-il mar dei Caraibi -il mio gatto Bana mangiare la pizza -le tartarughe marine -l’arcobaleno dopo la pioggia -l’autostrada per 9 ore
STO ASCOLTANDO
Divenire - Ludovico Einaudi
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
camicia da notte!
ORA VORREI TANTO...
tornare in puglia
STO STUDIANDO...
-come mantenere lo stesso umore nell’arco di una giornata -come sconfiggere l’insicurezza -come insegnare al mio gatto a ballare -cose che voi umani non potreste mai capire -come rilassarmi al meglio
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) RICORDARSI DI NON DIMENTICARE 3) Dormire la mattina 4) Imboressarsi fino alle lacrime senza un motivo!! 5) Vivere l'emozione dei 20 mimuti prima di partire per un viaggio che attendevi da tanto tempo
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ADEDE Percorso # 1
Percorso # 2
’Nella mia giovinezza ho navigato lungo le coste dalmate. Isolotti a fior d’onda emergevano, ove raro un uccello sostava intento a prede, coperti d’alghe, scivolosi, al sole belli come smeraldi. Quando l’alta marea e la notte li annullava, vele sottovento sbandavano più al largo, per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno è quella terra di nessuno. Il porto accende ad altri i suoi lumi; me al largo sospinge ancora il non domato spirito, e della vita il doloroso amore.’
Ulisse - U.Saba
Conosco i cieli che esplodono in lampi, e le trombe e le risacche e le correnti: conosco la sera e l’Alba esaltata come uno stormo di colombe, e talvolta ho visto ciò che l’uomo crede di vedere!
A.Rimbaud - Le bateau ivre (Il battello ebbro)
I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.
Banana Yoshimoto
All that no-one sees, You see, What’s inside of me, Every nerve that hurts, You heal, Deep inside of me, oo-oohh, You don’t have to speak, I feel.
Emotional landscapes, They puzzle me - confuse, Then the riddle gets solved, And you push me up to this
’State of emergency, How beautiful to be, State of emergency, Is where I want to be.’
Bjork
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lunedì 2 giugno 2008 - ore 00:49
Fear of the dark
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stasera alla festa della birra dell’estense, ovvero dello Zebbra, ho riascoltato volentieri una canzone (in versione ovviamente cover) che non sentivo da tanto...benchè io non sia un’appassionata di metal, penso che questa canzone degli Iron Maiden sia proprio bella...
When the light begins to change I sometimes feel a little strange A little anxious when it’s dark.
Fear of the dark,fear of the dark I have constant fear that something’s always near Fear of the dark,fear of the dark I have a phobia that someone’s always there
La paura del buio per me è proprio qualcosa di costante...fin da quando ero piccola (dico solo che devo sempre avere i piedi coperti quando dormo perchè ho paura che qualcuno me li venga a tirare)... Quindi questa canzone in questa notta buia e insidiosa ci sta proprio bene...
Buona notte principi del Maine, re della nuova Inghilterra!
E attenti che dal buio potrebbe comparire qualcosa (pronto a tirarvi i piedi!) ahahahahah (risata malefica)
Grazie Rino...perchè quando ascolto le tue canzoni ritorno bambina, come quando da piccola in macchina di mio papà ti ascoltavo e canticchiavo serena....
Ventanni tra milioni di persone, che intorno a te inventano linferno. Ti scopri a cantare una canzone, cercare nel tuo caos un punto fermo. Ventanni nè poeta nè studente, povero di realtà ricco di sogni, ventanni e non sapere fare niente, nè per i tuoi nè per gli altrui bisogni, ventanni e credi dessere impotente. Ventanni e solitudine sorella, ti schiude nel suo chiostro silenzioso, il buio religioso di una cella, la malattia senile del riposo. Ventanni e solitudine nemica, ti vive addosso con il tuo maglione, ti schiaccia come un piede una formica, ti inghiotte come il cielo un aquilone, ventanni e uscirne fuori è fatica. Ventanni e stanza ormai piena di fumo, di sonno di peccati e di virtù, lasciandoti alle spalle un altro uomo, dovresti finalmente uscire tu. Ventanni e il vecchio mondo ti coinvolge, nel suo infinito gioco di pazienza, se smusserai il tuo angolo che sporge, sarai incastrato senza resistenza, ventanni prima prova di esperienza. Ventanni e ritagliare i confini, di un amore che rinnova lesistenza, e ritrovarsi ai margini del nuovo, scontento della tua stessa partenza. Ventanni e una coscienza rattrappita, che vuole venir fuori e srotolarsi, come tendere un filo tra due dita, vedere quanto è lungo e misurarsi, ventanni fare i conti con la vita. Ventanni e già vorresti averne trenta, esserti costruito già un passato, ventanni e lavvenire ti spaventa, come un processo in cui sei limputato Ventanni strano punto a mezza strada, il senso dei tuoi giorni si nasconde, oltre quella collina mai scalata, di là dal mare e dietro le sue onde, ventanni rabbia sete e acqua salata.
