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Saturday, December 29, 2007 - ore 16:23
Lettera di fine anno a tutti i miei amici
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avete mai visto una lanterna magica? Sapete che cos’è?
Una sorta di rudimentale proiettore di diapositive, il cosiddetto “pre-cinema”.
Ebbene immaginatemi di fronte ad una lanterna magica.
Una coperta abbraccia le mia carne, i vetrini per farla funzionare sono pronti a succedersi.
Musica maestro, violini, cominciate la vostra sonata!
Il mio 2007 inizia la sua commedia. Sfilano i mesi, angusti e colorati, immersi nel sole e imbevuti d’ombra. Troppi volti si affacciano. Spariscono, compaiono, nascono. Molte le mani che mi afferrano e altrettante quelle che mi mollano.
Sono io il regista e urlo il ciak.
Preludio. Il sipario si alza. Silenzio tra il pubblico. Diceva Shakespeare: “Il mondo intero è un palcoscenico e gli uomini e le donne, tutti, non sono che attori.”
Atto primo.
Gennaio-Marzo.
Titolo: “Risacca”.
Protagonisti: Amore, Gioia, Dolore.
Colonna sonora: “Ti scatterò una foto” di Tiziano Ferro.
“Perché gioia e dolore hanno lo stesso sapore con te”.
L’Amore dona tanta gioia quanto dolore, a volte. Le due facce della stessa medaglia. E così è stato.
“Quando sei il più grande sogno e il più grande incubo”.
Due ragazzi, “figli di mondi diversi” ma che ad un certo punto s’incontrano. E provano ad amarsi.
Tra le mille quotidiane difficoltà, ognuno col suo bagaglio da sostenere.
“Ma pure avendoti qui, ti sentirei distante”. E allora grazie. Grazie comunque. Grazie per aver fatto parte della mia vita. Grazie per avermi fatto sognare, seppur per breve tempo. Grazie perché, ancora oggi, passando davanti a quel muretto, vedo due ragazzi stretti in un ricordo.
Atto secondo.
Aprile-Giugno.
“Buccia di banana”.
Protagonisti: Amicizia, Confusione, Polvere, Detriti, Maturità, Instabilità, Lacrima.
Colonna sonora: “Say it right” di Nelly Furtado.
E’ difficile riemergere da un cumulo di polvere e detriti. Confusione è molto abbondante, domina l’animo e insieme a compar Instabilità rischia di distruggere tutto ciò che di buono si ha.
Ma per fortuna c’è Amicizia, quella Vera che ha la mano pronta e il sorriso contagioso, che sa distrarre e far ragionare. Ma soprattutto sa far sparire Lacrima.
Maturità mi cattura, mentre qualcuno tenta di prendere un posto speciale nella mia vita. E qualcun altro, del passato, ne esce.. Sbattendomi la porta in faccia e sparendo nel nulla.
Atto terzo.
Luglio-Settembre.
“Surrogati”.
Protagonisti: Amicizia e Solitudine travestiti da Amore, Pena d’Amore, Colpo di Fulmine, Futuro, Studio. Ancora Confusione.
Colonna sonora: “Lacrime di pioggia” di Antonello Venditti.
E’ così difficile smascherare i sentimenti, talvolta. Specialmente nel bel mezzo di un uragano, che coinvolge un po’ ogni campo.
Amicizia e Solitudine vengono scambiate per Amore combinando un gran casino e facendo soffrire terribilmente una persona, che comunque si rivela soffocante ed incompatibile.
Un cambio improvviso di rotta, Futuro finalmente padroneggiato. Studio presente in maniera massiccia e poi la gioia di aver raggiunto l’obiettivo.
Feste, amici, divertimento. E la Pena d’Amore, che non fa dormire di notte. Perché ad una festa conosco Colpo di Fulmine che stravolge tutto.
C’è la comparsa poi di una persona speciale. La persona che si rivelerà successivamente la Vita. La Mia Vera Vita.
