

EEHHHH... ... ...
Per chi non sapesse cos’è il C.A.E.G. ...
Oggi 27.09.2005 nasce il C.A.E.G.
ovvero il Comitato Anti-Esecuzione Gigi.
Motivo della fondazione di questo
comitato, di cui mi autoproclamo
Presidente, è la lotta contro
l’ingiustizia che sta affliggendo uno
dei miei più cari compagni d’infanzia.
Gigi, di cui vedete una foto qui sotto,
è sempre stato uno della famiglia. È
sempre stato presente nei momenti belli
e brutti della mia esistenza.

(Gigi, il 5° da sinistra, in una
foto di gruppo scattata l’anno scorso
dopo la cena di classe. Voglio far
notare la presenza del suo migliore
amico Robertino sulla destra con il
quale ha una relazione da circa 3 mesi…
Robertino ha una cerniera sul sedere).
Ma torniamo a noi…
Gigi è in pericolo di vita.
Lo spazio in camera mia è sempre meno e
la mia nemica n° 1 (donna 45enne che vive sotto al
mio stesso tetto) ha
tentato di disfarsi in modo crudele e
quanto meno subdolo
di Gigi
infilandolo in un sacchetto del secco…
Perché Gigi??? Direte voi…
Perché ultimamente non aiuta in casa,
non fa i compiti.. Rientra tardi… E poi
la sua relazione con Roby non è ben
vista a casa mia…
Ora il mio obiettivo è questo…
Dare il via ad una raccolta firme per
convincerla che Gigi non è da buttare,
che Gigi può ancora essere uno di noi,
che Gigi può farcela…
Dai una mano anche tu e diventa parte
del C.A.E.G.!!!
Entra nel C.A.E.G., e Gigi ti
sarà “riconoscente” per tutta la
vita!!! (senza dir niente a Robertino
mi raccomando!!!)
GRAZIE!!!
Aeris82
(Presidente C.A.E.G.)

e Gigi ovviamente!



by Teraz e la sottoscritta cioè MI (che x la cronaca so quea col fusìe in alto...O CARICO A CABERNET...
MA NO STE DIRGHEO A NESSUNO...)


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 18 maggio 2006 - ore 12:06
Visto il successo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...del sondaggio precedente ho pensato di cambiare domanda...
Ringrassio tutti quelli che hanno votato per "masticavo tabacco.. sputavo e lucidavo il fucile a cabernet"...
SO COMMOSSA...
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PERMALINK
venerdì 12 maggio 2006 - ore 17:33
La mia infansia...

(categoria: " Vita Quotidiana ")
o i... o i... o i... o i...
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
vip inbarca co i fioi
invita al concerto dei pin floi
navigavo
guaivo
dentro un dirigibie
che coreva a un ora e mesa de ritardo
supplemento lire otomila
parchè detto: "rapido"
sto bastardo !
go tolto do caffe... na bira
rivo meso un gran casin
dove se el barchin?
elll se ndai via ...
bon dio e po rin tin tin!!!
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
fin poco tenpo prima
viaggiando sul cuel
saterone prevolante
in vagone ristorante
e vedar sul ponte sti fioi
a pie che va vedar i pin floi
ridevimo e disevimo
ma dove voi ndar
sti cua se proprio sciopai o i ?!
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
persi par persi
ndemo a consoarse
ndemo al paradiso a inbriagarse
e lalba venessia e piena
di gente a tochi
coi tochi sui copi
eh !
tanta ma tanta "mona"
mese roste mese in coma
ae sincue dea matina
co i ste chi su i oci
in me so na calca mai vista
go fato el giornaista
e ghe go scrito sora l intervista
so sto casso de concerto dei pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
domanda: siete qui per i pin floi ?
risposta: hi hi hu hu ah ah eh eh eh eh
hi hi uh ah ah ah eh
ritenete giusto i concerti di
queste dimensioni proprio a venesia
no par che e na cita tropo picoa
pero le gratis vuto do tiri ?
"grassie"
vien vanti do cocone
dai che ndemo dee bone
due tissie con passo
semitrascinato
due tissie semibuone
semi scic
semi vip
semi frick
che gridano
"io venezia la odio!"
domanda: "perche odi venessia?"
"perchè fa schifo!"
domanda: "perche non te ne sei stata a casa tua?!"
i cincue energumeni assieme
alle due tissie
mi guardano
molto minacciosi e mi
fasso ea bea !
fasso ea bea !
ore sei e cinque in diligensa
ndando casa
vardo el sol e rido
par no pianser
la gente scaturia
dise
cueo cossa el ga
e no ti lo vedi
che el se uno
de cuei sciopai
che se ndai a vedar i pin floi
el se uno de
cuei sciopai
che se ndai vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
o i ndemo vedare i pin floi
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PERMALINK
mercoledì 10 maggio 2006 - ore 18:52


































(categoria: " Vita Quotidiana ")












































































































































AAAA... A SO FORTE CIO’!












































































































































