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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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2) Dimenticare

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1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
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’Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.’

Ulisse - U.Saba

Conosco i cieli che esplodono in lampi, e le trombe
e le risacche e le correnti: conosco la sera
e l’Alba esaltata come uno stormo di colombe,
e talvolta ho visto ciò che l’uomo crede di vedere!

A.Rimbaud - Le bateau ivre (Il battello ebbro)

I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.

Banana Yoshimoto

All that no-one sees,
You see,
What’s inside of me,
Every nerve that hurts,
You heal,
Deep inside of me, oo-oohh,
You don’t have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me - confuse,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

’State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.’

Bjork



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lunedì 2 giugno 2008 - ore 00:49


Fear of the dark
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stasera alla festa della birra dell’estense, ovvero dello Zebbra, ho riascoltato volentieri una canzone (in versione ovviamente cover) che non sentivo da tanto...benchè io non sia un’appassionata di metal, penso che questa canzone degli Iron Maiden sia proprio bella...





When the light begins to change
I sometimes feel a little strange
A little anxious when it’s dark.

Fear of the dark,fear of the dark
I have constant fear that something’s always near
Fear of the dark,fear of the dark
I have a phobia that someone’s always there

La paura del buio per me è proprio qualcosa di costante...fin da quando ero piccola (dico solo che devo sempre avere i piedi coperti quando dormo perchè ho paura che qualcuno me li venga a tirare)...
Quindi questa canzone in questa notta buia e insidiosa ci sta proprio bene...

Buona notte principi del Maine, re della nuova Inghilterra!

E attenti che dal buio potrebbe comparire qualcosa (pronto a tirarvi i piedi!) ahahahahah (risata malefica)

passo e chiudo

fine trasmissione

beeeep

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venerdì 30 maggio 2008 - ore 21:50


Grazie!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Grazie Rino...perchè quando ascolto le tue canzoni ritorno bambina, come quando da piccola in macchina di mio papà ti ascoltavo e canticchiavo serena....









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giovedì 29 maggio 2008 - ore 19:20


Vent’anni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


’Vent’anni tra milioni di persone, che intorno a te inventano l’inferno. Ti scopri a cantare una canzone, cercare nel tuo caos un punto fermo.
Vent’anni nè poeta nè studente, povero di realtà ricco di sogni, vent’anni e non sapere fare niente, nè per i tuoi nè per gli altrui bisogni, vent’anni e credi d’essere impotente.
Vent’anni e solitudine sorella, ti schiude nel suo chiostro silenzioso, il buio religioso di una cella, la malattia senile del riposo.
Vent’anni e solitudine nemica, ti vive addosso con il tuo maglione, ti schiaccia come un piede una formica, ti inghiotte come il cielo un aquilone, vent’anni e uscirne fuori è fatica.
Vent’anni e stanza ormai piena di fumo, di sonno di peccati e di virtù, lasciandoti alle spalle un altro uomo, dovresti finalmente uscire tu.
Vent’anni e il vecchio mondo ti coinvolge, nel suo infinito gioco di pazienza, se smusserai il tuo angolo che sporge, sarai incastrato senza resistenza, vent’anni prima prova di esperienza.
Vent’anni e ritagliare i confini, di un amore che rinnova l’esistenza, e ritrovarsi ai margini del nuovo, scontento della tua stessa partenza.
Vent’anni e una coscienza rattrappita, che vuole venir fuori e srotolarsi, come tendere un filo tra due dita, vedere quanto è lungo e misurarsi, vent’anni fare i conti con la vita.
Vent’anni e già vorresti averne trenta, esserti costruito già un passato, vent’anni e l’avvenire ti spaventa, come un processo in cui sei l’imputato
Vent’anni strano punto a mezza strada, il senso dei tuoi giorni si nasconde, oltre quella collina mai scalata, di là dal mare e dietro le sue onde, vent’anni rabbia sete e acqua salata.’

Troppo bella, troppo vera.




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mercoledì 28 maggio 2008 - ore 23:35


Hard week
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Settimana dura.

E’ dura svegliarsi
E’ dura guidare se si ha sonno e se il sole ti perfora gli occhi
E’ dura sapere che X Factor è finito (si, non mi vergogno più di dire che mi piace X Factor)e che martedì sera non saprò cosa fare a casa
E’ dura sapere che è lunga fino a venerdì

E siccome il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare...
e come un famoso motto tradotto diceva...’hard tail, never fear’ (meglio se non lo traducete)...
Buona notte principi del Maine, re della Nuova Inghilterra!

Sto morendo di sonnooooooo

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mercoledì 28 maggio 2008 - ore 21:06


Pensiero stupendo
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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lunedì 26 maggio 2008 - ore 18:32


Ora vorrei tanto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...andare in letargo con gli orsi.

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domenica 25 maggio 2008 - ore 19:07


Turco
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se parlassi turco, qualcuno mi capirebbe?!