E’ dura svegliarsi E’ dura guidare se si ha sonno e se il sole ti perfora gli occhi E’ dura sapere che X Factor è finito (si, non mi vergogno più di dire che mi piace X Factor)e che martedì sera non saprò cosa fare a casa E’ dura sapere che è lunga fino a venerdì
E siccome il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare... e come un famoso motto tradotto diceva...’hard tail, never fear’ (meglio se non lo traducete)... Buona notte principi del Maine, re della Nuova Inghilterra!
Unestate fa, la storia di noi due, era un po come una favola. Ma lestate va e porta via con sé anche il meglio delle favole, favole. Lautostrada è là, ma ci dividerà. La mia strada della vacanza, Segnerà la tua lontananza. Unestate fa non ceri che tu... Ma lestate somiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco... poco... poco... poco... Torno a casa mia e torni pure tu: sono cose che succedono. Unestate fa Che mi regalerà un autunno malinconico, senza te. Lautostrada è là, ma ci dividerà. La mia strada della vacanza, segnerà la tua lontananza. Unestate fa non ceri che tu... Ma lestate somiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco... poco... poco... poco... E finisce qui la storia di noi due: due ragazzi che perdono... Unestate fa la storia di noi due era un po come una favola
Wetter (intermezzo riflessivo e sconnesso)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che schifo di tempo, e che schifo sentir dire ’ma sta pioggia ci voleva’ oppure ’fa bene alle piante’....signori miei...ci hanno rubato la primavera. Ci siamo mangiati via la primavera, per la precisione. Concordo infatti con gli scienziati che affermano che è colpa nostra se subiamo questi bruschi cambiamenti climatici. Del resto, è palese. E’ una verità. E quando arriverà di nuovo il sole a splendere sulle nostre crape...allora badaboom... si chiamerà afa. e staremo ancora lì a lamentarci. o perlomeno lo farò io. Ma con un sorriso sulla faccia, perchè l’estate è tutto ciò che desidero di più in questo momento: crema solare, thè al limone/pesca freddo, sandali e voglia di uscire a mille (lavoro permettendo!). L’estate è un’idea che arriva e mi porta via. E’ un pensiero, un’assuefazione che mi travolge. E soprattutto, la considero più lunga di quella che è. Se per esempio vado in vacanza ad ottobre al caldo, per me quella è ancora estate. Perchè è l’insieme di mare, benessere, caldo, spensieratezza... Tutti mi dicono: ma incominci già adesso a pensare alle vacanze? (premetto che inizio a parlare delle future vacanze quando sono appena tornata a casa dalle vacanze...) Ragazzi per me hanno un sapore in più. L’estate ha un sapore in più. E’ un periodo dell’anno stupendo dove anche se sei a casa tua sei felice. Basta affacciarsi alla finestra di sera guardando le stelle e sentire il profumo dell’erba fresca dei prati. Il tocco in più sono i grilli, che anche se un pò fastidiosi non potrebbero mai mancare. Alla fine sono finita a parlare di vacanze (il mio subconscio ormai si è impadronito di me)... Driiiiiin...sveglia! Fuori c’è vento, per terra è bagnato. L’unica sensazione olfattiva presente è l’odore di pioggia. Le macchine passando schizzano acqua e fango. Ed è il venti maggio... Goodbye spring...
Si, ho usato la parla vacanza/e 5 volte o più. Maledetto subconscio!
Questo è il prezzo che questo mondo impone a noi Di vivere senza certezza alcuna In bilico nel blu, disperati amanti che Non hanno mai trovato amore puro Piegati alle regole del tuo mercato Mi pento, mi dolgo per questo peccato Ma quando respiro mi accorgo che esisto davvero E stiamo isolati in cerca di gloria mediocri e muti e senza memoria ma guarda lestate è tornata speranza ancora Ti prego Vivi, vivi, vivi davvero Vivi, vivi, vivi davvero Questo è il prezzo che Questo tempo impone a noi Velocemente vivere una vita Il frutto del peccato una donna lha mangiato Adesso io vorrei un pezzo di torta Piegati alle regole del tuo partito Nessun pregiudizio è mai stato sanato Raccontami quello che fai per dormire la notte Illusi e delusi dal senso di colpa Costretti da una morale distorta Ma fuori cè un mondo di anime salve davvero Ti prego Vivi, vivi, vivi davvero vivi, il cielo su di noi vivi, la strada siamo noi vivi davvero Vivi, vivi, vivi davvero Vivi, vivi, vivi davvero Feeling dancing Get out more... Get out more Vivi, vivi, vivi davvero vivi, il cielo su di noi vivi, la strada siamo noi vivi davvero Vivi, vivi, vivi davvero... I buoni e i cattivi I vinti ed i vivi Non cè ideale che valga una guerra Combatti ogni piccolo e grande tormento Ed esci di fuori a gioire di ogni momento