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Alexandrah, 26 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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Tuesday, January 08, 2008 - ore 22:45


The mad sick...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tonsillite. La parola brutta che ha colorato l’inizio del mio anno. Domenica mattina, ore nove e trenta, mi sveglio in preda ai brividi, che ci faccio già sveglia a quest’ora? Soprattutto tenendo conto che ho chiuso gli occhi alle tre? Mi guardo intorno, mi rendo conto di essere coperta solo da un lenzuolo, il piumone è arrotolato di fianco al letto...ah, ecco, vedi che c’è una spiegazione? Mi infilo un maglione pesante, mi riabbozzolo sotto alle coperte e tento di richiudere gli occhi...macchè, questi brividi hanno qualcosa di strano...deglutire è doloroso, do per scontato che sia l’effetto della storta di ieri sera...resisto qualche minuto, memore del detto "finchè non la provi non ce l’hai", poi cedo. La sentenza del termometro è deleteria, trentasette e sette, c’è chiaramente qualcosa che non va, in un attimo mi balenano davanti agli occhi tutte le cose che al momento mi sono precluse - niente rientro in ufficio, il che può essere anche positivo, ma vuol dire anche niente compagni di merende, niente mentore...niente piscina, niente shopping da saldi....NOOOO!! pareva troppo bello per essere vero...stava andando così bene...

venerdì pomeriggio, arriva un sms, ultimamente sono gettonatissima!! E’ il tondo, che da quando si è innamorato era uccel di bosco...susseguono i vari comestaicomenonstaichefaidovesei, se sei in zona ci prendiamo un caffè bla bla bla...beh, ho proprio voglia di vedere la faccia amica che più amica non si può, nonchè di essere aggiornata sulle ultime novità...lo vedo da lontano, le familiari gambe sproporzionatamente lunghe e magre, il familiare viso orientale, i familiari occhioni da cerbiatto....comincio a sorridere a cinque metri di distanza, ci abbracciamo, ed è un abbraccio vero, di cuore. Caffè cappuccino e via, partiamo con il racconto dell’ultimo mese...è proprio cotto come un pero, non fa che decantare le doti della sua ragazza, mi mostra le foto, mi ricorda moltissimo mia sorella e devo fare uno sforzo notevole per chiamarla con il suo nome...penso che sia quella giusta, gli ha fatto venire voglia di vita comune, di nido, e brava cadorina!! Sono felice per lui, di tutto cuore, e mi chiedo en passant com’è che intorno a me tutti soccombono al dardo di Cupido, mentre il mio cuore resta sempre tiepidino...che ci sia un problema di metabolismo?? Baratto rapidamente il facchinaggio del tondo per portare in auto il pacco del nuovo lettore dvx (’na figata!!) con il mio vecchio lettore, che prenderà posto - naturalmente - in casa della sua dolce metà...mi piace pensare a me stessa come ad un angioletto custode che, dietro le loro spalle, batte forte le alucce cercando di spingerli uno verso l’altra....o forse è che è proprio il mio destino, amica di tanti, compagna di nessuno...perlomeno nessuno di quelli che voglio!

