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Wednesday, January 09, 2008 - ore 16:28
La vita in un abbraccio
(categoria: " Pensieri ")
“Che importanza ha per te la corporeità nell’espressione dell’affettività e in relazione alla sessualità?”
Mi viene posta questa domanda e subito vengo pervasa dalla sensazione di un abbraccio.
Spesso ho raccontato dell’amore, svariate volte ho elucubrato intorno al bacio ma mai ho cantato uno degli aspetti basilari della vita (affettiva e non), la mia manifestazione preferita: l’abbraccio.
L’abbraccio a prima vista sembra qualcosa di banale, di quotidiano. Invece è un gesto potentissimo.
Mi piace talvolta esclamare questa frase: “Un’espressione vale più di mille parole!”. Beh, anche un abbraccio può valere più di qualsiasi parola, discorso, spiegazione, dichiarazione.
A volte quando si finiscono le parole, si usa l’abbraccio per esprimere ciò che non riesce ad uscire dalle nostre labbra.
Può avere un’infinità di significati. Infatti esistono vari tipi di abbraccio.
E’ un “ti voglio bene” esclamato in maniera più profonda, un “ti sono vicino” dimostrato fisicamente, un “io ci sono” gridato.
L’abbraccio è un dono speciale. E’ il donare se stessi: “Io mi dono a te”, “Io sono qui per te”.
Si trasmette il proprio calore all’altro, che magari ha un po’ di freddo (e non sto parlando di temperatura… Intendo il freddo interiore della tristezza o della solitudine.)
C’è l’abbraccio che io chiamo “modalità puzzle”, ed è quello in cui i due corpi si incastrano perfettamente. Una sorta di fusione primordiale, un sussurrare piano piano “voglio farmi tuo/a”, “vorrei diventare tutt’uno con te”. Si usa di solito in alternanza al “ti amo” oppure come segno di profonda amicizia. E’ l’abbraccio a me più congeniale, lungo come un tunnel rosso e dorato immerso nelle nuvole. Il mondo sparisce e tu, col tuo abbraccio crei una nuova dimensione, un nuovo mondo, staccato da tutto il resto. Il mondo è il tuo corpo intrecciato a quello dell’altro, non esiste nulla al di fuori di quel nido morbido e caldo.
Con l’abbraccio i cuori coincidono se due persone sono della stessa altezza in modo da formare un’unica melodia, oppure uno dei due ha il privilegio di poter bearsi del battito dell’altro, perdendosi ad ascoltarlo e sincronizzarlo con il proprio respiro.
Naso tra i capelli, mani che carezzano dolcemente la schiena.
E’ un senso di protezione imperturbabile. Una difesa, un fortino fatto di petali di rosa e delicate ninfee.
Meglio di una copertina, meglio della cioccolata, meglio di un bacio, a volte..

Certo, qualcuno non è abituato al contatto fisico. Dipende dalla cultura e dall’ambiente in cui si è cresciuti.. Gente che si irrigidisce a tale gesto. E’ triste tutto ciò. Una persona dovrebbe crescere tra gli abbracci. Nascere in un abbraccio, vivere in un abbraccio e morire in esso.
Perché in fin dei conti.. La vita non è che un abbraccio. Un lungo abbraccio.
Ed io adesso voglio abbracciare il mondo, per trasmettere un po’ del mio amore per esso.
W i free hugs!!
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