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Wednesday, December 19, 2007 - ore 12:02
maledetti capitalisti!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Quindi Lei è uno scroccone.
- Beh la sigaretta è l’unica cosa che riesco a scroccare senza sentirmi in colpa.
- Questo conferma la mia teoria.
- Non proprio Signore, leggo nei sui occhi un certo senso di “disprezzo”. Senza offesa Signore ma non riesco proprio a comprendere questo “interrogatorio”.
- Si calmi, giovane. Questo non è assolutamente un interrogatorio! quello che dirò ora le servirà, anzi, come lezione di vita.
- Dubito, Signore, che lei sia in grado di trasmettere tramite linguaggio qualche tipo di informazione utile alla mia vita.
L’uomo con la giacca scura tirò fuori una sigaretta e l’accese. Fece due boccate profonde. Al termine della seconda espirò il fumo alzando leggermente la testa. Guardò per un attimo i nuvoloni grigi che coprivano il cielo e disse rivolgendosi al ragazzo:
- buona!
- Questa era la lezione di vita, Signore?
- Sei sveglio ragazzo. Questo ti insegna che io posso fumare perché posseggo un pacchetto di sigarette. Pieno.
Il ragazzo si tolse il berretto e lo strinse in un pugno. Aveva freddo alla testa ora, ma pensò che per “fare veramente male” al pezzo di merda che aveva davanti valeva la pena soffrire un po’ di freddo a cranio scoperto. Assestare una testata sul setto nasale di un altro uomo comporta una serie di azioni che consistono in:
1 Appurare in modo abbastanza preciso se l’altezza del naso del nemico è raggiungibile dalla parabola della mossa del Toro Nero.*
2 Analizzare l’area circostante il campo da guerra. Qualsiasi oggetto nasconde qualità che possono rivelarsi molto utili in combattimento. Una salvietta, ad esempio, può evitare che gli schizzi di sangue raggiungano i propri indumenti.
3 Individuare una via di fuga in caso le cose si mettano male.
Il ragazzo era preparato, svolse tutte queste procedure a partire dall’attimo in cui l’uomo con la giacca nera si accese la sigaretta. Alla prima boccata il ragazzo era già pronto. La mossa del Toro Nero stava per colpire, mancava veramente poco.
Ma l’uomo con la giacca nera sapeva.
Tirò fuori dalla tasca il pacchetto di sigarette e lo lanciò. Il gesto sorprese il ragazzo, che nel tentativo puramente istintivo di acchiappare al volo il pacchetto, inciampò e ruzzolò in avanti. Quando si alzò spolverandosi i vestiti l’uomo con la giacca nera rideva.
Il pacchetto di sigarette galleggiava su una pozza scura di pioggia vecchia e petrolio prezioso.
Il ragazzo, ignorando le risa del porco, raccolse il pacchetto. Era vuoto.
- Io odio gli scrocconi, ragazzo.
- Non capisco perché mi tratta così, Signore, io non sono uno scroccone. Voglio assicurarle che se anche lo fossi non riterrei opportune le sue azioni. Quello che Lei ha appena fatto è… cattivo.
- Anche uno scroccone è cattivo.
- Io sono buono.
- Questo conferma la mia teoria, ragazzo. Tu sei recuperabile. Quello che ti dirò ora ti varrà per sempre da lezione. Sarà il tuo Primo Comandamento.
- Sentiamo la stronzata.
- Dio ci ha dato i soldi. Con i soldi compri le sigarette.
- Cristo è stato ucciso dai soldi che comprarono Giuda.
L’uomo con la giacca nera sembrò titubante. Si grattò la testa e sputò per terra. Alzò il braccio destro e cominciò a muovere il dito indice alla maniera della Predica Mortale.*
- Giuda era uno scroccone! - Urlò.
- Vaffanculo! - Urlò per ricambiare il ragazzo. - Si tenga la sua cicca del cazzo e se la ficchi su per il culo.
Il ragazzo si girò e se ne andò. L’uomo con la giacca nera sorrise, tirò fuori una sigaretta e l’accese. Fottuti fanecchi, disse sottovoce. Poi fischiò. Il ragazzo stava già chiedendo una sigaretta ad una coppia di giovani. – Scroccone! Urlò.
Note: (*

La mossa del Toro Nero era la mossa più utilizzata dalla fratellanza delle Scimmie Pagone. Il movimento nacque negli anni 90’ in Colorado. Il noto Mastro Birraio, fondatore della fratellanza, Mauro Pagone II, era figlio di Stefano Pagone e Maria Grazia Ernesta, immigrati italiani. Nato e cresciuto sguazzando nella birra convertì migliaia di giovani alla Fede della Scura. Agli iniziati veniva assegnato un pub di basso rango, dove si svolgevano gli insegnamenti dell’arte di combattimento e guida alla Fede.
La mossa del Toro Nero era la prima tecnica insegnata ai praticanti. Si diffuse molto presto anche tra i giovani che non facevano parte della fratellanza.
(*

Predica Mortale è una tecnica dell’antica arte Gizushucan. La datazione di questo movimento effettuato con il dito indice della mano destra risale al 3000 a.C. Quello con la sinistra al 3400 circa a.C.
Segni di rotazione tipici della Predica Mortale sono stati riscontrati anche nelle caverne orali di un mammifero. Il cavallino brasato.
Ad oggi però non è certa la provenienza di questa rotazione. Il noto esperto di arte Gizushucan, Helbert Von Pompin, ha affermato al recente Congresso Mondiale sulle Arti indo-Gahahabutnut che no, non esistono prove che confermino la provenienza aliena delle melanzane alla parmigiana. Troppo buone, ha garantito, è roba nostra. (Per ulteriori informazioni sulle arti indo-gahahabutnut, sull’antica tecnica della predica Mortale è consigliata la consultazione degli archivi segreti del K.G.B. Per la ricetta delle melanzane alla parmigiana consigliamo la lettura del libro “In Cucina ho Suor Germana”, in particolare il cap.7 – La melanzana, questa sconosciuta. E il cap.9 – Un cetriolo non basta).
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