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sabato 25 ottobre 2008 - ore 10:59


TIRAMISU’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi serve roba forte*:



siccome occorre essere maggiorenni, il link potrebbe non funzionare. Provate cliccando qui <--.
il link è: http://it.youtube.com/watch?v=l48HTZUHfeQ

Toh, c’è anche la versione director’s cut



* (astenersi fighette dal guardare)

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venerdì 24 ottobre 2008 - ore 10:46


SE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TE.RRO.NI.
Con lo spelling intendo enfatizzare questo termine con le seguenti motivazioni, che vado contestualmente ad argomentare:

1) abbiamo testè appianato la voragine nel bilancio del Comune di Catania (noi.. intendendo tutti, anche voi). Allora, per chi non lo sapesse: i comuni funzionano secondo regole non complicatissime che IMPEDISCONO che il bilancio ANNUALE finisca in deficit. Oltre agli uffici comunali competenti ed al consiglio comunale, c’è il revisore dei conti (forse più di uno, per comuni grossi). L’anno prima si prevede quello che sarà speso l’anno dopo in funzione delle entrate (entrate stimate dagli uffici e previsione di spesa fatta dal COnsiglio Comunale). Il Revisore del conto verifica e certifica la bontà del bilancio di previsione per l’anno successivo e per quello accertato dell’anno scorso (cioè con le spese realmente avute). Se l’anno prima hai sforato, te ne accorgi subito e si scatena un inferno di procedure amministrative: e poi c’è il "penale" di mezzo. Quindi è impossibile fare buchi senza volerlo e senza la compiacenza di tutti i ruoli.
Allora io mi chiedo: che’l can, possibile che due città come ROMA e CATANIA non riescano a fare quello che riesce a fare anche un comune come CANDIANA (il mio)?

2) il popolo Terrone, inteso come la parte dei meridionali che si trastulla il prepuzio in attesa che lo Stato intervenga e intanto prega i suoi Santi, mentre si adegua a qualsiasi cosa per campa’, aspetta sempre la soluzione dall’alto. Chissà che una volta o l’altra un meteorite non dia loro ascolto.

3) ora abbiamo un arcimiliardario in più, 300mila aziende in via di chiusura e 700 € a cranio per aver pagare i debiti della cattivALITALIA, da aggiungere agli altri 60mila € di debito statale personale.

4) stamattina ho il ciclo.

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venerdì 24 ottobre 2008 - ore 02:06


Chi si informa è perduto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dove stiamo andando?
No, perchè, visto che non son io a guidare, vorrei almeno saperlo: di quà mi pare una pessima scelta. Non si va da nessuna parte, di quà.
Fermiamoci un attimo a riflettere, sù! E’ un po’ che lo dico.
Che c’è?..
Va be’, dài, avete ragione: quando saremo morti ne avremo tutto il tempo.
Passami una birra.




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giovedì 23 ottobre 2008 - ore 15:40


povero_me
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono agro e a fortissimo rischio.




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mercoledì 22 ottobre 2008 - ore 09:38


x la serie: MEMINI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il pane con l’uva.
Quando lo compro, uscendo dal fornaio, mi vien sempre da cercare la mia bici da cross.


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mercoledì 22 ottobre 2008 - ore 02:07


Fortissimo
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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sabato 18 ottobre 2008 - ore 02:26


