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ORA VORREI TANTO...



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1) perdere gli amici a cui tenevi...per i quali avresti dato l'anima
2) ... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura...
3) Non riuscire più a ridere e sorridere per qualsiasi cosa e con chiunque
4) il terrore di aver consegnato il proprio cuore ad una persona che ora può anche decidere di spezzarlo e annientarti...
5) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
2) farsi una serata in compagnia e divertirsi a 1000
3) Essere distesi alla sera su un prato di montagna a guardare le stelle per poi provare ad immaginare quanto son lontane fino a perdere il senso della cognizione del mondo che ti circonda
4) il sesso
5) il viso di un amico, un attimo prima che scoppi a piangere, prima della tua partenza



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Saturday, December 22, 2007 - ore 14:09


Un vero ... NATALE !!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera son tornato a casa e mi son messo a pensare un pò, visto che non riuscivo a prendere sonno. Ho pensato che quest’anno, a causa del trasloco ormai imminente, non ho messo nessun tipo di addobbo in casa. Nulla di nulla, anche perchè in mezzo al trambusto, chissà dove son finiti tutti i ninnoli. Solo una piccola capanna sul comodino, mi ricorda che ormai siamo vicini al Natale. E allora mi son messo a pensare a quanto fosse semplice e genuino il Natale che stò per vivere. Senza tanto sfarzo, tanta ipocrisia, tante cose inutili e stupide. Senza correre dietro a regali che devono essere belli e costosi ad ogni costo. A quanto davvero lo sento nel cuore questo "mistero" che ogni anno si ripete. E allora, mentre al freddo pungente mi fumavo una sigaretta, ho preso in mano la statuina del bambinello. E lì, piccolina nella mia mano, sembrava quasi mi scaldasse, quasi volesse proteggermi dal gelo che pian piano stava avvolgendo ogni cosa. E mi son messo quasi a chiaccherare con quella statuina così piccola, ma che rappresenta un mistero così grande. Un mistero che ogni anno si ripete, un mistero che sà ancora fermare il mondo almeno per un giorno, o meglio, per una notte, la Notte Santa! Un mistero che. piaccia o meno, ha saputo mettere un punto inamovibile nella storia del mondo. Ed ero lì in questa chiaccherata con il Bambinello che in cuor mio sentivo mi parlava, mi rispondeva, ed io ero isolato da tutto il resto e non sentivo nemmeno più il freddo sempre più pungente. E lo ringraziavo per avermi dato la possibilità di vivere questo Natale senza sfarzo e regali, ma solo con freddo, con silenzio, con neve. E la chiaccherata è durata un bel pò, non saprei dire quanto, sò solo che il mio giubbotto era ricoperto dal ghiaccio e dalla brina che nel frattempo mi era scesa addosso. E ritornato in casa, ho rimesso il bambinello nella sua culla e sembrava mi sorridesse, come se fosse contento anche lui fosse contento di questa piccola chiaccherata silenziosa. Una cosa semplice, una cosa piccola, un qualcosa accaduta senza chiasso nè squilli di tromba nè cerimonie, nulla. Una cosa avvenuta nel silenzio più assoluto, un pò com’è stata davvero la nascita del bambinello, ormai 2000 anni fa. E mi veniva in mente il racconto della Notte di Natale, "C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,
ma l’angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".""""

Questo è quello che ognuno di noi dovrebbe vivere dentro di se. Questo è quanto ci dovremmo aspettare ogni anno da questa festa bellissima. Perchè come ho sempre pensato fin da bambino, se c’è una festa c’è un festeggiato e solo a lui bisogna pensare.
Siamo alla fine del tempo di Avvento. Che significa Attesa. E dopodomani, nella Notte Santa, alzerò gli occhi al cielo per dire:
""" Grazie Bambinello, mi hai fatto il più bel regalo del mondo!"""





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