(questo BLOG è stato visitato 13286 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, January 03, 2008 - ore 02:36
CAPODANNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I capodanni mi hanno rotto proprio il ca...
Quando ero ragazzina non vedevo l’ora che arrivasse Capodanno perchè era enormemente trasgressivo stare fuori tutta la notte, andare a letto all’una era già una cosa anormale, figuriamoci stare in piedi fino alle 4....cominciavo a lavorarmi i miei genitori almeno un mese prima per riuscire a sfiancarli in tempo e convincerli a farmi andare a qualche festa...ah che bei tempi!!
Adesso invece la voglia di festeggiare questa festa è andata affievolendosi sempre di più fino a sparire.
Detesto cucinare per ore, mettersi a tavola alle 10 e stare tutta la sera a bere, tralasciando il fatto che sono astemia quindi oltretutto non posso neanche partecipare agli svariati brindisi perchè brindare con l’analcolico porta SFIGA...
Detesto pure cercare il vestito nuovo e figo che ovviamente per avere le suddette qualità deve essere per forza un vestito leggero, scomodo e abbinato a tacchi vertiginosi altrettanto scomodi.
MA questo abbigliamento non potrà durare a lungo, perchè poi a mezzanotte bisogna andare in piazza a festeggiare, quindi la persona più freddolosa del Mondo, cioè io, ha due possibilità:
a) intestardirsi e rimanere vestita così pur sapendo che dopo 5 minuti all’aperto starà morendo di freddo, non si sentirà più le dita delle mani e dei piedi, i quali (piedi) essendo diventati ghiacciati ed insensibili perderanno la sensibilità utile a farmi rimanere in equilibrio. Per non parlare di geloni, terribili dolori alle orecchie ed altro. E non dimentichiamoci il ritorno a casa, dove il sangue ricomincerà dolorosamente a fluire verso le estremità provocando formicolii e quant’altro.
b) cambiarsi perdendo gran parte del fascino (modestamente

)imbacuccandosi nella felpa più grossa e jeans (con sotto le calze), berretto, sciarpa e guanti, che andranno ripetutamente tolti e rimessi per rispondere ai vari messaggi di auguri degli amici. Ah, naturalmente in questo caso tutta la compagnia alla fine deciderà di entrare nel posto più caldo e cool della città dove la sottoscritta farà la sua bella figura vestita come una barbona mentre gli altri sono tirati a lucido.
CHE PALLE!!!
Quindi, quest’anno niente cenoni, niente feste in piazza, niente delle cose sopra citate...
Con Ge abbiamo raggiunto altre due coppie di amici in montagna (beh, chi mi conosce sa che odio la montagna e NON ho cambiato idea...era l’unica casa abbastanza grande e soprattutto libera!) in Abruzzo. Ah, ho anche una paura fottuta di andare in macchina in salita, quindi ero molto rilassata all’andata. Ovviamente il vialetto di casa aveva una pendenza del 90% circa ed era mezzo ghiacciato, quindi benissimo direi.
E uno. Poi. la mattina del 31 mi ero svegliata alle 8 e mezzo dopo aver dormito 3 ore e mezzo (idem la notte prima) ed ero andata a lavoro alle 10 (idem il giorno prima), dopo lavoro avevo fatto 4 ore di treno senza riuscire a dormire perchè il vagone era carico di ragazzini eccitatissimi che bevevano e urlavano come pazzi. Grazie!
E due. In tutto questo, ovviamente ero ancora vestita con gli stessi vestiti della mattina, quindi maglioncino di lana (pure carino) e jeans. E non avevo intenzione di cambiarmi perchè tanto, per una serata in 6, in casa a fare nulla....INVECE NO!! Sopresona, le altre due ragazze, fresche come rose, erano vestite a festa. Claro!
Per fortuna sono una ragazza previdente e spendacciona, (soprattutto la seconda) e quindi avevo comprato un vestito dorato per le emergenze. Per fortuna! E tre.
Ecco, la cosa positiva è che in casa c’erano circa 40 gradi grazie al caminetto acceso e i termosifoni al massimo...insomma il mio habitat naturale...
Poi cenetta abbastanza rustica con bruschette e carne cucinata sulla griglia, conto alla rovescia con Raiuno, brindisi (sì, anche la sottoscritta ha bevuto un goccio), sguardo allo spettacolo pirotecnico dei paesi sottostanti la montagna e Risiko (a soldi) fino alle 5...io ero massacrata! Mi sono addormentata sulla panca di legno con la bottiglia dell’acqua calda sui piedi

e mon amour che mi faceva le carezze...
Alla fine pensavo peggio dai...
LEGGI I COMMENTI (4)
PERMALINK