* Berlino in autunno - uno spettacolo che spacca il cuore
STO ASCOLTANDO
pearl jam come sempre. poi Dente, Micah p Hinson, Agnes Obel, and much more.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
* maglia nera a collo alto, jeans blu aderenti (oh yes we can) e stivaletti borchiati
ORA VORREI TANTO...
* un biscotto.
STO STUDIANDO...
* come stabilire i giusti centimetri
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno variabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sapere di poter dormire la mattina dopo.... 2) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile.. 3) ...il tuo cane che ti lecca in viso mentre piangi... 4) leccare il Poli !!!
poi diventi luce e illumini e non esiste nessuno che non possa vederti volare e sorridere sfiorando le parole Paolo Benvegnù - 1784
Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato. (Vinicio Capossela - Ovunque Proteggi)
(questo BLOG è stato visitato 26032 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 27 marzo 2008 - ore 04:53
Esperienze Formative vol.1 - "certe esperienze ti insegnano che..."
(categoria: " Vita Quotidiana ")
hai visto troppe volte i simpson
si può essere felici anche dopo essersi svegliate alle 5 del sabato mattina
si può essere orgogliosi di se stessi ogni tanto
esistono molte più mm’s di quelle che conosciamo
se tutto va male puoi sempre inviare l’application come orso di central park
When Harry met Sally
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Harry ti presento Sally" è uno dei miei film preferiti di tutti i tempi. uno di quei film di cui conosco le battute a memoria, di cui conosco ogni secondo, ogni scena, che riesce anche a commuovermi quando non lo vedo da un po...e poi ovviamente cè QUELLA scena. quella dellorgasmo simulato intendo. ecco. stasera mentre ordinavo i panini con il pastrami la fida elisa è riuscita ad accaparrarsi lo stesso tavolino su cui Sally ha simulato quellorgasmo. credo di poter dire che è lo stesso perchè quel posto credo non sia rinnovato da decenni.
beh insomma. ecco il risultato.
no. non ho simulato un orgasmo. e no. non sono in vestaglia. sono vestita in tipico new york stilah.
great expectations
(categoria: " Vita Quotidiana ")
quanto è bello quando vai a vedere un film che aspettavi da tanto e non ti delude affatto...anzi ti lascia ancora più sorpresa di quello che pensavi. un film in grado di cambiarti una intera giornata uggiosa difficile lacrimosa finalmente un film che riesce a parlare di gravidanza-aborto-matrimonio-amore-relazioni senza essere patetico nè moralista ma solo sincero e ironico. l’ho adorato... speriamo che ne facciano una traduzione degna in Italia xchè i dialoghi fanno sbregare dalle risate!
terzo film che vedo qui. terzo film che mi fa piangere. sto diventando un caso patologico. xò questo film è stupendo...
I don’t see what anyone can see, in anyone else But you
where I end and you begin
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questa città è subdola. mi ha fatta innamorare di lei e nemmeno me n’ero accorta.
Falling slowly, eyes that know me And I cant go back Moods that take me and erase me And Im painted black You have suffered enough And warred with yourself Its time that you won
piccole cose e flussi di coscienza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
camminavamo a Williamsburg dopo una birretta. il locale aveva lucine a forma di stella ovunque e dietro le spalle di Sarah una lampada a forma di enorme fenicottero rosa. allimprovviso Fran sorride e dice "dovresti trovare il modo di restare. sembri molto a tuo agio qui". Le prime settimane non passavano mai. Desideravo tornare a casa con tutta me stessa e la sera prima di dormire mi chiedevo sempre cosa ci facessi qui. Poi tutto ha iniziato a girare. La fase turistica è abbondantemente conclusa. Non vedo quasi più nulla di nuovo. Ma sento molto. Sento tutto. Comincio a pensare a tutte le cose che non avrò il tempo di vedere e sono felice di non avere più tempo. Non importa quanti musei hai visto. Non importa quanti locali hai frequentato. Importano le cose che senti e qui ne sento in abbondanza, di fortissime. Se penso a quando partirò piango. Piango di gioia allidea di tornare a casa. Piango disperata allidea di lasciare tutto questo. Scendo dal lavoro, passo dietro il MoMA, vado a comprare menu thai per pranzo sotto la pioggia. Torno a lavorare. Battute tra colleghi. Prendo la metro con qualcuno e chiacchieriamo e ridiamo tutto il tempo. In alcuni momenti non devo nemmeno più tradurre mentalmente tutto quello che mi si dice. Viene tutto automatico. Chissà come funziona il cervello in certi momenti. Ci chiediamo che differenze ci siano tra i nostri due sensi dellumorismo ma poi ridiamo per le stesse cose. Cazzo tutto questo mi mancherà. Ma sono felice di tornare. Giuro.