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Sunday, December 30, 2007 - ore 09:20


Collaborazione con l’Altopiano
(categoria: " Riflessioni ")


SAPOR D’ACQUA NATIA
"L’anno di Clemente Mastella, del Vday, del grano che cresce"

di don Marco Pozza
da L’altopiano, sabato 29 dicembre 2007, pag. 2

365 giorni. Troppi! O forse troppo pochi. Di certo agli occhi di Dio sono come un turno di veglia nella notte. Giorni in cui abbiamo annaffiato i germogli primaverili, assaporato i profumi dell’estate, provato i colori dell’autunno, avvertito le burrasche invernali. Nella natura. Ma anche nel cuore. Giorni di fatica e di bellezza, di simpatia e d’incomprensione. Giorni di sole, di cuore e d’amore. 365 giorni!
Giorni nostri: sprecati, investiti, giocati, nascosti. Non usati! Giorni abitati da migliaia di volti. Di nomi: Beppe Grillo e il suo mandare a vaff… il mondo intero! John Beer e la sua amatissima scuola autolesionista. Alberto Poggi e Mario Alessi: fidanzata e bambino massacrati. L’anno di Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba: un mistero di follia. L’anno di Clementina Forleo e Luigi de Magistris: anticamente giustizia era “uniquique suum tribuere”. Anticamente! L’anno della Juventus in serie B e della triade Moggi-Giraudo–Bettega al capolinea. L’anno di Lele Mora e Fabrizio Corona: passando per Nina Moric riciclando denari sporchi. L’anno della gente comune! Che ne ha le palle piene della politica. Della chiesa. Dello sport. Di tutto! Gente esausta: del sindaco Bitonci, del maialino leghista, del muro di Padova! Delle prostitute cacciate, dei cacciatori di prostitute, dei decreti di caccia regionali. L’anno di Mastella Clemente da Ceppaloni: in Parlamento, nella Camera, a Matrix, da Bruno Vespa, al TG1. Nella collezione privata manca solo l’Isola dei famosi e A sua immagine e poi ha collezionato tutti i gettoni: che incubo!
Giorni di storia sacra! E questi son giorni nascosti: la nascita di Michele e le lacrime di Elena. L’anello messo da Francesco a Beatrice e da Beatrice a Francesco: un cerchio d’amore. La passione di Carlo: peccato, caduta, redenzione. La morte di Oreste Benzi, il prete dalla tonaca lisa. La risurrezione di Valentina: con le siringhe adesso annaffia i fiori. La fatica di Pino che vorrebbe scappare perché la salita non concede tregua. Il sorriso di Chicco: bambino-poeta che viaggia in carrozzina. L’amore di don Cesare: 93 anni di fedele sacerdozio. E poi… i fiori che sbocciano. Il grano che cresce e la neve che scende. Il sole che s’innalza e il melo colorato. L’alba. Il tramonto. Il gorgoglio di un ruscello, il gre-gre delle ranelle. Anno di campane che suonano: per una nascita. Per una morte. Per un nonnulla.

















Anno di miserie e di speranze: per noi. Per Dio: compagno fedele pure quest’anno! L’aveva intuito Carl G. Jung, uno dei padri della psicanalisi, tanto da far scrivere nella sua residenza di Kussnacht in Svizzera: “Vocatus atque non vocatus Deus aderit”(“chiamato o non chiamato, Dio sarà presente”). La sua presenza non dipende da te!
Se ti guardi allo specchio ti trovi due occhi per ammirare ciò che vai incontrando, per dilatare lo sguardo. Due orecchi per raccogliere le voci del mondo. Due mani per costruire una storia che profumi di sacro. Due piedi per non far dormire la vita! Tutto in duplice copia. Tutto: o quasi!
Perché una sola bocca: il rischio di parlare per niente va sempre di moda.
Buon Anno! Ma che sia un anno di parole, non di chiacchiere!


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