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cercando la mia verita` tra le pagine vuote
sospeso nel mio tempo incerto
nei miei pensieri mi perdo nel limite esterno...
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una grigia citta` di cemento che con la neve rinasce, la nebbia fredda in una calda estate.
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Wednesday, May 12, 2004 - ore 03:54
Einsturzende Neubauten: il concerto...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Sono li` che ammiro la folla in nero che si prepara all'evento. Io sono li` in quieta attesa di qualcosa che non conosco. Un gruppo che non ho mai sentito, che non so di preciso che musica suoni e, per giunta, non ho avuto neppure il tempo per andare a vedere/ascoltare qualcosa in rete... Ma ultimamente sta diventando la mia norma: andare ai concerti di gente che non ho mai sentito prima =)
Le luci si abbassano lentamente, la gente comincia ad ammassarsi e a "spingere" per arrivare il piu` possibile in prossimita` del palco. Io sono uno di quelli: mi piace vedere il viso delle persone che suonano, le loro espressioni... Non riesco ad essere vicino quanto come piace a me, ma non importa. Salgono lentamente sul palco sei figure misteriose in abito scuro, si posizionano sul palco. Sono sei personaggi dal volto vissuto e rigato, non nascondono certo la loro eta` dietro interventi chirurgici, maschere di bellezza o diete antieta`. Tutti di circa 45-50 anni, l'abbigliamento, nonostante la calma del nero, nascondeva un tocco di fascino retro` come una canotta a rete per il tastierista o una camicia a fiori non troppo vistosi con fondo marrone per il chitarrista, solo il cantante mostra impeccabile un usuale completo nero.
Blixa Bargeld, il cantante/attore protagonista, prende in mano il microfono e comincia a parlare, parla, parla e parla, ininterrottamente con un tono molto profondo e chiaro. Ci racconta che questo e` il loro ultimo concerto a San Francisco perche` il governo americano non li lascia piu` entrare negli states [fischi e disapprovazione da parte del pubblico/ mia e dei miei amici inclusa oltre che preponderante], a lui dispiace perche` ha sempre trovato persone molto calde sia in generale sia in particolare in questa citta` molto "aperta". Nonostante ci si accorga della sua origine tedesca il suo discorso e` molto lineare e fluido. Una capacita` senza pari di intrattenimento. Presenta la prima canzone: "non prendete paura e non andatevene subito se i volumi sono un po` piu` bassi del normale, tipo world-music, ma per questa canzone usiamo questi tubi [mostra dei lunghi tubi di plastica, similia corni tibetani] volumi sono troppo alti c'e` il richio che si crei del feedback ... con questo non voglio dire che il feed-back sia una cosa negativa, anzi in certi momenti e` proprio fantastico" [pubblico applaude e ride] Oltre ai tubi
presenta pure un altro strumento: il compressore (quello per l'aria compressa), lo accende e ci chiede, con un pizzico di sarcasmo, se il suono non e` dolce, quasi simile alla pioggia di primavera...
Si spegne la sua voce, cominciano a soffiare l'aria compressa nei tubi in un contrattempo dissonante, ma periodico. Si affianca una voce profonda, ma dura che alterna il canto alla narrazione in tedesco esplodendo, poi, in un urlo che fa saltare per aria, in quanto sia inatteso sia molto acuto.
La loro musica continua con arditi accostamenti di suoni prodotti da oggetti strani e non convenzionali: barattoli dell'olio, catene, il compressore, il cuore del cantante, viti e bulloni, molle giganti il tutto sapientemente affiancato a chitarra, tastiera e basso e una semplice voce che molte volte semplicemente raccontava e non cantava. Io non resisto piu` di 5 secondi e preferisco lasciarmi attivamente influenzare da quel suono industriale e comincio a danzare con movimenti lenti e ondulati per seguire le curve della voce e a volte rapidi e incontrollati per stare dietro a battere di una chiave inglese su della latta.
Alcune fra le cose piu` bizzarre sono sicuramente state: un mazzo di carte scovato sotto il palco da cui ognuno doveva pescare 3 carte e all'insaputa degli altri cercare di fare quello che c'era scritto sulla carta (canta un gospell, suona in re b min, picchia i piedi per terra, imita X, buco, stai da solo, salta in groppa a Y, parla con il mixerista, rompi un giornale) Cosi` facendo componevano al momento un canzone nuova, una sorpresa anche per loro, perche` non si sa mai cosa possa succedere!!! Strano,ma vero un vibratore per suonare la chitarra usato come un e-bow [archetto elettrico]( che per altro usava pure), con la differenza che si poteva regolare la velocita` di vibrazione a piacere che ha poi passato pure al bassista!!!
La loro rappresentazione era diversa dal solito, a tratti era teatro, prosa, poesia, musica e ballo. Anche se per certi versi e` difficile (la lingua per esempio, sarebbe stato bello capire tutto quello che cantava e recitava in tedesco... ma )
Pensare che e` da piu` di 20 anni che suonano assieme mi pare impossibile, io ci ho trovato degli spunti attualissimi e delle cose veramente fuori dal normale (sempre considerando che sto usando la mia definizione di "normale"). Innovativi sotto molti punti di vista nel loro sound seppur datato!
In una parola: Stupendo!
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