A.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera , il Prof. Galimberti era a Padova, nel cuore di CIELLE patavina (centro congressi Papa L.): ci è venuto per parlare di "PLATONE E L’AMORE".
L’ometto ci sa fare: sazia con efficacia anche la mente più esigente o lo spirito più inquieto. Lui ha trovato delle risposte alle cose, studiando, molto, ma soprattutto, essendo onesto con se stesso.
Quando stravolge le prospettive omologate della nostra cultura occidentale giudaico-cristiana (come lui la chiama) lo fa proponendoti l’altra visione, senza vena polemica.
D’altronde, la Verità non ne ha bisogno.
G. ha parlato di Amore prendendo spunto da un dialogo tra Platone, Socrate ed altri sapienti, che pare sia avvenuto una sera in cui, appunto, si fossero interrogati su cosa fosse, come fosse nato e come potesse essere descritto.
Beh, i Greci sapevano il fatto loro, coglievano la vita per quello che è e, avendone la giusta misura, provavano a godersela.
"Thanatos": l’uomo è mortale.. ..il dolore non è espiazione di una qualche colpa primitiva o "caparra" per l’Aldilà, ma l’anticipazione della morte, che certamente giunge e che chiude la vita.
Non vi è sopravvivenza alla morte: niente sconti nè premi.
L’amore è pertanto uno dei momenti più alti dell’esperienza della vita: esso è quella distanza che separa il mondo organizzato dai codici convenzionali (la ragione.. ma potrei dire: il vivere sociale) dal mondo divino (l’irrazionale/ il folle/ l’indistinto). Quando c’è Amore l’uomo libera la sua componente divina: crea, inventa, intuisce, avanza, esplora. Quindi Amore alimenta l’arte, le aspirazioni, i sogni.
Ma soprattutto, l’Amore è soddisfazione della ricerca famelica di qualcosa sentito come necessario, vitale.
Quando lo si ottiene, Amore finisce.
Non c’è Amore corrisposto eterno. Casomai, ti cambia eternamente, per sempre.
Socrate, in quell’occasione raccontò che, in origine, gli uomini erano entità con 2 teste 4 braccia e 4 gambe, in combinazioni UOMO-DONNA, UOMO-UOMO, DONNA DONNA* e.. ..rotolavano.. rotolavano per il mondo, godendone e scoprendone i vari aspetti.
Zeus, geloso di questi progressi, li divise a metà: fece di ogni Uomo due parti, due "symbolon" (parti di piatti o di amuleti che in Grecia venivano creati, spezzandoli, per poi riunirli nelle occasioni di incontro in onore della relazione di stima/amicizia/bene)..
Da allora, gli individui cercano la metà che li possa completare in quella armonia perduta.
Questo racconto, tanto eccezionale quanto grottesco, spiega come l’individuo, protagonista assoluto della nostra cultura, per i Greci fosse imperfetto, ed esso avesse senso solo in una RELAZIONE (amorosa, all’interno della polis, ecc.).
Cioè, l’uomo individuo è una metà di qualcosa di superiore.
L’Amore è uno dei modi in cui questo sentire superiore riesce a realizzarsi. Ma è una circostanza, non una condizione, perchè per sua stessa natura muore al suo compimento.
Viceversa, senza Amore l’individuo muore: tipico destino delle persone sole, che non avendo uno specchio per la propria parte folle, si spengono soffocate dall’avanzare del codificato (il lavoro, il tempo..).
Non so se abbia avuto un senso provare a trasmettervi alcune delle cose che ieri ho colto da quanto ascoltato, ma credo confermi che la condivisione, la relazione sono necessità e diano all’individuo la possibilità di una esperienza superiore, per quanto breve o leggera essa sia.
E che soddisfazione parlare di Amore senza avvertire quel velo di glassa e banalità, e poterne vedere l’origine dell’arte, del bello, del folle.
* notare come l’omosessualità fosse vista come aspetto della natura umana.



lo so, mi ripeto.


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mercoledì 15 ottobre 2008 - ore 02:05


-/-/-/-/-/-/-/-/- scars
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri era il compleanno di C.
C. ha perso i genitori e, qualche mese fa, il fratello.
Vive solo, ma soprattutto, è solo.
C. lavora in fabbrica e deve star dietro ai campi di famiglia.
Ha lasciato ingegneria.
Si veste sempre con gli stessi maglione/jeans/scarponcini.
C. mi ha detto che non si era fatto vivo nessuno e che era libero per andare a bere una birra. Siamo tornati or ora.
Abbiam pure mangiato finocchiona e pane toscani.
C. non lo merita, ma gli va così.
E fra 4 ore va in fabbrica.
Mi vergogno per i miei amici che, dopo proclami altisonanti di qualche mese fa, manco gli viene in mente di chiamarlo.
Ma una caraffa di Tennents fa passare pure questa.





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lunedì 13 ottobre 2008 - ore 02:40


BURN AFTER READING
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il doppiatore di Malcovich
è qualcosa di impressionante.
Il buon John ci mette del suo, ovviamente.

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sabato 11 ottobre 2008 - ore 03:14


Eggià
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La verità, è che siete distratti.
Poco importa.




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