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mercoledì 21 maggio 2008 - ore 20:17


Un’estate fa
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Un’estate fa,
la storia di noi due,
era un po’ come una favola.
Ma l’estate va
e porta via con sé
anche il meglio delle favole, favole.
L’autostrada è là, ma ci dividerà.
La mia strada della vacanza,
Segnerà la tua lontananza.
Un’estate fa non c’eri che tu...
Ma l’estate somiglia a un gioco,
è stupenda ma dura poco... poco... poco... poco...
Torno a casa mia
e torni pure tu:
sono cose che succedono.
Un’estate fa
Che mi regalerà
un autunno malinconico, senza te.
L’autostrada è là, ma ci dividerà.
La mia strada della vacanza,
segnerà la tua lontananza.
Un’estate fa non c’eri che tu...
Ma l’estate somiglia a un gioco,
è stupenda ma dura poco... poco... poco... poco...
E finisce qui la storia di noi due:
due ragazzi che perdono...
Un’estate fa
la storia di noi due
era un po’ come una favola

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martedì 20 maggio 2008 - ore 19:52


Wetter (intermezzo riflessivo e sconnesso)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che schifo di tempo, e che schifo sentir dire ’ma sta pioggia ci voleva’ oppure ’fa bene alle piante’....signori miei...ci hanno rubato la primavera. Ci siamo mangiati via la primavera, per la precisione. Concordo infatti con gli scienziati che affermano che è colpa nostra se subiamo questi bruschi cambiamenti climatici. Del resto, è palese. E’ una verità.
E quando arriverà di nuovo il sole a splendere sulle nostre crape...allora badaboom... si chiamerà afa. e staremo ancora lì a lamentarci. o perlomeno lo farò io. Ma con un sorriso sulla faccia, perchè l’estate è tutto ciò che desidero di più in questo momento: crema solare, thè al limone/pesca freddo, sandali e voglia di uscire a mille (lavoro permettendo!).
L’estate è un’idea che arriva e mi porta via. E’ un pensiero, un’assuefazione che mi travolge. E soprattutto, la considero più lunga di quella che è. Se per esempio vado in vacanza ad ottobre al caldo, per me quella è ancora estate. Perchè è l’insieme di mare, benessere, caldo, spensieratezza...
Tutti mi dicono: ma incominci già adesso a pensare alle vacanze? (premetto che inizio a parlare delle future vacanze quando sono appena tornata a casa dalle vacanze...) Ragazzi per me hanno un sapore in più. L’estate ha un sapore in più. E’ un periodo dell’anno stupendo dove anche se sei a casa tua sei felice. Basta affacciarsi alla finestra di sera guardando le stelle e sentire il profumo dell’erba fresca dei prati. Il tocco in più sono i grilli, che anche se un pò fastidiosi non potrebbero mai mancare.
Alla fine sono finita a parlare di vacanze (il mio subconscio ormai si è impadronito di me)...
Driiiiiin...sveglia! Fuori c’è vento, per terra è bagnato. L’unica sensazione olfattiva presente è l’odore di pioggia. Le macchine passando schizzano acqua e fango. Ed è il venti maggio...
Goodbye spring...

Si, ho usato la parla vacanza/e 5 volte o più. Maledetto subconscio!






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martedì 20 maggio 2008 - ore 19:42


Carpe diem
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Questo è il prezzo che questo mondo impone a noi
Di vivere senza certezza alcuna
In bilico nel blu, disperati amanti che
Non hanno mai trovato amore puro
Piegati alle regole del tuo mercato
Mi pento, mi dolgo per questo peccato
Ma quando respiro mi accorgo che esisto davvero
E stiamo isolati in cerca di gloria
mediocri e muti e senza memoria
ma guarda l’estate è tornata speranza ancora
Ti prego Vivi, vivi, vivi davvero Vivi, vivi, vivi davvero
Questo è il prezzo che Questo tempo impone a noi
Velocemente vivere una vita
Il frutto del peccato una donna l’ha mangiato
Adesso io vorrei un pezzo di torta
Piegati alle regole del tuo partito
Nessun pregiudizio è mai stato sanato
Raccontami quello che fai per dormire la notte
Illusi e delusi dal senso di colpa
Costretti da una morale distorta
Ma fuori c’è un mondo di anime salve davvero
Ti prego Vivi, vivi, vivi davvero vivi, il cielo su di noi
vivi, la strada siamo noi vivi davvero
Vivi, vivi, vivi davvero
Vivi, vivi, vivi davvero
Feeling dancing Get out more...
Get out more Vivi, vivi, vivi davvero
vivi, il cielo su di noi vivi, la strada siamo noi
vivi davvero Vivi, vivi, vivi davvero...
I buoni e i cattivi I vinti ed i vivi
Non c’è ideale che valga una guerra
Combatti ogni piccolo e grande tormento
Ed esci di fuori a gioire di ogni momento





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