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sabato 3 novembre 2007 - ore 15:07


la Conoscenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho trovato qualcosa su cui pensare per un po.
Si chiama ANTROPOSOFIA e speriamo di non farci male!



"L’uomo rimane nel suo stato incompiuto se non afferra in se stesso la materia della trasformazione e non si trasforma per forza propria.
La natura fa dell’uomo semplicemente un essere di natura; la società ne fa un essere che agisce secondo date leggi; egli può diventare un essere libero solo per forza propria."


da Rudolf Steiner, "La filosofia della libertà"



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sabato 20 ottobre 2007 - ore 13:39


la Bellezza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cosa dobbiamo fare per indurre il mondo a seguire la propria inclinazione per la pace?
Su questo l’Iliade ha qualcosa da insegnare e lo fa nel suo tratto più evidente e scandaloso, quello guerriero e maschile:
canta la BELLEZZA della guerra e lo fa con una forza ed una passione memorabili: eroi splendidi, morti disegnate su altari, fascinazione per le armi, ammirazione per la bellezza estetica dei movimenti degli eserciti. Gli animali nella guerra sono bellissimi e la natura è solenne quando chiamata a fare da cornice al massacro. Persino i colpi e le ferite sono cantate come opere superbe di un artigianato paradossale.
Sembra che solo nell’atrocità dello scontro tutto, dagli uomini alla terra, trovi il momento di sua più alta realizzazione estetica e morale.
L’Iliade ci costringe a ricordare che per millenni la guerra è stata, per gli uomini, la circostanza in cui la vita sprigionava tutta la sua potenza e verità. Era quasi l’unica possibilità di cambiare il proprio destino, trovare la verità di se stessi, per raggiungere un’alta consapevolezza etica. Di contro alle anemiche emozioni della vita, alla mediocre statura morale della quotidianità, la guerra rimetteva in moto il mondo gettando gli individui al di la dei consueti confini.
Ancora oggi, in un tempo in cui per la maggior parte degli umani l’ipotesi di scendere in battaglia è poco più che assurda, si continua ad alimentare attraverso guerre combattute per procura da soldati professionisti, il vecchio braciere dello spirito guerriero, tradendo l’incapacità a trovare un senso, nella vita, che possa fare a meno di quel momento di verità. L’Iliade raccontava questo sistema di pensiero e questo modo di sentire raccogliendolo in un senso sintetico e perfetto: la BELLEZZA.



Quel che forse l’Iliade suggerisce è che nessun pacifismo, oggi, deve dimenticare o negare quella BELLEZZA.
Dire ed insegnare che la guerra è un inferno e basta è una dannosa menzogna. E’ necessario ricordarsi che la guerra è un inferno: ma BELLO.
Da sempre gli uomini ci si buttano come falene attratte dalla luce mortale del fuoco.
Per questo, oggi, il compito di un vero pacifismo dovrebbe essere non tanto demonizzare all’eccesso la guerra, quanto capire che solo quando saremo capaci di un’altra BELLEZZA potremo fare a meno di quella che la guerra da sempre ci offre. Dimostrare di essere capaci di rischiare la penombra dell’esistenza, senza ricorrere al fuoco della guerra. Dare un senso forte alle cose senza portarle sotto la luce, accecante, della morte. Poter cambiare il proprio destino senza doversi impossessare di quello di un altro; conoscere l’emozione, anche quella più vertiginosa, senza ricorrere al doping della guerra o al metadone delle piccole violenze quotidiane.
Un’ALTRA BELLEZZA se capite quel che voglio dire.



Oggi la pace è poco più di una convenienza politica: non è certo un sistema di pensiero e un modo di sentire veramente diffusi. Si considera la guerra un male da evitare, certo, ma si è ben lontani da considerarla un male assoluto: alla prima occasione, foderata di begli ideali, scendere in battaglia ridiventa un’opzione realizzabile.
Continuano a schiantarsi, le falene, nella luce del fuoco.
Una reale, profetica e coraggiosa ambizione alla pace io la vedo soltanto nel lavoro paziente e nascosto di milioni di artigiani che ogni giorno lavorano per suscitare un’ALTRA BELLEZZA, e il chiarore di luci, limpide, che non uccidono.
Un’impresa utopica che presuppone una vertiginosa fiducia nell’uomo.
Riusciremo prima o poi a portar via Achille da quella micidiale guerra. E non saranno la paura né l’orrore a riportarlo a casa. Sarà una qualche, diversa, BELLEZZA, più accecante della sua e infinitamente più mite.

[confusionariamente tratto dal libro: Omero, Iliade di A.Baricco]


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lunedì 15 ottobre 2007 - ore 12:44


Vite Nostre
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


impressiona trovarsi di fronte a qualcosa che Esce dagli schemi.
parlo di quegli schemi che nel mondo ultraspecializzato ci Riconducono a percorsi familiari, che danno certezza di popolare il medesimo Universo di Sicurezze.
Comode.
quando succede di incontrare ciò che Esce da questo atlante universalmente Riconosciuto capita di accusare il Colpo.. per me è così.



lo è stato anche Venerdì sera quando per la Prima Volta ho Visto la Musica del Teatro degli Orrori.
da un po’ non provavo il Disagio che proviene dal Non Possedere il vaccino interpretativo Adeguato.
una Rivoluzione Comunicativa fatta di Volumi Parole Gesti Contorsioni Luci Silenzi Espressioni che Disorientano.
difficile Metabolizzare tutto nel tempo di un concerto. solo ho avuto il Tempo di Disorientarmi.
altro ne servirà per comprendere almeno alcune Sensazioni ed Energie inglobate.

facile cadere nel Gioco di ricordare quale altra band in passato ha Provocato Questo.
mi viene in mente la Prima Volta che ho ascoltato Live in Punkow dei CCCP.
perché hanno Questo Effetto?
credo sia Autodifesa.
verso ciò che Non si riesce a Comprendere non perché sia Oltre le proprie capacità. solo perché è una lingua che fa uso di Altri Universi. un quadro dipinto con Colori che Non Esistono ancora se non nei Desideri di chi Disegna.

