(questo BLOG è stato visitato 1779 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Saturday, December 29, 2007 - ore 10:04
INCENERITORE DI PADOVA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per chi non lo sapesse, di inceneritori belli belli ne abbiamo uno anche a Padova che l’amministrazione vorrebbe allargare, nella disinformazione totale dei cittadini.firma qui la petizioneP E T I Z I O N E POPOLARE
AL SINDACO DEL COMUNE DI PADOVA
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PADOVA
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO
Noi sottoscritti
Premesso che:
-
A Padova, in Viale della Navigazione Interna, 34, località San Lazzaro, la società Acegas-Aps SpA gestisce un impianto per l’incenerimento a recupero energetico dei rifiuti di venti comuni del Bacino PD2, dove risiedono circa 400mila persone; - l’impianto di incenerimento fu realizzato negli anni ’50 e messo in funzione nel 1962; attualmente è costituito da due linee che sono in grado di incenerire circa 72.000 tonnellate di rifiuti l’anno;
- l’inceneritore di Padova smaltisce i rifiuti urbani provenienti prevalentemente dalla città di Padova e comunque dal Bacino PD2; i rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività produttive e commerciali; i rifiuti sanitari pericolosi provenienti da attività ospedaliere purchè privi di altri costituenti elencati nell’allegato 2 della Direttiva 91/689/CEE; i farmaci provenienti da attività ospedaliere o da raccolte differenziate;
- Acegas-Aps SpA è soggetta al controllo del Comune di Padova con una quota di partecipazione del 49,85% e del Comune di Trieste con una quota di partecipazione del 50,15%. I membri del C.d.A. di Acegas-Aps SpA sono ripartiti in modo paritetico tra il Comune di Padova e il Comune di Trieste;
-
con delibera 3361 del 7 novembre 2003 la Regione Veneto ha approvato l’ampliamento dell’inceneritore della società Acegas-Aps SpA, che prevede la costruzione di una “terza linea” che consentirà di smaltire circa 170.000 tonnellate di rifiuti in un anno; - - la Regione Veneto ha autorizzato il progetto di realizzazione della “terza linea” dell’inceneritore in carenza della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, pur essendo stato approvato dalla CTRA (commissione tecnica regionale ambiente) dopo l’entrata in vigore della normativa sulla VIA (VIA, L.R. 10 del 26/03/99);
- l’Istituto Oncologico Veneto, su incarico della Regione Veneto, ha presentato una relazione sul “Rischio di sarcoma in rapporto all’esposizione ambientale a diossine emesse dagli inceneritori”. Lo studio, che ha preso in esame tutti i casi maligni di sarcoma nel periodo 1990-1996, ha preso l’avvio dall’osservazione di un
eccesso significativo di sarcomi dei tessuti molli nei comuni dove risultano attivi gli inceneritori della provincia di Venezia oltre ad un grande inceneritore per i rifiuti urbani situato a Padova (San Lazzaro - Camin); - tra le considerazioni generali della relazione dell’Istituto Oncologico Veneto, si evidenzia “..l’indagine nel suo complesso suggerisce che lo smaltimento dei rifiuti segua percorsi alternativi a quello dell’incenerimento, dal momento che si rende responsabile della dispersione in atmosfera di cancerogeni che, oltre a riconoscere una molteplicità di cellule bersaglio, sono in grado di agire per effetto di una bio-accumulazione...”. “...Le politiche ambientali dovrebbero porre al centro delle proprie strategie la riduzione della produzione dei rifiuti come necessario obiettivo di prevenzione primaria”;
- l’inceneritore di Padova della società Acegas-Aps SpA è ubicato in prossimità del quartiere di Camin- San Gregorio; a circa 2000 metri in linea d’aria dall’Istituto Oncologico del Veneto; - a circa 2300 metri in linea d’aria dal Centro Leucemie Infantili “Città della Speranza” - a circa 2300 metri in linea d’aria dall’Ospedale Civile di Padova - a circa 2500 metri in linea d’aria dal centro della città di Padova;
- l’inceneritore di Padova è in prossimità di stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti di cui al D.Lgs. 334/99 che recepisce la Direttiva comunitaria 96/82/CE (Severo II) : Air Liquide Italia srl – Loundbeck ex Vis Farmaceutici – Geremia srl – Air Liquide Italia srl – Di Lenardo Spa – A.P.S. Spa – Acciaierie Venete Riunite Spa – Nuova F.N.T. Spa- Firema Trasporti Spa - Coloritalia srl – Ente Autonomo Magazzini Generali;
-
la Corte di Giustizia dell’Unione Europea con una sentenza del 5 luglio 2007 ha condannato lo Stato italiano per non aver sottoposto, prima della concessione dell’autorizzazione alla costruzione, il progetto di “terza linea” dell’inceneritore della società ASM Brescia SpA, impianto di cui all’allegato I della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente la Valutazione dell’Impatto Ambientale di determinati progetti pubblici o privati come modificata dalla direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, 97/11/CE; non avendo reso accessibile al pubblico, in uno o più luoghi aperti al pubblico, per un adeguato periodo di tempo affinché esso potesse esprimere le proprie osservazioni prima della decisione dell’autorità competente, la domanda di autorizzazione all’esercizio della “terza linea” dell’inceneritore di Brescia, e non avendo messo a disposizione del pubblico la decisione relativa a tale domanda e una copia dell’autorizzazione. Considerato che:
- l’incenerimento degli RSU è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell’ambiente e della salute. E’ inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l’immissione sistematica e continua nell’atmosfera di milioni di m3 di fumi, polveri grossolane, (PM10) e fini (PM2.5), costituite da nanoparticelle, di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perchè persistenti ed accumulabili negli organismi viventi;
- l’impianto di Padova incenerisce ogni anno 72.000 tonnellate di rifiuti, quantità che verrà più che raddoppiata quando entrerà in funzione la “terza linea” con una capacità di incenerimento di 170.000 tonnellate di rifiuti l’anno; per arrivare, secondo la proposta di
una “quarta linea” della società Acegas-Aps SpA, alle 270.000 tonnellate l’anno di rifiuti inceneriti, portando la potenzialità dell’impianto a quasi quattro volte più di quella attuale;
- nel mese di giugno 2007, nel corso di un’assemblea pubblica, l’assessore all’Ambiente del Comune di Padova ha reso noto di aver incaricato lo studio Ates di Massanzago della Verifica di Impatto Ambientale sul progetto di costruzione della “terza linea” dell’inceneritore della società Acegas-Aps SpA. Lo stesso assessore all’Ambiente del Comune di Padova ha dichiarato: “La verifica di impatto ambientale durerà tra i sei e gli otto mesi, al termine dei quali i risultati saranno legge per l’azienda APS. Se risulterà non compatibile con l’ambiente il progetto sarà bloccato”;
- i lavori di realizzazione della ”terza linea” dell’inceneritore della società Acegas-Aps SpA, che richiederanno investimenti pubblici per circa 64 milioni di euro, sono iniziati nel marzo 2007, hanno un tempo contrattuale di due anni dalla consegna dei lavori, quindi si prevede termineranno entro la prima metà del 2009;
- la Valutazione di Impatto Ambientale ha ragione di essere solo se viene realizzata prima, e non dopo la costruzione della “terza linea” dell’inceneritore della società Acegas-Aps SpA;
- nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO), che comprende la provincia di Treviso, si è raggiunta una raccolta differenziata spinta da record nazionale (al 75% di rifiuti riciclato). La raccolta differenziata spinta, per la scarsità del residuo che rimane, è chiaramente incompatibile con l’incenerimento. Inoltre,
per ogni tonnellata di rifiuti riciclati c’è un risparmio energetico medio di 4.234.000 chilocalorie rispetto alle 1.194.000 chilocalorie dell’incenerimento con recupero energetico;
- la città di Padova nel 2005 ha raccolto in maniera differenziata circa il 40% dei suoi rifiuti.
Chiediamo:
- che, in attesa delle risultanze della Verifica di Impatto Ambientale dello studio Ates, il Comune di Padova si attivi presso la Regione Veneto affinchè sia sospesa l’autorizzazione, già concessa ad Acegas-Aps Spa, alla costruzione della “terza linea” dell’inceneritore di Padova;
- che, in attesa delle risultanze della Verifica di Impatto Ambientale dello studio Ates, la Regione Veneto sospenda l’autorizzazione, già concessa ad Acegas-Aps Spa, alla costruzione della “terza linea” dell’inceneritore di Padova;
- che il Comune di Padova si impegni ad adottare un piano che:
a) punti prioritariamente alla riduzione dei rifiuti alla fonte e venga istituito un organo di controllo che vigili costantemente il sistema di riduzione degli imballaggi, al quale dovrà assoggettarsi ed uniformarsi l’industria della grande e piccola distribuzione;
b) fissi l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata in due anni, tramite il potenziamento della raccolta porta a porta con l’eliminazione totale dei cassonetti su strada;
c) preveda la costruzione di impianti di compostaggio;
d) che raggiunti questi obiettivi, si preveda la chiusura dell’inceneritore, sostituendolo con un impianto di trattamento meccanico biologico, di ciò che resta dopo la prima fase di riutilizzo e di riciclaggio;
- che lo studio di VIA contempli anche “l’Opzione Zero”. Quest’ultima non consiste solo nel non costruire gli impianti, ma pianifica un’alternativa di riduzione della produzione dei rifiuti industriali e il miglioramento della loro qualità nel tempo, secondo gli obiettivi prioritari europei e nazionali;
- che si proceda alla revisione del Piano Provinciale dei Rifiuti in direzione di un incremento della raccolta differenziata nei comuni che ancora realizzano quote inferiori al 50%, sulla base di esperienze fatte da alcuni consorzi per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, i quali arrivano al 75% di riciclo con smaltimenti in discarica o in inceneritore molto bassi (meno di 100kg/ab/anno). Metodo mutuato dalle “migliori pratiche” esistenti. Questo per arrivare nel medio periodo all’obiettivo strategico Zero Rifiuti.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK