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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 12:41


sic transit gloria mundi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Molti spazi alle ombre stanotte..
entrano, non salutano, si siedono, stanno a guardare.
Ho la schiena a pezzi, la nebbia tra le cervella.
Dormi con me anche stanotte?
Io ti sento qui, con la tua gamba sinistra sopra il mio ventre,
che mi tiene caldo.



Un saluto da Otto dix






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martedì 4 settembre 2007 - ore 17:30


. . fuoco fatuo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


parlami.. ascolto ogni silenzio.
siamo così schiavi degli specchi; mentre sogno di baciarti rompo tutto.
la lingua del nulla aveva detto un vecchio, che dopotutto non aveva più avuto la forza.
la logica la lascio a chi ormai si trascina, la routine lo ha già ucciso, non l’ha ancora capito.
siamo figli del disequilibrio... sempre uno in più.












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martedì 4 settembre 2007 - ore 09:09


. . io vs don marco... devo tornarci su..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


perchè a mente calda potrei essere crudo e schietto.. mentre a mente fredda più razionale e forse più severo..
cosa mi colpisce questa volta sfogliando il suo blog??????
claudia koll DOCET.... docet???!! in latino vuol dire INSEGNARE... claudia koll ha qualcosa da insegnare!!?? a me??!!
io che ho conosciuto in questi ultimi 4 anni dolori e sensazioni tremende ho bisogno di un insegnamento da claudia koll?? ma stiamo veramente collassando tutti in un punto solo e distruttivo??????

analizziamo... ah... forse ho capito.. lei ha conosciuto dio... è cambiata.. basta tette al vento, frasi sciocche, cazzate, culi esposti.. basta!! è tempo di far entrare il cristo dentro di noi.. così si cambia, così si vive una vita piena... e come afferma e motiva ciò? con una scollatura esagerata dove si intravede un crocifisso "soffocato" in mezzo a quelle due tette.. ahhhh.. ora si che ho capito come funziona il mondo... preferisco di gran lunga la bestemmia di un carpentiere che dopo 8 ore di lavoro massacrante si colpisce il dito col martello!!
preferisco un "dio maledetto, dio fottuto" scritto da De Sade quando analizza quanto crudele sia il mondo e le persona che lo abitano..
e il buon don marco mi viene a dire che "fantastica storia è la vita... merito di dio se è così piena....
leggete POE, leggete LOVERCRAFT...
LEGGETE chi veramente ha conosciuto aspetti della vita vera, dolorosa, amara...
il dolore e il male sono tangibili, si vedono , si provano, si conoscono nella loro interezza e forza. ragionate con la vostra testa.
grazie madre, grazie padre che mi avete solo fatto battezzare e poi lasciare libero di decidere.. perchè non ho avuto un minimo bisogno di entrare in una chiesa, di appellarmi a un qualcosa che non esiste per superare difficoltà tremende.. un bambino lasciato libero valuta... e da piccolo mi venivano a dire: non sei cristiano tu, sei diverso.. e non capivo.. ci stavo male.. ora lo posso dire.. SI SONO DIVERSO, e mi sta bene.. ora capisco.. vedete voi in che società viviamo.. vengono a dirti che sei diverso, che non sei degno... VERGOGNA MONDO, VERGOGNA!!


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giovedì 30 agosto 2007 - ore 11:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


CHIEDO UN URAGANO




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mercoledì 29 agosto 2007 - ore 15:20


. . SFOGO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


stavo navigando un po per vari blog e ho fatto tappa in quello di don marco...
e li... la pressione mi è salita al cielo... (e già di mio è alta...)

l’ultimo post ( in riferimento a don sante, il prete che ha ammesso di amare una donna) lui manifesta ciò: applaudirlo è sbagliato.
e allora ho coniato subito una frase: AMO LA COERENZA E LA SINCERITA’ DI UN PECCATORE, ODIO LA COERENZA DI UN PRETE!
perchè lo stato pontificio non torna ad avignone????? perchè la chiesa non paga l’ici e naviga nell’oro?? perchè la chiesa secoli fa ha imposto la croce cristiana con la spada?? perchè ha sterminato popoli? chi ha inventato i peggiori sistemi di tortura?? forse essa stessa?? inquisizione spagnola nasce da chi??

e basta!!! eh.. anch’io mi arrabbio dopo.... STOP


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mercoledì 29 agosto 2007 - ore 09:22