Un po’ come combattere le zanzare Senza Veleni, tentando di Convincerle che la Vita Non può solo essere fatta di Punture.
Difficile Complicato Infinito.
ma ci pensi alla Soddisfazione?




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giovedì 4 ottobre 2007 - ore 17:16


CAC is Coming Back
(categoria: " Poesia ")




quindici uomini, quindici uomini..
e quaranta teste di porco..



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lunedì 10 settembre 2007 - ore 11:53


Un Cineforum per Rinfrescare le Sinapsi
(categoria: " Cinema ")


Fuori Luogo dall’ 11 Settembre presenta:



vi aspettiamo TUTTI!


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giovedì 26 luglio 2007 - ore 13:20


l’Album di Barakka
(categoria: " Sport ")



mama..




meglio davanti che dietro..




sostiene Nocciola..




i conti co kiko..




buon compleanno Caio..




tetasse & Co.
(da notare occhietto faneco del Riello in secondo piano)




le braghesse corte..




...




fiumi di Parole..




Gino & Gino




gne..




Arise on stage..




l’Urlo..




la Grappa che unisce..




foto gonfia di gruppo




solo per Manu..


thank you all!


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lunedì 23 luglio 2007 - ore 19:26


ma Dove Ca77o Sono Andati Tutti?
(categoria: " Riflessioni ")




devo capire dove sono andati tutti
Venerdì e Sabato sera scorsi..

ero a Barakka Sonika ma sembrava di stare
ad un concerto di Drupi..


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martedì 5 giugno 2007 - ore 20:01


AltaRibaltiamoci!
(categoria: " Accadde Domani ")




da qualche giorno è venuto alla luce AltaRibalta, un sito nato dalla collaborazione tra le Associazioni "Fuori Luogo" di Carmignano, "la Spina" di Galliera e "le Impronte" di Gazzo.
Altaribalta vuol essere la Piazza dei Servizi, un luogo virtuale in cui far convergere tutti gli eventi e le proposte che nascono dalle Associazioni e dagli Enti dell’Alta Padovana e che si rivolgono ad un pubblico giovane.

Chiunque può partecipare ad AltaRibalta iscrivendosi alla mailing list che informa su tutti gli eventi segnalati, oppure diventandone parte attiva e segnalando un evento da inserire all’indirizzo: info@altaribalta.org, lo staff di AltaRibalta provvederà ad inoltrare la segnalazione a tutti gli iscritti.

Se la cosa ti interessa puoi visitare subito il sito e magari segnalarlo ai tuoi amici.

Più siamo più la Piazza si allarga e più forte sarà il servizio che potremo rendere agli iscritti!


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venerdì 25 maggio 2007 - ore 10:24


Dall’archivio del National Geographic
(categoria: " Scienza e Tecnica ")



L’Orso Marino si sposta ogni anno prima dell’estate alla ricerca di territori più consoni alla sua vita sedentaria.
Nel ricercare queste condizioni, l’Orso Marino si sposta in piccoli branchi di quattro esemplari da cui dipende la sua sopravvivenza.
Al suo ritorno, l’Orso Marino ricerca inutilmente le stesse condizioni di benessere popolando le rive del fiume Brenta che diventerà comunque il luogo ideale per riprodursi.



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mercoledì 16 maggio 2007 - ore 13:09


"a mille ce n’è, nel mio cuore di fiabe da narrar..."
(categoria: " Poesia ")




questo Faccione nella foto è il Faccione di Caio "the Postman" Israely.

Caio è sostanzialmente un Menestrello, un Cantastorie che conosce i Luoghi Più Profondi degli Animi Umani.
ed è grazie a questa Sensibilità che Caio riesce a Coinvolgere chi lo Sa Ascoltare portandolo Per Mano a fare la conoscenza con quei Personaggi che spesso Rivivono soltanto Grazie alle Sue Parole.

dall’Autista superdotato de Domenichei, alle trasferte Epiche del Giovane Caio che Pedalava verso le montagne alla ricerca di Fresche esperienze Erotiche, agli Aneddoti sui personaggi Carmignanesi che hanno fatto la Storia del paese, il nostro Cantastorie ha Incantato Generazioni di Giovani che si sono Lasciati Sedurre dalla sua Dialettica.

Grazie a Caio è risorta soprattutto la Leggenda delle Monche di Mottineo



alle porte di Mottineo esistono due custodi, Due Fanciulle aggraziate ma Monche.
vuole la Leggenda, che Rivive spesso nelle Appassionate parole di Caio, che quei giovani Uomini che sapranno presentarsi alle Due Grazie con un Giusto e Proporzionato Omaggio saranno ricompensati dalla Raffinata Arte Amatoria delle due Fanciulle...


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