronto.
Pronto perchè ho scoperto vicino a me
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi.
Grazie lore