COMMENTA (0 commenti presenti)
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PERMALINK
mercoledì 10 maggio 2006 - ore 18:43
UNO DEI CARTELLI PIU AZZECCATI DELLA STORIA..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E in dove zeo ciò??? A Rosolina sì sì sì...
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PERMALINK
sabato 6 maggio 2006 - ore 15:30
Mi sono innamorata...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ma non sarai mai mia... Sigh... E pensare che sei così vicina...
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PERMALINK
sabato 6 maggio 2006 - ore 11:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Waking up dead inside of my head
Whenever never do there is no med
No medicine to take
Ive had a chance to be insane
Asylum from the falling rain
Ive had a chance to break
Its so bad its got to be good
Mysterious girl misunderstood
Dressed like a wedding cake
Any other day and I might play
A funeral march for Barney Bray
Why try and run away
Slow cheetah come before my forest
Looks like its on today
Slow cheetah come its so euphoric
No matter what they say
I know a girl she worked in a store
She knew not what her life was for
She barely knew her name
They tried to tell her she would never be
As happy as a girl in a magazine
She bought it with her pay
Slow cheetah come before my forest
Looks like its on today
Slow cheetah come its so euphoric
No matter what they say
Everyone has so much to say
They talk talk talk their lives away
Dont even hesitate
Walking on down to the burial ground
Its a very old dance with a merry old sound
Looks like its on today
Slow cheetah come before my forest
Looks like its on today
Slow cheetah come its so euphoric
No matter what they say
Slow cheetah come before my forest
Looks like its on today
Slow cheetah come its so euphoric
No matter what they say
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PERMALINK
giovedì 4 maggio 2006 - ore 14:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti,
colorate e meravigliose. Insomma, un animale creato per volare
in libertà nel cielo, e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamorò.
Stupefatta si fermò a osservare il volo con il cuore che batteva
all’impazzata, e gli occhi brillanti di emozione. Lo invitò a
volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le
terre in perfetta armonia.
Lei ammirava, venerava, celebrava quell’uccellino.
Ma poi pensò: "E se volesse conoscere le montagne lontane?"
Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri
uccellini. E provò anche invidia: invidia per la sua capacità di volare.
Si sentiva sola.
E allora si disse: "Preparerò una trappola. La prossima volta che
arriverà, non potrà più andare via."
L’uccellino, parimenti innamorato, tornò il giorno seguente, cadde
nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l’oggetto della
sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano: "Ma tu hai
davvero tutto." Poi cominciò a verificarsi una strana trasformazione:
visto che possedeva l’uccellino, e non aveva più bisogno di
conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. E l’uccellino, non
potendo volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a
poco deperì, la lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto.
La donna non gli prestava più attenzione, se non per nutrirlo e
pulirgli la gabbia.
Un giorno, l’uccellino morì. Lei ne fu profondamente rattristata e
iniziò a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia,
rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta,
mentre volava felice tra le nuvole.
Se avesse osservato sè stessa, avrebbe scoperto che ciò che l’aveva
colpita in quell’uccellino era la libertà, l’energia delle sue ali in
movimento, e non il suo corpo fisico.
Senza l’uccellino, la sua vita perse di sognificato, e la Morte andò a
bussarle alla porta. "Perchè sei venuta?" le domandò lei.
"Per farti volare insieme a lui nel cielo," rispose la Morte. "Se lo
avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più.
Ora, invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare."
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PERMALINK
martedì 2 maggio 2006 - ore 15:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che cosi’ mi drogo
bevo tutto quel che trovo
bevo che non mi fa niente
bevo come un deficiente
bevo...cosa c’e’ che non va?
bevo eppure sono qua
Io bevo che mi da la carica
bevo che la vita e’ stupida
bevo solo per fare rabbia
a chi ha la testa nella sabbia
e credo che ognuno ha una misura
e non sara’ mai una censura
in grado di poter stabilire
cosa e’ bene e cosa e’ male
bevo solo per pisciare!
TRANSALCOLICO viaggio cosmico
puoi cercarmi lì quando sono cosi’
Io bevo anche se poi sto male
ma mi serve a far uscire fuori la mia parte animale
devo farla respirare
Bevo anche se non e’ vero
qui lo dico e qui lo nego
solo per provocare
guarda che per giudicare
devi un po’ saperci fare
TRANSALCOLICO viaggio cosmico
puoi cercarmi lì quando sono cosi’
Io bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che cosi’ mi va’
bevo tutta la citta’
Bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che cosi’ mi va’
bevo da fare pieta’
Bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che cosi’ mi va’
bevo tutta la citta’....
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PERMALINK
sabato 29 aprile 2006 - ore 16:10
Anche se piove...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Scorre piano piano la Statale 526
passa posti che io mai e poi mai
avrei pensato fossero così
ancora come quando qui
il cinquantino mi portava via dai guai.
Invece di svoltare a scuola
andava giù alla ferrovia
due minuti di paura
poi pronti via (poi pronti via)
La mia moto
scorre piano sulla 526
attraversa dei profumi che poi
un metro dopo non li senti più
io respiro e mando giù
prima di perderli che non si sa mai.
Da lontano un’altra moto 
sta venendo verso me
alza il braccio fa un saluto
che bello è (che bello è)
mi fa sentire che
Basta un giorno così
a cancellare 120 giorni stronzi e
basta un giorno così
a cacciarmi via tutti gli sbattimenti che
ogni giorno sembran sempre di più
ogni giorno fan paura di più
ogni giorno però non adesso, adesso, adesso
che c’è un giorno così.
La mia moto
scorre piano piano fino in città
il sole tra non molto tramonterà
mi fermo al rosso del semaforo
che mi dà tempo ancora un po’
prima che la moto
torni al suo garage.
Il bambino su quell’auto
guarda indietro e vede me
alza il braccio e fa un saluto
che bello è (che bello è)
mi fa sentire che
Basta un giorno così
a cancellare 120 giorni stronzi e
basta un giorno così
a cacciarmi via tutti gli sbattimenti che
ogni giorno sembran sempre di più
ogni giorno fan paura di più
ogni giorno però non adesso, adesso, adesso
che c’è un giorno così!
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PERMALINK
venerdì 28 aprile 2006 - ore 15:28
COSSA GHE ZE????? 

(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che cosa cè...
Cè che mi sono innamorata...
DI TE!!!

...E DI TE...

...E DI TE...

Cè che ora non mi importa niente...
Di tutta laltra gente
Di tutta quella gente
che non sei TU...

...uahuahuahuahauhau!!!
perchè rido da sola???


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