mi piace prestare molta attenzione alle Parole. sia nel distribuirle che nell’assimilarle faccio il possibile per sprecarne il meno possibile. ci vorrebbero delle cuffie filtranti per vivere tranquillamente questa realtà fatta di molti Suoni vuoti. oppure basta trovare parole assennate come queste, pronunciate un incredibile numero di anni fa da una di quelle Persone che sanno trasformare in senso i pensieri più alti ed impronunciabili
RAI, troppo di tutto, ogni tanto di più..
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
succede che in un sonnacchiso Sabato Pomeriggio di metà inverno un programma musicale della RAI riesca ad accendere le sinapsi che individuano la bellezza.
senza pretendere di farci l’abitudine può succedere che la propensione melodica, che sembra indispensabile nelle reti di stato di un paese che vanta come evento musicale di maggior impatto il Festival di Sanremo, riesca a mescolarsi senza inacquare troppo qualità e spregiudicatezza proprie del panorama underground che resiste seppur boccheggiante nell’acquario televisivo nazionale.
la voce argentea di Francesco Renga (ei fu siccome Timoria), che si trova a diventare sfondo di quel paesaggio pre autunnale che la PFM nel 1972 descriveva con accenti quasi impressionisti e che i Marlene Kuntz (ei furon siccome Marlene Kuntz) ripropongono oggi intarsiato da distorsioni ed effetti che ne impreziosiscono la carica emozionale.
qualcosa si muove nelle menti. Impressioni destinate a tornare? Io Sostengo
è questo il Giorno Giusto, Innamoratevi Stronzi!
(categoria: " Musica e Canzoni ")
I don’t care if Monday’s blue Tuesday’s grey and Wednesday too Thursday I don’t care about you It’s Friday, I’m in love
Monday you can fall apart Tuesday, Wednesday break my heart Oh, Thursday doesn’t even start It’s Friday I’m in love
Saturday, wait And Sunday always comes too late But Friday, never hesitate...
I don’t care if Mondays black Tuesday, Wednesday - heart attack Thursday, never looking back It’s Friday, I’m in love
Monday, you can hold your head Tuesday, Wednesday stay in bed Or Thursday - watch the walls instead It’s Friday, I’m in love
Saturday, wait And Sunday always comes too late But Friday, never hesitate...
Dressed up to the eyes It’s a wonderful surprise To see your shoes and your spirits rise Throwing out your frown And just smiling at the sound And as sleek as a shriek Spinning round and round Always take a big bite It’s such a gorgeous sight To see you eat in the middle of the night You can never get enough Enough of this stuff It’s Friday, I’m in love
I don’t care if Monday’s blue Tuesday’s grey and Wednesday too Thursday I don’t care about you It’s Friday, I’m in love
Monday you can fall apart Tuesday, Wednesday break my heart Thursday doesn’t even start It’s Friday I’m in love
Lunedì 3 Dicembre (il mese numero 12) a Roma è nata Carolina, la figlia di Gianfranco Fini ed Elisbetta Tulliani, la sua nuova compagna (ehm..)
il Family Day si è tenuto a Roma in Maggio (mese numero 5)
Fini e le ex moglie Daniela si son separati a Giugno (mese numero 6)
Se una gravidanza dura 9 mesi: 12-9=3 (mese di Marzo) mi torna che nel mese di Maggio, mentre manifestava al Family Day per l’integrità e la centralità della famiglia, l’onorevole Fini aveva l’amante segreta, incinta di 2 mesi e nonostante ciò è rimasto con sua moglie per 3 mesi.
premesso che l’onorevole, per quanto mi riguarda, può ingravidare chi desidera, sarebbe comunque stato più coerente andare a manifestare per il costo dei pannolini!
La Malombra racconta la storia di un paese del nord Italia: San Pietro di Rosà in provincia di Vicenza. E’ un film documentario sulla tensione tra sviluppo industriale e qualità della vita. Un film sulla difficoltà di dialogo tra politica e cittadini e sulle alleanze silenziose e non sempre limpide tra politica e poteri economici. A San Pietro, un paesino con poco più di mille abitanti, nel 2002 viene decisa la costruzione di una delle Zincheria più grandi d’Italia, ma contro questa scelta nasce un Presidio permanente: un piccolo tendone di fronte all’enorme fabbrica gialla. Cittadini, non militanti di movimenti ecologisti o di minoranze di sinistra: residenti nella case offese dalla Zincheria, risvegliatisi orfani di una cultura contadina totalmente svenduta ad interessi privati di clan imprenditoriali e dei loro club politici. La Malombra racconta, con il linguaggio immediato, ironico e tagliente del cinema-documentario, un anno cruciale nella lotta dei cittadini di San Pietro, quello tra maggio 2006 e giugno 2007, ovvero dal giorno in cui le Autorità preposte concessero alla Zincheria l’inizio della lavorazione, alle due settimane che precedono le elezioni amministrative, durante le quali si scontrano da una parte il Sindaco uscente appoggiato dalla Zincheria e da tutto il tessuto imprenditoriale e dall’altra la lista civica sostenuta dal Presidio.
Giovedì 20 dicembre, per la prima volta a Padova, al cinema MPX di via Bonporti, vi sarà la doppia proiezione (ore 20 e 22) de "La Malombra", docu-film di Andrea Segre e Francesco Cressati con la colonna sonora della PiccolaBottegaBaltazar, prodotto da Jolefilm e recente vincitore del premio "Avanti!" al Torino Film Festival. Tra le due proiezioni, alle 21,30, incontro con i registi e produttori del film. Biglietto unico 1,5 euro.
non mi piace più come una volta Questo Paese. cercando un Senso si rischia anche di disossare fino a scovare l’Anima fredda e vuota.
un Paese dove le etichette pian piano vanno a sostituirsi alle Identità. il chianti è diventato un Vino che si Beve. e Basta. ci stiamo perdendo il Percorso delle Cose.
si perde l’Unicità, le Personalità si azzerano. un vaffanculo ben gridato basta a riempire il Vuoto percepito da tutte quelle persone che san solo quel che vogliono Distruggere, non riescono ad esprimere come si può Ricostruire.
l’Educazione non riesce più a tenere a bada l’ingordigia. sempre meno persone possiedono Strumenti per Interpretare ed è facile Confondere la Maschera col Volto.
solo chi possiede qualcosa di materiale da Difendere Investe su se stesso e lo fa a solo fine conservativo.