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Saturday, January 05, 2008 - ore 06:10


Collaborazione con Il Vicenza
(categoria: " Pensieri ")


MEMENTO VIVERE
"Contro tutte queste minestre riscaldate"

di don Marco Pozza
da Il Vicenza, sabato 5 gennaio 2008, pag. 6

Sempre la solita minestra: con il dado, scaldata, rinvigorita da un po’ di pepe, di formaggio grattugiato, versata su piatti lavati. Ma rimane la solita minestra. Uomo insospettabile, educato, cuore grande, gentiluomo, perfetto marito per ogni donna che sogni sereni giorni a venire. Salvo poi scoprire che, sega elettrica alla mano, spezzetta in 29 pezzi di uguale dimensioni il volto, la storia e i sogni di una donna incrociata nel suo umano vagare. Persino il medico che ha firmato l’autopsia (che pure deve annoverarne di immagini truci nella sua memoria) rimase sconvolto. Però era insospettabile!


Seguivo da lontano i funerali di Iole Tassitani, massacrata – sgozzata - tagliata nella nostra bella Bassano del Grappa. Fra poco arriveranno gli Alpini, apriremmo le botti di vino, canteremo un’Italia che “se desta” per risanare il nostro senso nazional - patriottico…ma dopo il sogno di un’eterna giovinezza nessuno può più nascondere il ritorno della paura. Paura perché scopriamo che il nostro vicino di casa – che magari la mattina prima s’è offerto di farci la spesa – è capace del più turpe dei delitti. E il grembo della paura genera diffidenza, mancanza di fiducia, apprensione, sospetto, preoccupazione e ansia. In sintesi: voglia di star da soli! Con la conseguenza di non essere significanti più per nessuno. Ma sul terreno della paura non è che sia stato costruito un granchè nella storia dell’uomo. Benedetto XVI, pastore – filosofo, ribadisce nella sua ultima fatica letteraria, che sarà la speranza a salvare l’uomo. Ancora una volta è un anziano papa a scrollare le membra fiacche e vacillanti: senza speranza l’uomo è un cadavere ambulante. Ridiamo speranza al mondo: il rischio è la morte per soffocamento!
Domani festeggeremo l’Epifania del Signore: tre magi partiti da lontano s’inginocchieranno di fronte alle debole bellezza di un Bambino, salvato da Erode perché Salvatore da tutti gli Erodi della storia. L’uomo ha inventato la befana, l’Epifania porge certezza più grande: chi è capace di inginocchiarsi davanti a Dio è capace di stare in piedi davanti agli uomini! E la Scrittura Sacra possiede quella capacità inimitabile di rendere grande Dio senza rendere piccoli gli uomini. E questo – non me ne vogliano i paladini del totem del dialogo – è dato senza confronto tra le religioni del mondo.
Contro tutte le minestre riscaldate!


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