Atto quarto.
Ottobre-Dicembre.
“C’era una volta la Vera Vita”.
Protagonisti: Entusiasmo, Università, Vero Amore.
Colonna sonora: “Hear me out” di Frou Frou.
Una nuova era comincia. Entusiasmo coinvolge tutto, dopo tanta attesa Università finalmente entra in scena e Vero Amore pervade ogni molecola.
E’ qui che comincia la Vera Vita, è qui che comincia la fiaba... Proprio dalla fine.
E vissero felici e contenti, per sempre.
Sviolinata romantica. Cala il sipario. Il 2007 parte, la lanterna magica s’interrompe. Ma è pronta per una nuova partita.
Cosa ci riserverà il 2008? Nessuno di noi può prevederlo. E per fortuna, sennò ci perderemmo il gusto dell’immensa sorpresa che la vita ci riserva ogni giorno.
Ed io voglio proprio augurarvi una bella sorpresa. Un imprevisto che vi cambi la Vita. In meglio, ovvio. Di solito la gente pensa all’Imprevisto con un’ accezione negativa, invece molto spesso porta la Felicità.
Vorrei che il vostro 2008 fosse come un ovetto di cioccolata con sorpresa. Dolce e scioglievole fuori. Delicato e avvolgente. E all’interno una scoperta. Qualcosa di nuovo.
E vorrei che mentre lo scopriste i vostri occhi brillassero di felicità, con cuore straripante e mani tremanti.
Vorrei che ogni giorno voi comprendeste che qualcuno vi ama. Perché c’è sempre qualcuno che vi ama. Anche se non lo sapete, anche se siete il premio “scapolone d’oro”!!
Un pensiero per voi è onnipresente, aleggia nell’aria, stringendovi tra le sue soffici note.
Vorrei che un nuovo sole sorgesse, scaldando i brividi che l’inverno inevitabilmente porta, sciogliendo ogni nodo, facendo sbocciare le gemme di una primavera del cuore.
E poi il vento, il vento che scuota le menti, che porti via ogni dolore, ogni rancore, ogni nuvola dal vostro cielo. Perché sicuramente ci saranno delle nuvole, ma tornerà anche il sereno. Non può piovere a troppo lungo.
Che questo nuovo anno sia come un diamante: brillante, forte, resistente alle intemperie di ogni genere, multisfaccettato. E che tale diamante possa mostrarvi la Vita da diversi punti di vista, anche quelli più nascosti.
Che sia una lente d’ingrandimento per scoprire dettagli che ad occhio nudo ci lasciamo sfuggire.
Che sia una bussola, capace di orientarvi di fronte ad un bivio e che vi sia d’aiuto nell’intraprendere il cammino giusto.
Che sia un ponte di pietra, una passerella che vi permetta di raggiungere la felicità.
Che sia nuovo respiro, nuova linfa, nuovo nutrimento.
Che sia rinfrescante come la rugiada sui fili d’erba o come la pioggia d’estate.
Che sia dolce come la carezza di una mamma.
Che sia melodioso come l’alba e di bellezza struggente come un tramonto.
Che sia regale come una danza di stelle cadenti.
Piccante come un bacio al sale.
Profumato come il pane sfornato, stuzzicante come la cannella nel cioccolato.
Caldo come un affettuoso cucciolo di cane o di gatto.
Tenero come il primo sorriso di un bambino.
Divertente come una serata tra amici. Amici Veri.
E a tal proposito, un immenso grazie a tutti voi, dal più grande al più piccolo. Perché anche quest’anno mi avete fatto sorridere, piangere, incazzare, stupire e sorprendere. Perché mi avete coccolato l’anima, fatto vibrare il cuore, solleticato la mente.
Grazie. Vi amo immensamente, tutti quanti.
Margherita
“Perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te”. (Franco Battiato)
“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una vita per dimenticarla.” (Charlie Chaplin)
“Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.” (William Shakespeare)
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