
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, January 08, 2008 - ore 18:27
Tramezzinismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voi non li conoscete, e vi perdono per il semplice fatto che non ve li ho ancora presentati a dovere; ma se mi lasciate fare il mio lavoro un giorno vi ci porto. Forse non ve l’ho mai detto, ma io sono stata guida turistica di Treviso, e ho accompagnato gruppi anche numerosi attraverso le deliziose meraviglie della Marca Gioiosa che riposano e verdeggiano racchiuse dalle mura rinascimentali. Quindi è mio dovere illustrarvi ogni bellezza della mia città, e non posso assolutamente far passare sotto silenzio i tramezzini di San Leonardo: sono patrimonio italiano, e se non erro sono pure protetti dal
FAO. Fanno parte dei beni artistici e culturali del nostro Paese, sotto stretta tutela del Ministero dei Beni Culturali.
I
tramezzini di San Leonardo si presentano sotto le mentite spoglie di tramezzini. In realtà è pane farcito di sostanze stupefacenti che inducono ad assuefazione, addirittura sottomissione, non semplicemente arrendevolezza: sono droga pura. I tramezzini di San Leonardo stregano l’avventore e mortificano qualsiasi altro tentativo di comporre tramezzini. Dopo aver assaggiato i tramezzini di San Leonardo, sarete costretti ad eliminare qualsiasi altro vostro fornitore di tramezzini, e sentirete l’impulso irrefrenabile di tornarci ogni qual volta vi fosse possibile. Ogni mattina, all’alba, dopo che l’ultimo abitante di Treviso è andato a letto e prima che il primo si svegli, le ragazze che gestiscono
la Tramezzineria aprono le porte del bar a piccoli gnomi che portano enormi vassoi stracolmi di 16 diversi tipi di tramezzini fatti nelle loro tane con le loro delicate manine laboriose e spruzzati di polvere di stelle. Gli gnomi sistemano i tramezzini nella saletta sul retro senza farsi aiutare né vedere dalle cameriere, e ad esse impongono il più rispettoso riserbo: il segreto dei tramezzini non si può svelare a nessuno.
I tramezzini di San Leonardo sono esposti in una piccola vetrina che fa da contorno a una delle piazze dimenticate del centro storico, appunto piazza San Leonardo. Da lì controllano il traffico cittadino e vigilano sui pranzi e gli aperitivi degli abitanti, e non. Una volta ho trovato una signora di Bergamo che era venuta perché aveva sentito il profumo del cotto mozzarella melanzane. Un’altra volta mi sono imbattuta in un bambino scappato da casa sua nel casertano perché la sua mamma non voleva fargli un tramezzino col pane fresco di giornata al gusto di gamberetti e zucchine. Una mia zia è accorsa in piazza con la corriera (e soffre terribilmente il mal d’auto) perché aveva sognato un tramezzino uova e asparagi e l’istinto era stato di mangiarne subito uno. E non mi dimenticherò mai di quella volta in cui è venuto il sindaco di un paese vicino con una felpa emo coi teschietti per passare inosservato, e si è fatto preparare una guantiera con due per ogni tipo, ed è fuggito su una vespa guidata da un finto giapponese con la macchina fotografica al collo.
Da guida turistica non dovrei permettermi slanci affettivi che non siano consoni alla mia professione, ma spero di farvi cosa gradita nel consigliare quelli che a mio avviso sono i capisaldi della Tramezzineria. Io inizierei con un classico tonno e uova. Successivamente si può apprezzare la variante tonno e patate prezzemolate, di gran lunga la migliore fra tutte in vetrina. Di grande impatto emotivo i tramezzini con soppressa e chiodini e porchetta e radicchio. Come non ricordare i già citati gamberi e zucchine e cotto mozzarella e melanzane. Il tramezzino con mozzarella e verdure grigliate per i vegetariani, crudo philadelphia e olive per i golosi, fesa di tacchino ricotta e pomodoro per i salutisti, e peperoni salame e salsa piccante per gli amanti del genere. Ottimo invece il tradizionale cotto e funghi, e l’immancabile zucchine speck e brie.
I tramezzini di San Leonardo non sono solo buoni da mangiare, sono anche
belli da vedere. Sono di quelli arrotolati, cosa che un cultore dei tramezzini disapproverebbe subito. Ma vanno assaggiati. La tradizione li vorrebbe triangolari, il che però andrebbe a scapito del contenuto e del pane da tramezzino. Il ripieno infatti è abbondante e ridondante di sapore, e il pane è fresco di giornata, soffice e sorridente: non si potrebbe progettare un tramezzino triangolare con quel pane e con quel ripieno. La soluzione migliore è quella dell’arrotolamento e del ripieno trasbordante.
Un giorno, quando al posto di quel fatiscente decadente palazzo-topaia che sorge accanto alla Tramezzineria metteranno un tre piani di
Zara, Treviso potrà dirsi tornata agli splendori che la resero celebre all’epoca della Serenissima.
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