. . una pagina del mio primo libro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Quelli non sono occhi… sono una prigione!
Mi è bastato intravederli, tra il caos.
È il mondo virtuale a fregare le persone come me.”
Aspettavo con fastidio che arrivassero quelle maledette ore 18.00 per andarmene a casa.
Non ne potevo davvero più!
Era già quasi mezzora che sedevo davanti a uno dei miei migliori amici: un macchinario addetto al taglio e alla copia delle chiavi… credo a breve il sentimento sarebbe cresciuto fino a sfiorare il più alto valore della parola amore.
Un led rosso mi fissava sospettoso…
Gelosia?
Qualcosa più brutto della noia…
Un groviglio di tubi attirò la mia attenzione; mi immersi sotto al tavolo, in apnea.
Ne uscii malandrino e goloso.
17.58… indossai un paio di guanti ancora avvolti nella pellicola odorante di plastica… mi accarezzai le guance, come sorpreso.
17.59… l’ultimo pungente minuto lo occupai prendendo a calci un vecchio aspirapolvere.
Misi il lucchetto al portone, salutai gli scaffali gonfi di polvere e montai in macchina.
Il cielo fece propri certi colori meschini e come una specie di riflesso incondizionato, un automatismo senza premeditazione, nel cambiare canzone allo stereo mi bloccai su quelle note tremende… “Per Elisa” di Beethoven.
Quel movimento struggente… quella poesia ritmata figlia della più alta dolcezza e passione…
Venni fatto prigioniero; imbavagliato e legato stretto.
Cos’è in grado di produrre l’amore… cosa diamine riesce a smuovere… cosa riesce a far nascere…
Furono minuti infernali.
In ogni parte del mio corpo quella melodia trovava terreno fertile, dove adagiarsi, strofinarsi, penetrare a fondo…
Lo sconvolgimento emotivo era elevato, veemente.
Musica ai limiti della tragedia, ai confini del sublime.

… 3 ore dopo ebbi un indurimento spaventoso del membro e nemmeno un briciolo di stimolo, lucidità, forza per masturbarmi.
Almeno così evitai una sconfinata dose di depressione aggiuntiva.
Stavo davvero rifiutando di imparare a vivere?
Me lo chiesi 100 volte… più una.
Quando uno specchio non basta più, quando la malinconia prende tutto, con uno strappo violento.
Finche si è bambini è così bello sognare…
Volevo perdere un po’ di tempo percorrendo scale infinite, circolari, geometriche, simili al corpo di un serpente che ruota su se stesso… la mia dannazione, uno dei miei piaceri…
Era freddo davvero?
“… signori della corte vi prego… alzatevi in piedi!
Qualcuno mi sta giudicando… guardatelo bene… costui sputa sentenze… cerca le sottigliezze negli altri e dimentica di guardare se stesso…
Dovrei cominciare in prima persona la costruzione della sua effige in marmo bianco… venti metri?! O forse vuole innalzarsi ancora di più su di noi mortali?
Giudicatelo, vi prego!
La giuria: innocente!
Non ho dubbi… non potrò mai vincere… contro nessuno.
Piego la testa e preparo la nuda schiena…”
Ma che giorno era???


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lunedì 27 agosto 2007 - ore 09:55


. . tornare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


. . purtroppo si deve tornare alla vita normale.. al lavoro, al logorio continuo..
. . in questo ufficio.. e l’unica fortuna di ora è questa canzone che invade l’aria...
"in your room" - depeche mode
In your room
Where time stands still
Or moves at your will
Will you let the morning come soon
Or will you leave me lying here
In your favourite darkness
Your favourite half-light
Your favourite consciousness
Your favourite slave

In your room
Where souls disappear
Only you exist here
Will you lead me to your armchair
Or leave me lying here
Your favourite innocence
Your favourite prize
Your favourite smile
Your favourite slave

Im hanging on your words
Living on your breath
Feeling with your skin
Will I always be here

In your room
Your burning eyes
Cause flames to arise
Will you let the fire die down soon
Or will I always be here
Your favourite passion
Your favourite game
Your favourite mirror
Your favourite slave

Im hanging on your words
Living on your breath
Feeling with your skin
Will I always be here


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mercoledì 1 agosto 2007 - ore 11:33


"organolettico"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


a volte basta un’inclinazione diversa, altre volte nemmeno penzolare.
fumarsi l’odio, deglutire frammenti di se stessi, strapparsi vestiti scomodi quando si è già nudi, pizzicare le corde di un’arpa quando è fatta delle tue stesse corde vocali, seppellire un tesoro dove c’è già un altro tesoro, parlare ad un telefono spento, quando masturbarsi da giovane aveva un altro sapore...
e anche tu hai un altro odore... un’altra discarica da ripulire, un arcobaleno tutto nero.










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lunedì 30 luglio 2007 - ore 17:17


"umore monale"
(categoria: " Lavoro ")



a volte sembra davvero di avere cosi tanti occhi ... e ne basterebbe uno solo, chiuso.






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lunedì 30 luglio 2007 - ore 12:50


.. . . . . VE MAGNO TUTTI, TUTTI!!
(categoria: " Accadde Domani ")




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