sabato giorno di shopping, che per le donne (tutte, nessuna esclusa, nemmeno quelle che negano spudoratamente, salvo forse le adolescenti inca22ate con il mondo...è solo una fase, poi passa) è un momento sacro, specie quando le vetrine si tappezzano di quei bei cartellini colorati che recitano "saldi"...mi viene sempre il dubbio che i prezzi siano prima rialzati e poi riscontati, e che a conti fatti i soldi che devo tirare fuori siano sempre gli stessi...la Pessa poi per queste cose è intransigente, pranziamo a cappuccino e brioche, entriamo ed usciamo dai negozi, facciamo piani di battaglia con le liste di tutti i posti che abbiamo visto e tutti quelli che dobbiamo ancora vedere....torno a casa stracarica, ho preso dallo spazzolino da denti alla camicia rosa, passando per una bottiglia d’acqua minerale che ci hanno fatto pagare più di un litro di benzina....abbiamo giusto il tempo per renderci vagamente presentabili e via, si riparte, il coach ci aspetta per lo spritz di prammatica....il prof si fa sentire, ma stasera no, stasera ho voglia di gente, di compagnia....arriviamo alla nostra casa base, il coach è già avanti con i lavori...’azz’, sento l’odore di spirito a un metro di distanza, e lui è particolarmente euforico - non che di solito sia molto diverso, ma stasera ha un qualcosa in più....stringo mani che ho già stretto cento volte, ripeto il mio nome sapendo che dopo due secondi la persona che ho davati non se lo ricorderà, inghiottiamo velocemente pochi bocconi di carne sfilandoli da..dovrebbe essere uno spiedo, ma sembra davvero una spada...sarà il semi digiuno di oggi, sarà che la cena non era proprio adatta alla serata alcolica, faccio molta, molta fatica a scendere i gradini del ristorante...prossima tappa Movenbick, la mia compagna di letto ed il nuotatore mi prendono in carico in auto, la concentrazione alcolica nel mio sangue aumenta rapidamente...arrivo a destinazione e non sono più in grado di realizzare granchè...vengo trascinata dalla folla, credo di dire - ma non dico - ma il Movenbick è dall’altra parte!! Qualcuno - non so chi - mi piazza in mano un Martini e China, vedo un viso familiare, è la Pessa che mi urla festosa "Aleeee!! hai visto chi c’è???"...a dire il vero sto girando gli occhi da un bel pò, ma la persona che cerco non l’ho vista...."c’è il pompiere!!!" a queste parole mi manca un battito - il pompiere...occhi neri, labbra carnose, mi ha provocato ben TRE giorni di sospiroso struggimento, solo un paio di settimane fa....non ci posso credere, ma che ci fa qui?? "Portamelo qui!!" è la mia risposta perentoria...me lo vedo davanti, e anche questo è un diem da carpare...gli piazzo in mano il mio bicchiere, ignorando il suo commento "ma mi fa schifo!!", lo stordisco di parole, risate, sono ubriaca, sono molto ubriaca, e non riesco a controllarmi, continuo ad appoggiarmi a lui, a strusciarmi, a fare la gattina...e incredibile ma vero, lui mi sembra molto, molto compiaciuto....riesco ad ottenere il suo numero di telefono, sìsìsìsìsìsì - non so se avrò mail il coraggio di tradurre in realtà le innominabili fantasie che mi passano per la testa, ma perchè non tenersi una porta aperta??? Lui se ne va poco dopo, e meno male, non so cosa avrei potuto combinare, non sono brava a resistere alle tentazioni...finisco la serata dicendo a chiunque mi passi davanti "sei un bravo ragazzo, sei una brava ragazza", il Coach mi riporta in casa quasi a braccia, la Pessa ringhiando guida la mia auto nonostante i tacchi alti, arrivo a malapena al letto...e mi spengo.

Ed ora stop, arresti domiciliari da quasi settanta ore, e con la prospettiva di una settimana intera così...anche Eurofly mi ha cercata, ed io sono doppiamente impedita, non solo non sono ancora capace di nuotare, ci mancava anche la malattia, spero che non mi mandino a quel paese...devo accontentarmi del poco che resta...il divo mi concede un riluttante "dove sei finita? mi sei mancata..." che mi lascia a bocca spalancata, e devo ammettere mi fa molto, ma molto piacere...il pompiere come promesso si fa sentire, ammette di essere stato tentato a sua volta, e mette nell’aria una promessa di qualche scrupolo in meno per la prossima volta che saremo face to face...il mentore mi cerca diverse volte, mi chiede di passargli un pò di malattia in maniera non ortodossa, cavoli ma perchè deve tentarmi e tirarsi indietro??? Mi consolo pensando a forza che una settimana in un anno è niente, ma credo me ne convincerò solo quando sarà passata...sigh, ora di antibiotico.



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