STO LEGGENDO
Terzani...sempre.
E poi Baricco e i classici.
E "Un cappello pieno di ciliege"
Moses
HO VISTO
Roma col sole e uno spiraglio di luce in me...
e poi

e...

e ancora...
STO ASCOLTANDO
- Renato e la sua poesia
RadioZero- Cambierò...di Anna Oxa
- Baglioni
- Biagio
- Fabi
- Jovanotti
- Negramaro
- Tiziano Ferro
- Pausini
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Ricercato. Nero. Elegante. Di classe. Alla Audrey!
ORA VORREI TANTO...
Il mare...
un abbraccio...
Giovanni tra le mie braccia

un profumo...il suo.
Acqua di sale.
STO STUDIANDO...
...per l’abilitazione!
OGGI IL MIO UMORE E'...
alla ricerca e in silenzio...
ma dolce serenità per il dono dell’Amicizia

"La
speranza scaturisce dal desiderio. Dal desiderio di amore,
dal desiderio
di esprimere noi stessi, dal desiderio di libertà. E in quanto più questo
desiderio è forte e nello stesso tempo, radicato, tanto più la speranza ha
la capacità
di trasfigurare il futuro, di presentarcelo radioso,
infinitamente desiderabile. Ed ha il potere di rasserenare il nostro cuore,
di placare le nostre ansie,
di rendere sopportabile il presente e di
rafforzare la nostra volontà di
combattere per realizzare ciò che
desideriamo."
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) tremare dopo il primo bacio tanto desiderato...
4) Guardare negli occhi la persona a cui si vuole più bene in assoluto, vederla andar via e sapere che potrà accadere qualsiasi cosa tra di voi ma lei sarà sempre lì nel cuore...
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Thursday, January 03, 2008 - ore 18:01
3: il numero imperfetto...
(categoria: " Pensieri ")
Qui oggi nevica. Mi piacerebbe essere, adesso, sotto il piumone, abbracciata a lui, a vedere i cartoni animati. Ho sempre avuto, fin da adolescente, questo quasi assurdo desiderio di essere stretta a delle braccia forti, di quelle che ti infondono un calore ineguagliabile, che ti fanno sentire sicura, protetta…sebbene non ci sia nulla che ti spaventa.
Un altro dei miei desideri, di quelli semplici, piccoli, eppure così difficili da realizzare, è di passeggiare per le vie del centro sotto le luminarie di Natale, mano nella mano con la persona che mi ama e che amo…ma oggi è già gennaio, le luminarie stanno per essere tolte e quella persona, anche volessimo lasciare le nostre impronte sulla neve, è lontana. Rinuncio anche a questo. Niente abbraccio, niente passeggiata.
Credo di avere visto troppi film americani, di quelli con il lieto fine, di quelli che ti insegnano e ti invogliano a lottare per ottenere ciò che sogni. Io li detesto, li trovo patetici e irreali e quando in una pellicola, alla fine, trovo l’amaro, il deludente per le aspettative altrui, mi sento soddisfatta e mi complimento tacitamente con il regista o lo sceneggiatore e mi sento anche meno sola.
Ci sono 28 giorni davanti a me, fosse febbraio sarebbe un mese, ma non nel caso dell’anno in corso, bisestile… ci sono solo 28 giorni davanti a me e nel primo di questi, nevica.
Da bambina nevicava sempre il giorno del mio compleanno ed io passavo il pomeriggio con il naso incollato alla finestra a sperare che smettesse, a pregare che gli angeli ripulissero il cielo da quei nuvoloni perché altrimenti gli amici e i parenti non si sarebbero fidati di prendere la macchina per venirmi a trovare e, per colpa delle strade ghiacciate, avrei mangiato la torta con mamma e papà, triste e delusa.
Di questi 28 giorni uno sarà anche quello del mio compleanno. Sono 29, non i giorni, gli anni. Credevo che in prossimità della trentina avrei saputo cosa ne sarebbe stato della mia vita, sono invece qui a fare i conti con nuovi progetti e nuove liste da stendere e da spuntare.
Io stendo liste per ogni occasione: per i propositi dell’anno nuovo, per la spesa, per i libri che devo leggere, per i dvd che devo noleggiare, le canzoni da ascoltare, i luoghi da visitare, gli articoli da ritagliare e da scrivere, i filosofi da studiare. Tutta la mia vita è una lista, una pianificazione, un ordine e un sommario a cui mancano i capitoli e le storie da scrivere…quasi uno schema abbozzato, uno schizzo. E’ qualcosa che mi da tranquillità sapere cosa devo fare e in che ordine devo eseguire tali azioni o incombenze o faccende (faccio anche la lista dei lavori di casa da sbrigare!), è una soddisfazione tracciare un segno sopra ciò che è stato compiuto, significa essere arrivata a capo di qualcosa, aver speso bene il tempo e aver raggiunto un obiettivo. Stendere liste è anche, però, un alibi per non agire del tutto, per incasellare pensieri e aspirazioni perché vederli nero su bianco è un po’ come renderli reali…a volte ti accontenti così e getti il foglio fingendo di non vedere che lo hai accartocciato.
Mi capita, quando salgo a Padova a trovare i miei per qualche giorno di vacanza, anche se in realtà salgo per motivi di lavoro, di alzarmi la mattina e di avere voglia di riempire la giornata, di avere il bisogno assoluto di fare programmi e fissare appuntamenti per ogni ora, quasi incapace di adattarmi alla calma della vita di una piccola città abituata come sono alla frenesia di Roma…la mia adorata Roma che mi vede sveglia all’alba dentro autobus già affollati e strade in movimento sempre, senza sosta.
Almeno una volta al mese salgo e una volta al mese stendo una lista delle cose da fare.
Quella mattina di aprile ricordo perfettamente di avere avuto un foglio bianco accanto al letto, sul comodino, in cima alla pila di libri; ricordo di essere rimasta a letto a temporeggiare su alcuni pensieri circa la serata precedente e di essermi rimproverata per avere esagerato con i dolci, poi ho preso il cellulare e senza pensarci troppo sopra ho inviato un sms ad un’amica per riempire le ore della mattinata che, in agenda, erano assolutamente vuote. Dovevamo andare ad una festa la sera successiva, occorreva un abito adatto, uno davvero elegante da portare sopra un tacco 12 e così ricordo che proposi un giro al centro commerciale più vicino con annesso spritz, come d’abitudine, prima di pranzo. Proposta accolta.
A volte mi chiedo che cosa sarebbe successo se io e lei non avessimo questa smania di fare shopping, questa voglia di entrare nei negozi e provare tutto nei camerini, mi chiedo se essere meno frivole e amanti dell’estetica mi avrebbe aiutato a non infilarmi in un tunnel lungo, molto più lungo di questi miei già lunghi 28 giorni.
Ad ogni modo oggi è il primo di 28 giorni, un ciclo completo e perfetto.
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