
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, January 13, 2008 - ore 11:20
Catarsismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ritorno in carreggiata con nuove spumeggianti rivelazioni che definisco comunemente Shaulismi, ovvero il mondo secondo me. Ci sono cose che andranno sistemate quando sarò l’imperatrice assoluta della galassia. E uno dei primi punti della mia lunga lista sarà
cambiare i finali dei film che non mi piacciono.
Non è giusto che un film mi piaccia fino a pochi minuti dalla fine, e poi venga rovinato da un intervento manierista ed esagerato di un regista il cui unico scopo è sorprendere e costringere lo spettatore a rivedere le sue convinzioni sulla lotta fra bene e male. Il bene deve vincere, il male deve perdere: non sono le parole di una bambina di terza elementare, e non sono le parole di una sognatrice sciocca e prevedibile, no. Sono le parole di una persona che spera che le cose vadano come devono andare, perché da quando ci sono le rappresentazioni teatrali esiste quella cosina che ci serve a dormire sogni tranquilli ogni notte.
Vorrei quindi parlare in questo breve spazio concesso alle mie elucubrazioni della
catarsi, intesa non come espressione dialettale veneta che indichi l’incontro di due o più persone in un luogo stabilito, ma un moto d’animo, uno stato psicologico ed emotivo, nelle sue varie accezioni storiche e filosofiche.
Pur con sfumature diverse, la catarsi indica una purificazione del corpo e della mente. Anche Freud faceva riferimento all’antico utilizzo di questa parola, e precisamente all’atto di liberazione dello spettatore che assiste alla tragedia. Il termine “catarsi”, da quando ne abbiamo conoscenza, è stato sinonimo di sfogo, espiazione, espressione, espulsione.
“La "catarsi" è riaffiorata nella nostra epoca all’inizio della psicoterapia moderna: il metodo detto appunto catartico di Breuer e Freud. Nel metodo catartico la rappresentazione del fatto penoso obliato (come equivalente dell’incubo) tende a coincidere con l’evocazione e quindi con la presenza del fatto penoso stesso, allo scopo di scongiurarlo. Il metodo catartico assume così l’aspetto di una ripresentificazione dell’evento infausto e di una sua esorcizzazione attraverso la rappresentazione. Freud si rese conto che ciò che agiva terapeuticamente nel metodo catartico non era semplicemente la possibilità di rappresentare il fatto penoso obliato attraverso il ricordo, bensì il rivivere il ricordo nell’ambito di una relazione di transfert che, in quanto comporta affetti, implica una mescolanza di energia e di significazione. (…)” LINKDetto questo, se io assisto a una tragedia e vince il cattivo, non mi sento affatto meglio. Deve vincere il buono, o per lo meno se muore deve morire dopo il cattivo, e godersi la vittoria tanto sofferta. Sbaglio di tanto? Sono un’illusa? Non credo proprio, anzi credo di avere profondamente ragione.
Ieri sera abbiamo visto
The Departed, di Scorsese. Bel film, intrigante e ricco di suspance, con un cast eccezionale da Jack che è insuperabile a Martin Sheen, con un sempre più grosso Alec Baldwin e un ottimo Di Caprio. Mi ha angosciata al punto giusto, ero lì che mi stringevo a Maury sotto la coperta, inquieta, fino alla scena finale sul tetto – e poi il dramma.
Sta benedetta catarsi dove cazzo sta? Mi fai preoccupare per un personaggio per due ore e mezza, sto lì col fiato sospeso nell’attesa di vederlo finalmente sereno, con quella bellissima ragazza che è innamorata di lui perché lui si interessa alle sue foto da piccola. E cosa gli fai capitare? No, tu sei un disgraziato, tu sei un criminale. Tu sei una persona cattiva.
Come James Wan in
L’Enigmista. Il cattivo alla fine scappa! I ragazzi muoiono! Non è giusto! Io devo andare a letto adesso, devo sognare che il bene trionfa. Non principesse che resuscitano da 100 anni di dormiveglia o pifferai che si tirano dietro i topi della città suonando
The girl from Ipanema. Devo sognare che le cose ai buoni vanno bene, almeno nella finzione. Perché se nella realtà non va bene, ti prego almeno nella finzione.
Quando sarò imperatrice assoluta della galassia farò fare film solo a Disney & Pixar.

Ops. Dovevo avvertire prima che ci sono degli spoiler nel blog, vero?
Ok, lo dico adesso, sappiatelo.
= Ci sono degli spoiler nel blog =
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